Da Confai Bergamo un progetto per formare tecnici in agricoltura

L'obiettivo è favorire l'incontro tra gli istituti agrari del territorio e le imprese agricole e agromeccaniche associate

«Il ricambio generazionale nel settore primario non può essere affidato al caso. occorre creare un collegamento stabile tra il mondo della scuola e quello delle imprese, affinché i giovani possano conoscere una realtà produttiva altamente specializzata che offre concrete prospettive di inserimento lavorativo».

Pietro Cattaneo

Con queste parole Pietro Cattaneo, presidente di Confai Bergamo, aderente a Cai Agromec, ha presentato il nuovo progetto promosso dall'associazione per favorire l'incontro tra gli istituti agrari del territorio e le imprese agricole e agromeccaniche associate.

«L'iniziativa, sviluppata negli ultimi mesi, coinvolge in una prima fase l'istituto tecnico agrario 'Gaetano Cantoni' di Treviglio e l'istituto agrario Mario Rigoni Stern' di Bergamo - osserva Pietro Cattaneo - con l'obiettivo di costruire un percorso di collaborazione permanente rivolto sia agli studenti che stanno concludendo gli studi quest'anno, sia ai diplomati degli anni precedenti interessati a inserirsi nel settore primario. Molti giovani conoscono l'agricoltura tradizionale, ma hanno una percezione ancora limitata del ruolo svolto oggi dalle imprese agromeccaniche. Eppure proprio questo comparto rappresenta uno dei principali motori dell'innovazione agricola. Nella nostra provincia i contoterzisti effettuano ormai oltre il 90% delle operazioni di raccolta delle principali colture e una quota molto rilevante delle lavorazioni in campo. Dietro questi numeri vi sono imprese che impiegano macchine di elevatissimo valore tecnologico e che hanno crescente necessità di personale qualificato».

Secondo Confai Bergamo, proprio il livello degli investimenti richiesti dalla moderna meccanizzazione agricola rende oggi il comparto agromeccanico quello maggiormente interessato alla ricerca di operatori specializzati. l'impiego di sistemi di guida satellitare, agricoltura di precisione, sensoristica e attrezzature sempre più sofisticate richiede infatti competenze tecniche che devono essere costruite già durante il percorso formativo.

«L'obiettivo non è soltanto favorire nuove assunzioni - sottolinea Enzo Cattaneo, segretario provinciale di Confai Bergamo -. vogliamo contribuire a far conoscere ai giovani un'attività professionale che negli ultimi anni è profondamente cambiata e che offre possibilità di crescita molto interessanti. per questo il progetto prevede anche momenti di incontro con le imprese associate e visite direttamente presso le aziende agromeccaniche, affinché gli studenti possano osservare da vicino l'organizzazione del lavoro, le tecnologie impiegate e le competenze oggi richieste».

Il progetto, denominato 'Confai Bergamo Giovani', intende mettere in contatto i neodiplomati con aziende del comparto agromeccanico, agro-zootecnico e orticolo alla ricerca di nuove figure professionali. L'associazione raccoglierà le candidature, valuterà competenze e aspirazioni dei candidati e favorirà l'incontro con le imprese più adatte, accompagnando i giovani nel primo inserimento lavorativo. le aziende aderenti, oltre a prevedere l'assunzione dopo un periodo di prova, si impegnano a sostenere la crescita professionale dei nuovi collaboratori, anche attraverso il rimborso dei costi sostenuti per conseguire le principali abilitazioni professionali, tra cui il corso per l'utilizzo delle trattrici agricole e quello per l'impiego dei prodotti fitosanitari.

Da Confai Bergamo un progetto per formare tecnici in agricoltura - Ultima modifica: 2026-07-06T12:09:41+02:00 da Il Contoterzista

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