Berti Macchine Agricole inaugura la sua industria 4.0

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Il nuovo stabilimento si sviluppa su 9.300 metri quadrati coperti e la parte muraria è stata completata a fine maggio.
Arriva a completamento in tempi record il progetto di ampliamento dell’azienda di Caldiero (Vr)

Un investimento importante per raddoppiare la storica azienda “Berti Macchine Agricole” di Caldiero (Vr) e farne una vera “Industria 4,0”. È il risultato di un successo imprenditoriale che, anche negli anni della crisi, dimostra il valore di questa media impresa veronese da anni tra i leader mondiali del mercato delle macchine agricole; con il nuovo stabilimento realizzato in tempi record e l’inaugurazione l’inizio dell’attività prevista per inizio settembre. «L’ampliamento della fabbrica è un progetto che avevamo nel cassetto come minimo dal 2011, perché la crescita della domanda dei nostri prodotti ha portato a una esplosione della produzione che con la struttura attuale era diventato arduo sostenere», sottolinea subito Filippo Berti, terza generazione con la sorella Alessandra Berti dell’avventura imprenditoriale fondata negli anni ‘20 dal nonno Livio Berti, sviluppata nel dopoguerra dal padre Mario Berti. Una realtà che nel 2017 ha fatturato oltre 26 milioni di euro, distribuiti sui mercati di mezzo mondo.

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Filippo Berti.

«Nel 2015 si è aperta la possibilità di acquisire un terreno di circa 20 mila metri quadrati di fronte all’attuale sede e siamo subito partiti con il progetto e l’iter autorizzativo – riprende Berti –. Il nuovo stabilimento si sviluppa su 9.300 metri quadrati coperti e la parte muraria è stata completata a fine maggio; ora stiamo lavorando agli impianti interni per arrivare al mese di agosto al trasferimento di importanti processi produttivi nei nuovi spazi. Entro la fine dell’anno verrà completato anche l’ammodernamento della vecchia sede produttiva ed entro l’estate 2019 verrà realizzata una nuova struttura per altri 2.000 metri quadrati coperti, dove potremo sviluppare anche nuove linee di prodotto, diverse dalle attuali ma sempre nell’ambito agricolo».

Obiettivo: 50% in più nella produzione
Obiettivi chiari, decisi, portati avanti da un’azienda giovane anche se con una grande storia alle spalle. «Puntiamo ad arrivare ad un 50 per cento in più nella produzione rispetto ai valori attuali nell’arco dei prossimi due anni – avverte Berti -. Con la struttura attuale dobbiamo ringraziare tutti i collaboratori per ciò che siamo riusciti a fare, lavorando anche il sabato. Con il nuovo stabilimento potremmo lavorare meglio, essere qualitativamente ancora più forti ma soprattutto più veloci ed efficienti nelle consegne. Grazie ai nuovi sistemi informatici che adopereremo, permetteremo ad ogni cliente, tramite un codice identificativo, di poter controllare e vedere direttamente dal suo terminale lo stato di avanzamento della macchina in ordine».
Berti è una realtà manifatturiera specializzata nella fabbricazione di macchine per lo sfalcio e trinciatura di ogni tipo di vegetazione, potature, tronchi ecc. da applicarsi a trattori, escavatori e pale gommate. Oggi realizza il 65% del proprio fatturato all’estero, in maggior parte in Europa (40%) e quindi Stati Uniti, Canada, Australia, Nuova Zelanda e molti altri. A catalogo dispone di ben 500 modelli diversi di macchinari. La nuova sede ha portato con sé l’innovazione dell’intera fabbrica. «Tutti i processi produttivi saranno interconnessi, dalla produzione al magazzino, dall’amministrazione alla logistica». Un magazzino automatico agevolerà la preparazione dei componenti utili al processo produttivo, un impianto di verniciatura robotizzato ridurrà notevolmente i tempi rispetto ad una verniciatura tradizionale, mentre la movimentazione e lo stoccaggio delle macchine ultimate, verrà affidata e gestita in automatico da un muletto in grado di selezionare e trasportare ogni singola attrezzatura. «È un salto che ci porta in avanti e che dovevamo assolutamente fare per continuare ad offrire alla clientela la qualità che ci contraddistingue» – conclude Filippo Berti.

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