Dopo i primi tre mesi conclusi il 31 marzo 2026 Cnh Industrial ha riportato un utile netto di 10 milioni di dollari, con un utile per azione diluito di 0,01 dollari, rispetto a un utile netto di 132 milioni di dollari e un utile per azione base e diluito di 0,10 dollari nel primo trimestre 2025. L’utile netto rettificato per il primo trimestre 2026 è stato di 21 milioni di dollari, rispetto ai 132 milioni del primo trimestre 2025.
I ricavi consolidati per il trimestre concluso il 31 marzo 2026 sono stati pari a 3,83 miliardi di dollari e le vendite nette delle attività industriali sono state pari a 3,17 miliardi di dollari, entrambe stabili rispetto al primo trimestre 2025.
Il flusso di cassa netto generato dalle attività operative è stato di 35 milioni di dollari, mentre il free cash flow delle attività industriali ha registrato un assorbimento di 589 milioni di dollari nel primo trimestre 2026.

«Nonostante il primo trimestre abbia riflesso una domanda storicamente bassa di macchinari agricoli in Nord America, un contesto commerciale complesso e le continue difficoltà in Brasile, la nostra performance è stata in linea con le aspettative» – ha dichiarato Gerrit Marx, amministratore delegato di Cnh –. Il team ha mantenuto disciplina gestendo attentamente la produzione, stabilizzando le scorte lungo la rete distributiva e ottenendo risultati positivi su prezzi e costi di prodotto grazie a efficienza operativa e miglioramenti qualitativi. Riteniamo che il settore stia attraversando il punto più basso dell’attuale ciclo agricolo, a condizione che le rotte commerciali globali rimangano aperte. Il nostro focus resta sul posizionare Cnh per la futura ripresa del mercato, supportando i clienti con prodotti e tecnologie solide e creando valore duraturo nel lungo periodo».
Agricoltura
In Nord America, nel primo trimestre i volumi di vendita del settore sono diminuiti del 7% su base annua per i trattori sotto i 140 HP e del 27% per quelli sopra i 140 HP; le mietitrebbie sono calate del 6%. In Europa, Medio Oriente e Africa (Emea) la domanda di trattori è aumentata del 2%, mentre quella di mietitrebbie è diminuita del 5%. In Sud America la domanda di trattori è calata dell’8% e quella di mietitrebbie del 33%. Nell’area Asia-Pacifico la domanda di trattori è cresciuta del 21%, mentre quella di mietitrebbie è diminuita del 16%.
Le vendite nette del segmento Agricoltura sono rimaste stabili su base annua a 2,6 miliardi di dollari nel trimestre, grazie a effetti valutari positivi e a prezzi favorevoli, che hanno compensato i minori volumi in tutte le regioni ad eccezione dell’area Emea.
L’Ebit rettificato è sceso a 27 milioni di dollari rispetto ai 139 milioni del primo trimestre 2025, principalmente a causa dei minori volumi in Nord e Sud America, dell’impatto dei dazi, dell’aumento delle spese di vendita, generali e amministrative e delle spese di ricerca e sviluppo (7,9% del fatturato nel primo trimestre 2026 rispetto al 6,3% del pari data 2025), nonché dei minori risultati delle joint venture.

Previsioni 2026
Gli agricoltori continuano ad affrontare dinamiche di mercato difficili, riferisce Cnh, tra cui prezzi bassi delle materie prime, alti costi degli input e un contesto commerciale incerto. Il segmento Agricoltura di Cnh continuerà a rispondere mantenendo bassi livelli produttivi, collaborando con la rete di concessionari per ridurre le scorte, perseguendo efficienze di costo e gestendo i rapidi cambiamenti nelle politiche commerciali. Il segmento Costruzioni continuerà a concentrarsi su qualità, efficienza produttiva e opportunità di compensazione dei costi legati ai dazi.
Nonostante i rapidi cambiamenti nei costi dei dazi e dei trasporti rappresentino un ostacolo, la società è fiduciosa che l’esecuzione commerciale, la disciplina sui costi e le performance produttive consentiranno di raggiungere le previsioni già comunicate.
Di conseguenza, la società conferma le previsioni per il 2026:
- Vendite nette del segmento Agricoltura in calo del 5% fino a stabili su base annua, inclusi effetti valutari positivi del +2%
- Margine Ebit rettificato del segmento Agricoltura tra il 4,5% e il 5,5%
- Vendite nette del segmento Costruzioni circa stabili su base annua, inclusi effetti valutari positivi del +1%
- Margine Ebit rettificato del segmento Costruzioni tra l’1,0% e il 2,0%
- Free Cash Flow delle attività industriali compreso tra 150 milioni e 350 milioni di dollari
- Utile per azione diluito rettificato compreso tra 0,35 e 0,45 dollari










