Azienda Felti, espansione verso la municipalità

Stefano Felti (a sinistra) e Riccardo Rossetti

L’azienda della famiglia Felti non è nuova alle pagine di questa rivista. Li andammo a trovare in più di una occasione, oltre un decennio fa, per vedere le loro macchine e la loro struttura produttiva. Nel frattempo, tuttavia, molte cose sono cambiate, sia nell’organizzazione del lavoro sia nelle attività svolte. Per dirne una, il ramo municipale-industriale ha preso sempre più piede, arrivando probabilmente a surclassare quello agricolo, almeno come fatturato. È insomma il caso di tornare a parlare con questa storica realtà del contoterzismo emiliano, se non altro per capire come sta mutando, negli anni, la professione.

Forze nuove in campo

Per prima cosa, segnaliamo l’arrivo in azienda, peraltro nemmeno recentissimo, di una nuova generazione. Si tratta di Riccardo-Ricky Rossetti, figlio di Michela Felti e nipote di Renato, il fondatore della ditta, creata ormai 60 anni fa. Riccardo rappresenta dunque la terza generazione della famiglia e si affianca a Stefano e Claudio Felti, fratelli di Michela, nella gestione dell’attività. Il suo ruolo, pur non essendo formalmente membro della società, è comunque centrale, dal momento che a lui gli zii hanno affidato quasi interamente il ramo agricolo della Felti Renato.

La vangatura, in provincia di Piacenza, è una valida alternativa all’aratro

«Naturalmente sono ancora loro a dire l’ultima parola, ma quando si tratta di fare un acquisto in ambito agricolo mi interpellano regolarmente. Sono stato praticamente io, per esempio, a scegliere l’ultima mietitrebbia e sono io a usare la trinciacaricatrice, una Jaguar Claas, oltre a fare una buona parte dei lavori agricoli». Che spaziano, ci spiega, dall’aratura alla raccolta, senza trascurare semine e livellamenti. «La sola attività che non facciamo, in pratica, sono i trattamenti antipiralide, ma li offriamo comunque ai nostri clienti, appoggiandoci a un altro terzista».

Fendt è uno dei marchi più rappresentati, per quanto riguarda
i trattori

Per quanto riguarda i prodotti trattati, i Felti non entrano nella filiera della bietola e del pomodoro, assai diffusi – più che altro quest’ultimo in verità – nella provincia di Piacenza.

Gli autospurghi procurano parecchio lavoro all’azienda, anche
in contesti di rilievo

«Per il resto, facciamo ogni tipo di lavoro agricolo, con particolare attenzione per i livellamenti, per esempio, e per attività tipiche del territorio, come la vangatura. Preferita, molto spesso, all’aratura, soprattutto quando si lavora su terreno non in tempera e si ha necessità di prepararlo in tempi relativamente brevi». Allo studio, inoltre, una virata verso l’agricoltura di precisione. «Facciamo semine in combinata e minima lavorazione, ma non ancora con dosaggio variabile. Ci arriveremo, comunque, presto o tardi».

Clima di collaborazione

Il fatto che la famiglia Felti si appoggi, per determinate attività, ad alcuni colleghi, lascia intuire che in zona si respira un clima di collaborazione piuttosto che di rivalità.

Con dodici lame, lo sgombero neve è senz’altro un’attività
di primo piano

«È esatto. Almeno da parte nostra, non abbiamo intenzione di far guerra a nessuno. Abbiamo i nostri clienti e non cerchiamo di rubarne agli altri contoterzisti, non ci sembra il modo di fare. Al contrario, ci fa piacere quando possiamo aiutarci a vicenda, che sia lasciare il trattore a casa di un collega la notte oppure far loro assistenza. Per esempio durante la trinciatura. Da parte nostra, quando è possibile chiamiamo qualche altra impresa per darci una mano, in modo da crescere tutti assieme».

Una sola trincia, al momento, in azienda, ma con essa Rossetti ha raccolto oltre 900 ettari in una stagione

Le parole di Rossetti fanno capire che nei piani a breve termine non c’è un forte ampliamento dell’attività. «In effetti, no. Cambiamo regolarmente le macchine che invecchiano, ma non stiamo cercando di ingrandirci, perlomeno in agricoltura. Restiamo sul nostro, diciamo». Laddove il “nostro” è un giro d’affari che fa lavorare sette persone a tempo indeterminato (tre dipendenti oltre ai titolari e allo stesso Rossetti) e si muove tra Castelvetro Piacentino, sede dell’azienda, la vicina provincia di Cremona e poi il territorio della “bassa” piacentina, ovvero Caorso, Besenzone e limitrofi.

Due 570, una 750 Terratrac e una nuova Lexion 780 costituiscono il parco mietitrebbie

«Per certi lavori ci spostiamo anche verso la collina, ma è meno frequente. Allo stesso modo, soprattutto quando collaboriamo con altri terzisti, capita di arrivare in provincia di Pavia o nel Lodigiano».

Due autospurghi superattrezzati

Quanto detto non vale – o non è valso negli ultimi anni, perlomeno – per le attività cosiddette civili e municipali. Quando visitammo l’azienda Felti per la prima volta, questo ramo era agli albori: soltanto da pochi anni Stefano e Claudio avevano infatti iniziato a fare spurghi fognari e attività connesse. Oggi, i Felti hanno due autospurghi attrezzati di tutto punto, con cui effettuano servizi sia presso abitazioni civili sia presso centri commerciali, attività produttive ed edifici pubblici. «Facciamo un po’ di tutto, dalle case ai supermercati, dai caseifici ai depuratori aziendali».

La gestione liquami si svolge anche in ambito agricolo ovviamente

Si annoverano tra i clienti, per finire, realtà di tutto rispetto come gli istituti penitenziari di Piacenza, per esempio.

Nel parco macchine non mancano Case IH e Massey Ferguson

«Quello degli spurghi è un settore importante, molto cresciuto negli anni. Accanto a esso abbiamo sviluppato, comunque, altri lavori simili, come la pulizia delle strade. Attualmente abbiamo 12 lame da neve e quattro spargisale, che usiamo sia sul territorio comunale sia in ambito provinciale». Appare insomma evidente come, negli anni, il settore sia diventato importante, raggiungendo perlomeno il livello di quello agricolo.

La nuova Lexion 780 in campo con una barra Cerio da 7,7 metri. Un cantiere in grado di raccogliere oltre 2 ettari di grano l’ora, secondo il proprietario

«In effetti ci sta dando delle belle soddisfazioni, ancor più dell’agricoltura. Ci sono meno problemi, diciamo. È un’attività totalmente diversa. Con l’agricoltura si fatica di più, soprattutto se si è contoterzisti puri, come noi».

Anche la semina è fonte di parecchio lavoro, sia con macchine tradizionali sia combinate

 


La raccolta si fa con Claas

Il parco macchine dei Felti è abbastanza variegato, almeno per i trattori. Vi troviamo diversi Fendt, per cominciare, ma anche qualche Massey Ferguson e alcuni Case IH.

Discorso diverso per le macchine da raccolta, un settore per il quale la famiglia si affida completamente a Claas. Ben cinque, infatti, i mezzi del gruppo tedesco: tra le mietitrebbie abbiamo due Lexion 570, una 750 Terratrac e l’ultima arrivata, una Lexion 780 Terratrac. A esse si aggiunge una trincia Jaguar, con la quale, ci spiega Riccardo Rossetti, nella scorsa stagione sono stati raccolti oltre 900 ettari di prodotto. «Per far fronte alla richiesta nella scorsa campagna, in realtà abbiamo preso una seconda trincia, ma al momento ce ne è rimasta una soltanto», precisa il diretto interessato.

Azienda Felti, espansione verso la municipalità - Ultima modifica: 2020-09-16T15:15:51+02:00 da Roberta Ponci

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome