Ct Day, sesta edizione e sesto successo

Al sesto affollatissimo Contoterzista Day svoltosi a Fabbrico (Re), in casa Argo Tractors, Coldiretti, per voce di Albano Agabiti, apre uno spiraglio per l'accesso degli agromeccanici ai fondi dei Psr

Sesto Ct Day, sesto successo di pubblico. Quello di Fabbrico (Re) è stato un appuntamento in cui sono abbondate le 'prime volte'. Per la prima volta l'assise dei contoterzisti si è svolta in Emilia-Romagna. Con il debutto del Cai (Confederazione agromeccanici e agricoltori italiani) e l'esordio, dunque, dell'associazione nata dalla ri-unione di Unima e Confai. Ma soprattutto è stata la prima volta che un incontro di questa portata (oltre 500 agromeccanici presenti) è stato organizzato all'interno di uno stabilimento produttivo, quello messo a disposizione e allestito ad hoc a Fabbrico (Re), casa madre di Argo Tractors. E ancora, è stato il primo Ct Day da presidente Cai per Gianni Dalla Bernardina e per Alessandro Malavolti, presidente da qualche mese di Federunacoma.

Al di là degli esordi il Ct Day ha confermato di essere un punto di incontro importante per la categoria, nel quale affrontare i temi-chiave della professione come economia e politica agraria (Angelo Frascarelli) o fiscalità (Gian Paolo Tosoni), ma anche come occasione di confronto fra realtà agromeccaniche diverse sul territorio. Aggiungendo qualcosa nel bagaglio tecnico: le ultime nuove sulla revisione delle macchine agricole (Renato Delmastro del Cnr Imamoter) e anche sull'insidiosa Mother Regulation (Luca De Rinaldis di Federunacoma).

E sul fronte dei prodotti, trattori in primis. Con le ultime novità di casa Argo Tractors (Mario Danieli) e a livello di pneumatici (Lucia Salmaso di Bkt).

«Siamo davvero soddisfatti - ha evidenziato Alberto Morra, membro del Comitato direttivo di Argo Tractors - di aver ospitato un evento di questa portata. Il nostro gruppo ha investito in pochi anni diverse centinaia di milioni di euro (il 5,5% all'anno è destinato alla Ricerca e Sviluppo, ndr) per ampliare la gamma e arrivare fino a 320 CV. Guardiamo con grande attenzione ai contoterzisti e ora abbiamo una gamma in grado di rispondere alle più svariate esigenze».

Ma a Fabbrico si sono aperti anche alcuni spiragli politici di rilievo. Dopo la firma a Cernobbio (Co) del Protocollo d'intesa fra Cai e Coldiretti i rapporti fra Professionale agricola e Confederazione dei contoterzisti sono migliorati sensibilmente.

«Si apre una nuova stagione - ricorda il presidente Cai Dalla Bernardina - nella quale gli agromeccanici, integrati pienamente nel mondo agricolo e impegnati nella valorizzazione dei prodotti Made in Italy possono incidere direttamente sullo sviluppo del settore primario».

Parole che sono piaciute ad Albano Agabiti, membro della direzione nazionale Coldiretti, il quale, rimarcando il forte riavvicinamento fra le parti, ha sottolineato che «Coldiretti ha lanciato recentemente il sindacato di filiera e i contoterzisti sono parte integrante di questo percorso. La collaborazione è appena iniziata ma ha già basi forti».

Quindi si apriranno i Psr anche agli agromecccanici? La posizione di Coldiretti, da decisamente contraria, appare molto più possibilista. «Ci stiamo lavorando. Si tratta di un cantiere aperto sul quale confrontarci in maniera costruttiva e proficua per entrambi».

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