Parte tutto sommato bene il mercato delle macchine agricole in Italia nella prima parte del 2026. Il primo trimestre dell’anno, infatti, conferma il trend incrementale registrato nel 2025, ma nei prossimi mesi le dinamiche del mercato nazionale delle macchine agricole potrebbero essere condizionate dall’instabilità geopolitica e dall’incertezza del quadro economico.
I dati elaborati dall’associazione dei Costruttori FederUnacoma, sulla base delle rilevazioni fornite dal Ministero dei Trasporti in merito alle nuove immatricolazioni di macchinario agricolo, indicano infatti una crescita del 2,7% per le trattrici, in ragione di oltre 3.633 unità vendute (3.537 nel primo trimestre del 2025), e del 65% per le mietitrebbie con 33 macchine immatricolate (20 nello stesso periodo del 2025). In positivo risultano anche i sollevatori telescopici, che segnano +46% in ragione di 343 unità (235 quelle vendute nel 2025), mentre in linea con il dato dello scorso anno sono i rimorchi (1.659 immatricolazioni, con una flessione dell’1,5%). Un calo più pronunciato, sia pure riferito a un minor numero di mezzi, ha caratterizzato il settore dei transporter (le trattrici con pianale di carico), che è arretrato dell’11,8% in ragione di 157 unità, contro le 178 registrate nel primo trimestre 2025.

Per quanto riguarda le trattrici, le regioni dove si è registrato il maggior numero di vendite sono state Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte, Campania e Puglia, mentre l’incremento percentuale maggiore si è verificato in Abruzzo (+32,9%), Marche (+29,6%), Lazio (+28,9%) ed Emilia Romagna (+21,1%).
Geopolitica e incentivi
I primi tre mesi confermano dunque l’andamento positivo del mercato registrato nel 2025, tuttavia le variabili legate al conflitto in Medio Oriente e le incertezze relative ad alcune misure di agevolazione (vedi ad esempio il credito 5.0) rischiano di influire negativamente sulla disponibilità a investire e sulla programmazione delle imprese, rallentando gli acquisti di macchine agricole. In questo contesto appare più che mai importante, a giudizio della Federazione dei costruttori, portare alla piena operatività misure quali l’iperammortamento e il credito Transizione 4.0. Il sistema di incentivi pubblici – osserva FederUnacoma – può svolgere un ruolo determinante per stabilizzare il mercato nazionale in una fase congiunturale critica come l’attuale.











