Dopo un periodo di stallo, il negoziato sulla Pac 2028-2034 sta procedendo da alcuni mesi con celerità. Ricordiamo che un anno fa, il 16 luglio 2025, la Commissione europea aveva presentato le proposte sul nuovo quadro finanziario pluriennale e l’insieme delle politiche europee per il periodo di programmazione 2028-2034, compresa la riforma della Pac (vedi Terra&Vita n. 15/2025).
Le proposte sul Quadro Finanziario Pluriennale e sulla Pac erano state fortemente criticate dalle organizzazioni agricole, da parlamentari europei e dalla maggior parte dei ministri agricoli.
Le maggiori critiche avevano riguardato due temi: la riduzione delle risorse finanziarie di circa il 20% rispetto alla programmazione 2021-2027 e la creazione di un “fondo unico” in cui confluisce il finanziamento al settore agricolo.
Il taglio della Pac è stato scongiurato, dopo i pronunciamenti della Commissione europea a gennaio 2026, invece il fondo unico rimarrà un punto cardine della nuova programmazione 2028-2034, seppure con alcuni cambiamenti (vedi Terra&Vita n. 10/2026).
Il negoziato
Nel 2026, i due colegislatori dell’Ue (Consiglio dei ministri e Parlamento europeo) hanno lavorato intensamente per giungere ad un compromesso per l’avvio della nuova Pac dal 1° gennaio 2028, seguendo un complesso percorso a tappe, che procede a ritmi serrati (fig. 1).
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