Presentata l’edizione 2009 di Expogreen, a Bologna dall’11 al 13 settembre

Le macchine per il verde provano a dribblare la crisi del comparto

Non c’è tempo per gioire dei discreti risultati dell’intero 2008. Massimo Goldoni, presidente di Unacoma, ha di fronte i dati dell’ultimo trimestre dello scorso anno e, soprattutto, quelli dei primi mesi 2009 e lancia un grido di allarme.

Non c’è tempo per gioire dei discreti risultati dell’intero 2008. Massimo Goldoni, presidente di Unacoma, ha di fronte i dati dell’ultimo trimestre dello scorso anno e, soprattutto, quelli dei primi mesi 2009 e lancia un grido di allarme. «Gli ordini sono crollati del 35% e siamo molto preoccupati per il futuro di un settore che occupa, fra dipendenti diretti e indotto circa 90mila persone, ha un giro d’affari di oltre 13 miliardi di euro e incide, esportando oltre il 70% del totale, in maniera molto positiva sulla bilancia commerciale».

«Qui si rischia continua Goldoni di azzerare un intero comparto e torneremo all’attacco per ottenere una defiscalizzazione, una nuova rottamazione o, comunque, un sistema di incentivazione che consenta di affrontare l’attuale crisi».

Non va giù al presidente Unacoma l’esclusione della meccanizzazione agricola dal pacchetto anticrisi messo a punto dal Governo: «Gli incentivi statali prosegue non possono essere soltanto uno strumento per sostenere il mercato, ma devono essere anche un investimento produttivo. Non so quanto i consumatori abbiano bisogno, in questo momento, di acquistare automobili, scooter o lavatrici, ma so quanto agricoltori e contoterzisti avrebbero bisogno di macchine e attrezzature per lavorare la terra. E vedo che il Governo non sembra curarsene». «L’Italia ha un parco tra i più vecchi d’Europa, con un’età media delle macchine di oltre 20 anni e questo nuoce alla produttività del settore. Spesso - conclude Goldoni - il mondo politico si ricorda della meccanizzazione quando mostra le eccellenze del sistema produttivo nazionale e se ne dimentica quando si tratta di dare un sostegno concreto a chi valorizza la filiera».

Un problema che unisce il settore agricolo a quello delle macchine per il movimento terra che registrano negli ultimi mesi del 2008 cali di vendite intorno al 40%.

In questo contesto navigano ancora in discrete acque le macchine per il garden che hanno chiuso il 2008 con un incremento dello 0,7% rispetto al 2007, confermando il trend positivo che ha visto il settore crescere negli ultimi sette anni in modo pressoché costante.
Nel corso dell’anno il mercato nazionale ha assorbito 1.438.500 macchine in totale, comprendenti rasaerba, trattorini, rideon, motoseghe, decespugliatori e le altre tipologie di mezzi meccanici per il garden e la manutenzione del verde, per un valore complessivo di 660 milioni di euro. Esaminando le singole tipologie di macchine si segnala la crescita dello 0,6% per i rasaerba (429.800 unità vendute), dell’ 1,8% per i rideon, del 10,4% per i trimmer, del 9,8% per le motozappe, del 16,1% per le tagliasiepi, del 20,2% per i biotrituratori, dell’8,9% per le macchine raccoglitrici di foglie; mentre in calo risultano le motoseghe (6,2%) e i decespugliatori (5,2%).

«Anche il mercato del garden sottolinea Franco Maletti, presidente Comagarden probabilmente sarà destinato a subire nel 2009 una flessione a causa della crisi internazionale. Ciò nonostante la stessa natura del gardening, attività che richiede manutenzioni, gli investimenti delle municipalità e la diffusione degli impianti sportivi consente di pensare più positivo». «La meccanizzazione per il verde professionale, che già nel 2008 ha registrato un migliore andamento rispetto agli altri segmenti, potrebbe dunque confermare una certa tenuta anche nel corso del 2009. Nuovi spazi per il settore garden si aprono poi sui temi della salute, dell’ambiente, della qualità della vita e della valorizzazione del tempo libero. Si può così sperare che, se non nel breve almeno nel medio termine, il mercato del verde possa tornare a crescere in modo consistente».

Cercherà di seguire questa ‘onda’ la nuova veste di Expogreen, che si terrà a Bologna dall’11 al 13 settembre 2009.
Una seconda edizione che conta di coprire una superficie complessiva di 70mila mq (nel 2007 erano stati 40mila), con 500 espositori attesi. «Crediamo fortemente in questo progetto evidenzia Guglielmo Gandino, amministratore delegato di Unacoma service e non pensiamo nè di aver azzeccato l’anno sbagliato, nè di aver dato prova di superficialità. Anzi». Gandino snocciola le tante novità partendo dal fatto che Expogreen non sarà soltanto la rassegna specializzata della meccanizzazione per il garden, ma il punto di riferimento unico dell’outdoor, con maggiore visibilità per il verde, nel senso più ampio del termine. «Per questo continua Gandino Expogreen sarà divisa in Green Garden (giardino e dintorni), Green Life Experience (comparto del benessere) e Green Leisure (sport e tempo libero), con un passaggio importante dedicato al ‘pet’ (animali domestici)».

INTESA CON AGRILEVANTE
Sul fronte fiere Gandino rilancia e annuncia la sigla dell’accordo con Agrilevante per realizzare quella che lui stesso definisce «un’Eima del Mediterraneo. Un’intesa alla quale lavoravamo da tempo e che ci venite come veri e propri organizzatori dell’evento, non solo come partner commerciali».

L’accordo prevede la realizzazione di tre edizioni (2009, 2011 e 2013): la prima si svolgerà a Bari dall’8 all’11 ottobre.

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