Trinciacaricatrice New Holland FR 850

Trinciacaricatrice New Holland FR 850

Non capita spesso, in questa rubrica, che il contoterzista a cui ci rivolgiamo non sia più in possesso della macchina: dal momento che il Provato da voi riguarda solitamente mezzi con uno o due anni di vita e la prova d'appello si fa dopo altri due anni, è evidente che quasi sempre la troveremo ancora presso l'azienda e pienamente in attività.

Ogni regola ha però delle eccezioni e oggi ne prendiamo in esame una, che riguarda una trinciacaricatrice FR 850 di New Holland. La vedemmo nella primavera del 2014 presso l'azienda dei fratelli Peri, imprenditori agromeccanici di Marano (Pr). Michele e Luca, i titolari della ditta, sono stati in più occasioni ospiti di questo spazio, grazie anche al rapido turn-over del parco mezzi che da sempre adottano. Nel 2014 li interpellammo così per la loro FR 850, che, scopriamo ora, fu venduta nel giugno del 2015. Vediamo perché.

Cantiere raddoppiato

«La nostra decisione non ha nulla a che vedere con le prestazioni e l'affidabilità della macchina – ci dice Michele Peri – dal momento che le prime e la seconda erano eccellenti sotto ogni aspetto. Infatti, mi è spiaciuto vendere quella trincia, ma a conti fatti la soluzione che abbiamo scelto è senz'altro migliore per la nostra azienda». Qual è questa soluzione? Raddoppiare il cantiere, ci spiega Peri, usando due macchine di media potenza in luogo di una sola ad alta potenza quale era, appunto, la FR 850, con il suo motore da 20 litri Fpt. «Esattamente. Si è trattato di un semplice calcolo su bisogni dell'azienda e organizzazione dei cantieri. La FR 850, pur essendo una gran macchina, è un po' troppo grande per le nostre esigenze come dimensioni della barra e come prestazioni. Con la dieci file, per esempio, non è facile fare manovra in certi appezzamenti. E quanto alle prestazioni, spesso eravamo costretti a limitare il lavoro della macchina per riuscire a sincronizzarci coi carri e dar tempo ai trattori di pestare la trincea. Quindi non usavamo la macchina secondo le sue possibilità, dato che il cantiere non riusciva a starle dietro».

Da qui la scelta di cambiare strategia. «Abbiamo pensato che forse saremmo riusciti a giostrarci meglio con due macchine meno performanti. Così abbiamo fatto, acquistando due modelli più piccoli, ma che ci permettono di lavorare su due cantieri contemporaneamente. La soluzione ci ha convinto soprattutto dal punto di vista economico, ciò nonostante mi spiace non aver più la FR 850 e di certo la nostra decisione non è stata motivata da insoddisfazione verso quest'ultima».

 

Leggi l’articolo completo su Il Contoterzista n. 3/2016 – L’edicola de Il Contoterzista

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome