Immatricolazioni trattori, serve politica di visione

Cai: Il calo delle immatricolazioni nel primo semestre deve essere un campanello d’allarme sul quale riflettere per impostare una politica di visione del sistema agricolo nel suo complesso

«Il calo delle immatricolazioni di trattori nel primo semestre di quest’anno del 18% su base tendenziale indica è indubbiamente figlio del lockdown per il Covid-19, ma deve essere un campanello d’allarme sul quale riflettere per impostare una politica di visione del sistema agricolo nel suo complesso».

Così il presidente della Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani, Gianni Dalla Bernardina, commenta i dati diffusi da FederUnacoma e relativi alle immatricolazioni fra gennaio e giugno di quest’anno.

Immatricolazioni Italia gen-giu 2020 (unità)
2020 2019 var. %
Trattori 8.222 10.024 -18,0
Mietitrebbie 141 157 -10,2
Trattrici con pianale 247 279 -11,5
Rimorchi 4.412 3.416 -22,6
Sollevatori telescopici 408 431 -5,3

Fonte: FederUnacoma

I dati, ricorda Cai, sono preoccupanti: -18% le immatricolazioni delle trattrici, -10,2% le mietitrebbiatrici, -11,5% le trattrici con pianale di carico, -22,6% i rimorchi.

«Fra Nuova Sabatini, bando Inail, misure del Psr – elenca il vicepresidente di Cai, Sandro Cappellini – le risorse non mancano. Il problema non è dunque legato alla disponibilità di fondi, ma a una visione dell’agricoltura slegata dalla realtà. Oggi le macchine agricole, quanto meno di una certa potenza, sono appannaggio delle imprese agromeccaniche. Servono dunque politiche che da un lato favoriscano alle imprese agricole soluzioni per l’ammodernamento dei mezzi di piccola e media potenza e dall’altro aiuti mirati all’acquisto di mezzi di grande potenza, ormai appannaggio degli agromeccanici professionali».

Immatricolazioni trattori, serve politica di visione - Ultima modifica: 2020-07-22T17:08:04+02:00 da Il Contoterzista

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome