Bcs in crisi, rischia la chiusura

Il problema è soprattutto finanziario, perché l'azienda di Abbiategrasso (Mi) si ritrova con un debito di oltre 40 milioni di euro. Il 2 giugno scadono i termini del concordato preventivo

Non c'è pace per le aziende costruttrici di trattori specialistici. Dopo la Goldoni, a balzare agli onori della cronaca è ora la Bcs di Abbiategrasso (Mi), che rischia il fallimento a causa di una crisi soprattutto di carattere finanziario.

L'azienda lombarda, infatti, avrebbe maturato un debito di oltre 40 milioni di euro e sta lottando contro il tempo per evitare la chiusura. E il 2 giugno, infatti, scadono i termini del concordato preventivo, data entro la quale si spera che arrivi una soluzione che possa garantire nuove speranze ai lavoratori della Bcs (contando, oltre a quella di Abbiategrasso, anche le altre due unità produttive della Bcs, Cusago (Mi) e Suzzara (Mn) parliamo di 500 dipendenti).

Sono già state diverse le manifestazioni dei sindacati e dei lavoratori, compreso un incontro con il sindaco del paese, al fine di sensibilizzare e fare pressione su Regione Lombardia e Mimit affinché si giunga a un intervento che consenta la sopravvivenza di un'azienda che per anni è stata uno dei punti di riferimento nell'industria dei trattori per il vigneto/frutteto e la manutenzione del verde, nonché nelle attrezzature per la fienagione.

Bcs in crisi, rischia la chiusura - Ultima modifica: 2026-05-22T17:00:43+02:00 da Francesco Bartolozzi

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