Kverneland, un compleanno speciale

Aratro 3400 S.
In occasione del suo 140esimo anniversario il brand norvegese ha presentato in anteprima 15 nuovi prodotti che vedremo ad Agritechnica

Era il 1879 quando Ole Gabriel Kverneland avviava la sua attività di fabbro in un paesino nel sud-Est della Norvegia chiamato Kvernaland. Inizialmente concentrato sulla produzione di falci, falcetti e coltelli, bisognerà aspettare il 1910 per vedere uscire dalla fucina di Ole Gabriel i primi aratri, mentre il primo modello trainato per trattore venne prodotto nel 1928.

Il nuovo corpo n. 38 dell'aratro 3400 S.

Dal 1879 sono passati 140 anni, nel corso dei quali Kverneland ha vissuto un processo di crescita da leader del settore, arrivando a far parte di Kubota, terzo player mondiale nel settore delle macchine agricole. Per celebrare questi 140 anni di attività, ha scelto la location di Klepp (Norvegia), dove si trova l’attuale stabilimento di produzione degli aratri, per presentare in anteprima le novità che esporrà in occasione di Agritechnica 2019. E gli aratri ovviamente hanno avuto un ruolo di primo piano.

Lavorazione terreno

La prima novità riguarda la serie di aratri portati reversibili 2300 S (3-5 corpi), 3300 S (3-6 corpi) e 3400 S (5-7 corpi), caratterizzata da nuove bure aero-profile con ampia luce libera da terra (80 cm) e saldature ridotte (aumentata resistenza allo stress), sistema di sicurezza dei corpi a balestra Auto-Reset per affrontare le condizioni di lavoro più difficili e regolazione centralizzata (brevettata) della profondità di lavoro degli avanvomeri che semplifica l’adattamento della macchina al lavoro in campo. Infine, il sistema Variomat per una larghezza di lavoro dei corpi variabile (meccanica o idraulica) da 30 a 55 cm a seconda del modello. Con il sistema Auto-line, quando si cambia la larghezza di lavoro dei corpi, sia la larghezza del primo corpo sia la linea di trazione sono ottimizzati automaticamente.

Turbo 6500 iTiller, il primo coltivatore Isobus compatibile

Sempre in tema di aratri, arriva la nuova serie semiportata 6300 S Variomat, da 6 a 8 corpi, con tutti i sistemi citati per gli altri modelli: in particolare, la larghezza variabile durante il lavoro – on-the-go – permette di trovare la regolazione giusta dalla cabina del trattore. Tutte le larghezze dei corpi sono variate contemporaneamente, passando da 35 a 55 cm.

Per concludere con le novità in ambito aratri, Kverneland ha sviluppato, partendo dall’affermato n° 28, un nuovo corpo (n° 38) per trattori a pneumatici larghi fino a 710 mm, corpo che beneficia della stessa qualità dei materiali di tutti gli aratri Kverneland (grazie all’esclusivo processo di trattamento dell’acciaio con carbocementazione di 12 ore) e ha la stessa forma del n° 28 e profondità di lavoro identica al n°9.

Seminatrice e-drill MaxiPlus con erpice rotante S

Altra novità in ambito lavorazione tradizionale è l’erpice rotante Serie S, progettato per trattori fino a 250 cv di potenza e quindi per aziende di medie-grandi dimensioni e contoterzisti. Tutti i modelli della serie hanno 4 rotori per metro lineare. La nuova testata d’attacco è stata concepita per la massima stabilità e durata e le larghezze di lavoro disponibili sono di 3,0 - 3,5 - 4,0 e 4,5 m. Infine, grazie all’aggancio rapido di tipo europeo, tutti gli erpici a denti rotanti possono essere accoppiati a una seminatrice, inclusi quelli della nuova serie S, con la barra di semina connessa all’erpice direttamente al telaio di supporto del rullo.

Passando alla minima lavorazione, viene introdotta una nuova gamma di coltivatori che andrà a sostituire gli attuali CLC. Si tratta degli Enduro 3000 ed Enduro Pro 3000, che lavorano a 5-35 cm di profondità: la differenza tra le due versioni consiste nel fatto che con i modelli Pro si ha la gestione totale dell’attrezzo dalla cabina e il parallelogramma è doppio (un secondo parallelogramma si trova all’altezza del dispositivo di livellamento). L’ancora è sempre la Triflex, anche se posizionata leggermente più in alto. Cinque i modelli disponibili, per larghezze di lavoro da 3 a 5 metri, con numero di ancore variabile da 10 a 18.

La novità più importante è, però, il primo coltivatore Isobus in assoluto, il Turbo 6500 T iTiller, modello trainato da 6,5-8 m di larghezza di lavoro e 3-20 cm profondità. La regolazione della profondità di lavoro e dei sistemi di livellamento si effettua dalla cabina del trattore tramite i terminali Isobus. Il nuovo sistema “Dynamic Traction Control” permette di variare la profondità di lavoro durante le operazioni, riducendo così il consumo di carburante. Un sistema automatico di detenzione del sovraccarico, chiamato “Auto-Protect”, protegge il telaio da qualsiasi genere di stress.

Semina, concimazione e diserbo

Per quanto riguarda la semina, Kverneland ha esteso la gamma di seminatrici combinate agli erpici a denti rotanti aggiungendo la versione e-drill Maxi Plus, che permette la semina e la distribuzione del fertilizzante in un solo passaggio. È pensata specialmente per i sistemi colturali europei, dove c’è l’esigenza di semina di colture miste in un solo passaggio. La tramoggia ha una capacità totale di 2.100 litri e può essere modulata con le seguenti proporzioni: 60:40, 70:30 o 100:0. Entrambi i settori sono forniti di distributore elettrico indipendente Eldos e sensore elettronico del livello di riempimento. Le alternative possibili sono: semina classica di una sola specie, semina di due specie contemporaneamente o semina e fertilizzazione in un solo passaggio.

A proposito di fertilizzazione, sono state introdotte novità elettroniche per lo spandiconcime TLX Geospread: con la tecnologia Multirate il Geospread consente oggi di gestire fino a 8 sezioni differenti, ognuna con la propria dose distribuita. Grazie all’Isomatch Farm Center, inoltre, si ha un monitoraggio totale della macchina in remoto con le conseguenti correzioni se necessario.

Infine, la difesa: con la nuova trainata iXtrack T6, che segue il modello T4, Kverneland entra in un segmento di mercato nuovo, caratterizzato da massime prestazioni e produttività. Forse un po’ sovradimensionato per il mercato italiano, è disponibile in tre modelli da 5.200-6.400-7.600 litri di capacità e presenta di serie il sistema di gestione delle svolte a fine campo ErgoDrive (un solo pulsante gestisce barra e sterzo).

Fienagione

Concludiamo con la fienagione. La prima novità riguarda le falciacondizionatrici, che si arricchiscono del nuovo modello Vicon Extra 787T (5387 MT in gergo Kverneland) per il segmento medio. Riunisce le caratteristiche della serie 7100 e include caratteristiche affermate come la sospensione QuattroLink, il condizionatore a flagelli in metallo SemiSwing e la regolazione in multipla del cofano del condizionatore.

Vicon Andex 705 Vario

Altra novità che va a riempire un gap nel portafoglio prodotti di Kverneland è la nuova falciatrice frontale EXTRA 324F Alpin, pensata appositamente per l’uso in regioni collinari, per una larghezza di lavoro di 2,4 m e un peso di soli 450 kg. Centro di gravità, visibilità, trasmissione e sospensione della barra sono i punti di forza.

Nel comparto andanatori doppi CompactLine entra in gamma il modello trainato Vicon Andex 705 (Evo e Vario) a posizionamento laterale dell’andana e larghezze di lavoro di 6,65 m nella configurazione Evo e tra 6,65 e 7,85 m in quella Vario. Questo modello (9670S in livrea Kverneland) segue il 694 e punta su maggiore flessibilità, qualità e comfort d’uso. La speciale configurazione con un rotore più piccolo posteriormente permette larghezze di lavoro più importanti quando le produzioni sono più contenute come nel caso dei tagli autunnali (convogliamento del prodotto in un’unica andana).

Vicon FixBale 500

Infine, la Vicon FixBale 500 (o Kverneland 6500F), rotopressa a camera fissa per foraggi insilati umidi e pesanti: per tale scopo la FixBale 500 incorpora 18 rulli (contro i 17 precedenti), con due rulli situati nella parte inferiore della camera di pressatura per fornire un supporto supplementare. La densità delle balle è garantita da un nuovo sistema idraulico ed è stato introdotto un nuovo pick-up largo 2,3 m, denominato “XL+”, che presenta un dente supplementare in più su entrambi i lati (aumentando la larghezza di lavoro di 10 cm rispetto ai modelli precedenti), un nuovo rotore a cinque file di denti dotato di doppia trasmissione destra e sinistra e una lunghezza dei denti aumentata di 10 mm.

 

Le tappe fondamentali

1910: inizio produzione aratri

1928: primo aratro trainato per trattore

1947: primo aratro portato per attacco a tre punti

1971: primo aratro reversibile

2015: primo aratro reversibile Isobus compatibile

Oggi nello stabilimento di Klepp si producono 5.000 aratri/anno, per un quantitativo di acciaio lavorato pari a 200mila t/anno. La qualità degli aratri Kverneland, sostiene il brand norvegese, deriva da una qualità eccellente dell’acciaio, proveniente da Germania, Francia, Svezia e Finlandia, e soprattutto da una speciale tempratura. In particolare, il processo di carbocementazione utilizzato consente di ottenere versoi dalla superficie dura, ma internamente teneri.

A Klepp si trova anche un magazzino ricambi (quello principale è a Metz, in Francia), che può contenere fino a 9.000 articoli. F.B.

 

Verso il miliardo di fatturato

Dopo un fatturato 2018 (504 milioni di euro) in crescita del 7% sul 2017, gli ordini nel 2019 per Kverneland Group hanno leggermente rallentato la loro marcia e prospettano una chiusura d’anno sugli stessi valori del 2018. Se si sommano le vendite realizzate dalla neoacquisita Great Plains, il fatturato 2018 sale a quota 840 milioni di euro, per cui il traguardo del miliardo non sembra così lontano. 

Kazunari Shimokava

«La nostra forza non è solo l’ampia gamma di prodotti, ma anche la capacità di offrire attrezzature efficienti e intelligenti che supportino operazioni colturali redditizie e sostenibili – ha detto Kazunari Shimokawa, presidente e amministratore delegato di Kverneland Group –. Lo chiamiamo approccio di sistema e vale per le operazioni di pieno campo (lavorazione del terreno, semina, concimazione, diserbo) e di raccolta (fienagione). Inoltre, continuiamo a puntare sull’innovazione, tanto che a luglio abbiamo inaugurato a Nieuw Vennep in Olanda il nuovo Centro Innovazione Kubota, che lavorerà in collaborazione con partner esterni (università, istituti di ricerca e start up) e si trova molto vicino al Centro R&D Kverneland specializzato in difesa e meccatronica».

«In un mercato mondiale delle macchine agricole che vale oltre 107 miliardi di euro, Kverneland contribuisce per il 15% circa (16 miliardi, di cui 4,5 in Europa), per cui ci sono margini per guadagnare quote di mercato – ha aggiunto Arild Gjerde, vicepresidente sales e marketing Kverneland Group –.  Il nostro obiettivo è aumentare del 2% la quota mercato in Europa nel giro di tre anni, oltre a potenziarci anche nei paesi Cis tramite la sinergia tra Great Plains e Kverneland e a crescere significativamente in Nord America tramite il canale Kubota. Per rendere possibile questa crescita puntiamo su 3 pilastri: posizionamento nella fascia alta del mercato (grandi aziende e contoterzisti), sinergia con Kubota e Great Plains in mercati come Nord America e Cis, promozione di sistemi e soluzioni soprattutto in tema di meccatronica». F.B.

Kverneland, un compleanno speciale - Ultima modifica: 2019-09-16T06:06:13+00:00 da Francesco Bartolozzi

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