Non c'è pace per le aziende costruttrici di trattori specialistici. Dopo la Goldoni, a balzare agli onori della cronaca è ora la Bcs di Abbiategrasso (Mi), che rischia il fallimento a causa di una crisi soprattutto di carattere finanziario.
L'azienda lombarda, infatti, avrebbe maturato un debito di oltre 40 milioni di euro e sta lottando contro il tempo per evitare la chiusura. E il 2 giugno, infatti, scadono i termini del concordato preventivo, data entro la quale si spera che arrivi una soluzione che possa garantire nuove speranze ai lavoratori della Bcs (contando, oltre a quella di Abbiategrasso, anche le altre due unità produttive della Bcs, Cusago (Mi) e Suzzara (Mn) parliamo di 500 dipendenti).
Sono già state diverse le manifestazioni dei sindacati e dei lavoratori, compreso un incontro con il sindaco del paese, al fine di sensibilizzare e fare pressione su Regione Lombardia e Mimit affinché si giunga a un intervento che consenta la sopravvivenza di un'azienda che per anni è stata uno dei punti di riferimento nell'industria dei trattori per il vigneto/frutteto e la manutenzione del verde, nonché nelle attrezzature per la fienagione.









