Gli agromeccanici ringraziano il Governo per la riduzione delle accise, ma dinanzi agli aumenti conseguenti al conflitto in corso, il provvedimento è stato superato senza avere potuto manifestare i suoi benefici effetti.
Per questo Cai Agromec chiede il varo di un pacchetto di misure che possano riequilibrare i costi per le imprese, in particolare per quelle che impiegano macchine di grande potenza e abbisognano di forti quantitativi di gasolio.
Una soluzione – secondo il presidente Gianni Dalla Bernardina – potrebbe essere quella di istituire un credito d'imposta tale da consentire l'assorbimento dei maggiori costi, senza ridurre il gettito fiscale nell'immediato, come sarebbe un drastico taglio alle accise.
Più che una sospensione delle accise – che per il gasolio agricolo incidono per meno di 15 centesimi al litro – chiediamo al governo di intervenire sulla leva fiscale per consentire alle imprese di assorbire gli aumenti e riposizionarsi sul mercato.
Come rappresentante degli agromeccanici, conclude Dalla Bernardina, invito le imprese a porre la massima attenzione in sede di contrattazione con gli agricoltori per evitare sia bruschi salti in avanti sia il rischio di assumere impegni che potrebbero mettere in difficoltà entrambe le parti, se la crisi dovesse protrarsi a lungo.








