Il presidente di Cai Agromec, Gianni Dalla Bernardina, chiede nuovamente al Governo di intervenire sul costo del gasolio, emanando le norme per la fruizione del credito d'imposta concesso sugli acquisti del periodo marzo-maggio ed estendendo il beneficio anche alle imprese agromeccaniche.
Non si comprende come un provvedimento emanato da oltre tre mesi e già finanziato non abbia ancora visto disposizioni applicative per usufruire materialmente del credito, senza considerare la richiesta di estendere il beneficio alle imprese agromeccaniche in occasione del decreto attuativo, ad oggi ancora senza riscontro.
Già oggi appare evidente che i ritardi accumulati potrebbero privare le imprese della possibilità di utilizzare gran parte del credito maturato per insufficiente capienza, riducendo il provvedimento ad un ruolo puramente formale.
Inoltre, se si continuerà sulla strada di escludere le imprese agromeccaniche dal credito d'imposta, per il periodo già approvato e per i prossimi mesi, stante la precaria situazione internazionale, i maggiori costi saranno destinati a ricadere direttamente o indirettamente sul sistema agricolo rendendo inaccessibile la misura ad una parte del mondo agricolo.
Non bisogna dimenticare – ha concluso il presidente Dalla Bernardina, che le imprese agromeccaniche sono tassate a bilancio: il maggior prezzo del gasolio porterà ad un ulteriore aggravio nei costi di gestione che coinvolgerà tutta la filiera agricola, oltre che al crollo degli utili e delle relative imposte.








