Partnership tra New Holland e Fondazione Navarra

Da sinistra: Andrea Leonardi, Eros Gualandi (Coop Il Raccolto), Stefano Calderoni, Francesco Colombarini, Luigi Fenati, Marco Gherardi e Carlo Lambro
New Holland e la Fondazione per l’Agricoltura F.lli Navarra avviano una collaborazione dedicata all’agricoltura di precisione, guardando al futuro dei giovani e delle aziende agricole

«Questo accordo di partnership ci offre la possibilità di mettere in campo, al servizio dell’Istituto Navarra e dei giovani studenti, al fine di accrescere la loro conoscenza, i sistemi di guida di precisione New Holland. Da sempre New Holland è sensibile all’importanza della formazione dei giovani ed è fondamentale che gli studenti degli istituti agrari di oggi comprendano quanti vantaggi ci siano nel PLM (Precision Land Management) sia a livello economico che ambientale. Un utilizzo mirato dei mezzi di produzione, dei sistemi di irrigazione e dei prodotti chimici, infatti, significa una riduzione del consumo di energia nel ciclo produttivo ma anche meno sprechi e una maggiore resa».

Così Carlo Lambro, Brand President New Holland, ha commentato la collaborazione tra New Holland e la Fondazione per l’Agricoltura Fratelli Navarra e l’omonimo Istituto Agrario con l’obiettivo di avviare una serie di iniziative di sperimentazione legate all’agricoltura di precisione. La partnership è stata recentemente ufficializzata in un incontro con la stampa a Fico Eataly World, dove New Holland ha uno spazio espositivo, alla presenza di Luigi Fenati (presidente della Fondazione F.lli Navarra), Andrea Leonardi (business director New Holland Italia), Stefano Calderoni (vicepresidente Fondazione F.lli Navarra) e Francesco Colombarini e Marco Gherardi, della concessionaria New Holland per la provincia di Ferrara New Agri FM. La Fondazione che, oltre al sostegno all’Istituto Navarra, ha tra i propri scopi la sperimentazione in agricoltura, metterà a disposizione i terreni, il personale e il proprio know how per la realizzazione di progetti di Precision Farming. Tali progetti sono oggi realizzabili grazie alla tecnologia PLM di New Holland che può essere applicata anche alle macchine comunemente in uso nelle aziende agricole, consentendo in tal modo, grazie a sensori, microprocessori e strumenti di comunicazione a minor costo e quindi più accessibili, di condividere dati e informazioni tra trattore e attrezzo o addirittura tra macchine diverse. In tal modo, l’imprenditore agricolo potrà avere sotto controllo tutta la filiera produttiva, assicurandosi che gli strumenti stiano lavorando al meglio, monitorando in tempo reale risultati e costi delle operazioni.  Ciò permetterà anche maggiore sicurezza e tracciabilità dei prodotti e delle fasi di produzione.

«New Holland crede fermamente nella formazione e nella specializzazione dei giovani, al fine di formare figure specializzate nell’ambito dell’agricoltura di precisione; – ha affermato Andrea Leonardi – questo affinché possano essere in futuro degli acceleratori nel processo di innovazione tecnologica necessario oggi alle aziende agricole, nonché dei validi candidati per le aziende costruttrici, agevolandone così anche l’ingresso nel mondo del lavoro».

«Abbiamo scelto New Holland perché ha cuore italiano e non aveva senso cercare tecnologie fuori dal nostro territorio – ha aggiunto Stefano Calderoni –. Vogliamo costruire modelli riproducibili, validi per aziende agricole grandi e piccole così come per le aziende agromeccaniche. In questo modo vorremmo accompagnare l'agricoltura dell'areale ferrarese verso gli obiettivi 2020 e, se possibile, generare guadagni decorosi per le aziende agricole». La collaborazione tra New Holland e Fondazione Navarra mira pertanto a delineare una serie di moderne pratiche sostenibili e riproducibili nelle aziende agricole o nel contoterzismo, realtà chiamate entrambe ad una necessaria evoluzione nei prossimi anni.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome