Ten Hove, crescita continua nel segno della fiducia

Jacco Ten Hove, che insieme al fratello Ryan gestisce l’attività contoterzi
L’azienda Ten Hove a Kampeveen da oltre 30 anni punta sulla creazione di rapporti duraturi con clienti e collaboratori

Oltre tre decenni di storia, un forte radicamento sul territorio e una visione del lavoro costruita sul rapporto umano: così si presenta l’azienda Ten Hove, realtà contoterzi nata nel 1990 nei pressi di Kamperveen, Paesi Bassi, dopo il subentro nelle attività di altri contoterzisti locali. Oggi l’azienda può contare su 25-30 dipendenti tra stagionali e fissi, e raggiunge clienti distanti anche 60-70 km, in un territorio dove efficienza operativa e rispetto del suolo risultano fondamentali per operare tra polder e un clima decisamente umido.

L’attività contoterzi nasce accanto all’azienda zootecnica dei genitori, poi portata avanti dai quattro fratelli oggi alla guida dell’impresa. La stalla conta 90 capi di razza Jersey, scelta motivata dalla loro robustezza e longevità, pur con una produttività inferiore rispetto alle Holstein. La mungitura è affidata a un robot Lely Astronaut A5, segno di una continua attenzione all’innovazione.

In una fredda seppur soleggiata giornata di novembre, i fratelli Jacco e Ryan Ten Hove ci accolgono nella loro sede immersa tra le campagne della provincia olandese di Overijssel. «La nostra forza risiede nel rapporto di fiducia» esordiscono i fratelli Ten Hove. «Costruiamo rapporti duraturi sia con i clienti sia con i collaboratori. Per esempio, condiviamo le decisioni sui futuri acquisti o possibili miglioramenti ai nostri macchinari: ci sediamo insieme, discutiamo e valutiamo. È importante che tutti si sentano parte del gruppo».

Una visione ben chiara che si riflette anche all’esterno delle mura aziendali: spesso si trovano a fare da consulenti ai loro clienti, per decidere la lavorazione da effettuare o il momento migliore per entrare in campo. Decisioni supportate dai dati, con analisi del suolo svolte annualmente prima del periodo delle semine.

Ricovero dei mezzi aziendali. In primo piano troviamo l’iniettore a calata Evers Quadro Disc da 9 metri, affiancato dai Fendt Serie 800 Vario e l’ultimo arrivato Fendt 720 Vario Gen7

Valorizzazione dei liquami

Non distanti dai polder, le famose terre olandesi letteralmente strappate alle acque per convertirle in terreni arabili, la famiglia Ten Hove ha costruito il proprio successo specializzandosi nel ciclo colturale del mais, nella gestione dei prati, e nella distribuzione dei liquami. Più precisamente, si dovrebbe parlare di valorizzazione dei liquami, una vera e propria cultura tra gli agricoltori olandesi, spinta anche da politiche restrittive sulle emissioni in atmosfera. Non è un caso se proprio nei Paesi Bassi abbiano la loro sede aziende quali Vervaet e Vredo, entrambe devote alla realizzazione di mezzi semoventi specializzati nella distribuzione liquami, e da qualche anno sempre più diffusi anche nelle campagne del nord italia.

I Ten Hove si affidano principalmente a sistemi ombelicali per ridurre al minimo il compattamento, un tema particolarmente caro tra i polder caratterizzati da elevata umidità. In particolare, la distribuzione avviene tramite calate abbinate ad iniettori, che incidono il suolo prima di depositarvi il liquame. Qui dominano i prodotti Evers Agro, realtà olandese specializzata in iniettori per liquami e attrezzature per la lavorazione del terreno. I Ten Hove apprezzano in particolare l’iniettore Evers Quadro Disc, da loro nella versione da 9 metri, che può essere impiegato in modo ottimale su qualsiasi terreno, dai seminativi ai prati, garantendo così un rapido ritorno sull’investimento.

Altre quattro macchine Evers per la lavorazione del terreno arricchiscono la dotazione dei Ten Hove, pionieri nell’introduzione di ripper e subsoiler nella loro area con l’obiettivo di migliorare la capacità drenante dei terreni. Due modelli Evers Agro sono combinati con erpici rotanti e seminatrici, consentendo una lavorazione completa in un solo passaggio. In questo caso il trattore viene abbinato ad un trincia stoppie frontale, in modo da ridurre al minimo i passaggi in campo.

Foraggi: Big M, Big X e carri autocaricanti

Sotto i ricoveri dei Ten Hove domina il verde Fendt, affiancato dal giallo Krone. L’ultimo arrivato è un Fendt 720 Gen7, frutto di una collaborazione storica con il concessionario locale. «Sempre disponibili, e sempre rapidi. E’ un partner su cui possiamo contare, a tal punto che valuteremmo altri marchi di trattori se il dealer dovesse lasciare Fendt in futuro», sottolinea Jacco.

La foraggicoltura è in gran parte gestita tramite mezzi Krone. La pioggia frequente e finestre operative molto ridotte rendono necessario essere estremamente rapidi. Da qui la scelta, poco comune in Italia, di una Krone Big M per lo sfalcio ad alta capacità, con quasi 10 metri di larghezza operativa. Per la trinciatura, nei ricoveri convivono una Krone Big X 770 e una Big X 650.

«La Big X 770 è sovradimensionata per le nostre esigenze. Tuttavia ci garantisce qualità eccellente e un investimento che si ripaga nel lungo periodo» spiegano i fratelli. La macchina consente tagli molto corti, fino a 12 mm, un servizio piuttosto raro nella regione, dove i carri autocaricanti o altre trince di potenza inferiore arrivano a 20 mm di lunghezza di taglio nella migliore delle ipotesi.

Proprio per coprire questa fascia di clienti e offrire un servizio più economico, i Ten Hove dispongono anche di quattro carri autocaricanti Strautmann, tre dei quali biasse e un triasse. Proprio quest’ultimo è stato profondamente modificato nella loro officina interna per poter montare pneumatici di diametro maggiore, aumentando così le finestre operative del mezzo tramite un ottimale galleggiamento.

A completare la dotazione per la foraggicoltura ci sono due rotopresse McHale, una pressa quadra Krone BigPack e un andanatore a quattro giranti Krone Swadro TC 1400, per una larghezza operativa che raggiunge 13.50 metri. La cura dei dettagli ha spinto i Ten Hove anche all’acquisto di un aeratore per prati stabili Evers Grassland, un attrezzo insolito nelle campagne italiane, che consente di ridurre la compattazione nella struttura del suolo. Jacco sostiene di aver riscontrato un netto miglioramento della capacità permeativa dei prati regolarmente manutenuti con il Grassland, e visto il successo dell’acquisto alcuni agricoltori locali ne fanno richiesta di noleggio giornaliero.

Per quanto riguarda il ciclo colturale del mais, i Ten Hove eseguono tutte le lavorazioni necessarie, dalla preparazione del terreno alla semina di precisione. Oltre alle sopracitate trince Krone Big X, sono anche dotati di un’irroratrice semovente Horsch PT6300, con serbatoio da 6.000 litri e barra da 36 metri, di recente acquisto.

Parola d’ordine: diversificare

Oltre ai lavori agricoli, l’azienda opera anche nel movimento terra con escavatori e pale gommate, ed effettua servizio container. Inoltre, è importatore ufficiale nei Paesi Bassi delle attrezzature dell’irlandese MDE, specializzata nella produzione di pinze per taglio piante e forche da insilato.

I Ten Hove hanno anche espanso la propria attività alla vendita e alla posa di pietre ornamentali per giardini. Insomma, una realtà a tutto tondo, attiva anche sui social con le pagine Facebook e YouTube. Da circa tre anni Agrifoto, noto youtuber olandese con oltre ottantatremila follower, segue e pubblica video in forma di documentario sulle attività in campo condotte dai Ten Hove.

Radicamento nel territorio e nella categoria

L’attività associativa riveste un ruolo di primo piano, tanto che Jacco Ten Hove siede nel consiglio locale della Cumela, l’associazione olandese dei contoterzisti. Lo scambio di idee, la collaborazione e la creazione di una rete professionale solida sono elementi centrali della loro filosofia – un tratto che accomuna molte realtà contoterzistiche europee già oggetto di discussione sulle pagine di questa rivista.

Visitare la famiglia Ten Hove significa toccare con mano una passione genuina per il lavoro e per la terra. «Nel corso degli anni molti dipendenti sono tornati da noi dopo un periodo di lavoro in altre realtà», chiosa Ryan, «e questo ci fa sicuramente piacere. Molti dipendenti risiedono nelle vicinanze e ci considerano una seconda famiglia». Al momento dei saluti, Jacco si mostra interessato ad una visita in Italia nel prossimo futuro, magari in occasione della prossima Eima. Potremmo continuare la conversazione per ore, tanta è la passione che traspare dalle parole della famiglia Ten Hove.

Ten Hove, crescita continua nel segno della fiducia - Ultima modifica: 2026-01-21T14:53:03+01:00 da Roberta Ponci

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