Miscele complesse o one-pass?

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Uno dei rischi delle strategie di diserbo solo post è l’eccessivo posticipo degli interventi causa inagibilità dei terreni
Nel diserbo cereali post-emergenza la tempestività è la chiave, soprattutto nelle strategie senza interventi preventivi. Occhio però ai ricacci 

Il favorevole andamento climatico del periodo di fine estate ha permesso un’anticipata ed ottimale preparazione dei terreni, con un loro generalizzato affinamento permettendo, nella maggior parte dei casi, un regolare andamento delle semine, completate generalmente entro la fine del mese di ottobre. In considerazione poi della sufficiente umidità dei terreni e dei livelli termici relativamente elevati, è stata osservata - soprattutto nelle semine più anticipate - una rapida ed uniforme germinazione ed un veloce primo sviluppo, raggiungendo in tempi molto brevi lo stadio di 2a-3a foglia ed in alcuni casi anche l’inizio dell’accestimento.

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Il controllo delle infestazioni
di Viola arvensis (a sinistra) risulta difficoltoso, avendo a disposizione pochi principi attivi efficaci,
quali pyroxsulam (Floramix, Serrate) e bifenox (Fox, Antarktis)

Fortunatamente il repentino abbassamento delle temperature notturne registrato a partire da metà dicembre ha determinato l’auspicato rallentamento dello sviluppo delle colture. Per quanto riguarda la situazione delle infestazioni per ora non vengono segnalate particolari problematiche, se non le tipiche precoci emergenze delle specie microterme, quali ad esempio Veronica hederifolia e le ovvie rinascite di colture in precessione ai cereali quali ad esempio colza, radicchio da seme ed altre composite, ravanelli da seme, ecc.

Primo passo: monitorare i seminativi
Nell’ottica di massimizzare le potenzialità degli innumerevoli formulati disponibili per il diserbo dei cereali, diventa in primo luogo indispensabile procedere a un precoce monitoraggio dei seminativi, allo scopo di rendersi conto della reale infestazione, potendo quindi definire nel miglior modo la migliore strategia di diserbo da attuare.

Ricordando che è in corso una rivalutazione dei trattamenti di pre-emergenza subito dopo la semina, soprattutto in considerazione delle sempre maggiori segnalazioni di popolazioni di infestanti resistenti anche ai più collaudati erbicidi di post-emergenza (Lolium e Papaver in particolare), dove si è optato per unici trattamenti di fine inverno o inizio primavera diventa necessario individuare attentamente l’epoca ottimale di intervento, anticipando il più possibile in caso di rilevanti infestazioni, per limitare al minimo i pericolosi effetti di competizione, considerando comunque caso per caso anche le dinamiche di emergenza delle infestanti, per non correre il rischio di andare incontro a successive nascite dopo l’esecuzione dei trattamenti erbicidi, in particolare per quanto concerne le malerbe a ciclo perennante e, per quanto concerne le graminacee, le più tardive comparse delle differenti specie di Phalaris.


Dopo aver considerato attentamente le variabili condizioni termopluviometriche del periodo invernale, i trattamenti di post-emergenza possono iniziare già a partire dalla metà del mese di febbraio, per concludersi non oltre la fine di marzo, quando sicuramente saranno già emerse tutte le più pericolose e comuni specie che infestano i cereali. In caso di normali o ridotte infestazioni o dopo trattamenti di pre-emergenza, è possibile ritardare leggermente i trattamenti, con la possibilità di centrare meglio l’applicazione dei frequentemente necessari formulati efficaci contro le più precoci patologie fungine fogliari (Septoria in primis). Dicotiledoni: prodotti per tutte le situazioni Per l’eliminazione delle più pericolose e tipiche malerbe a foglia larga che infestano i cereali a semina vernina è disponibile un’infinita serie di soluzioni adatte ad ogni situazione di inerbimento nelle più svariate situazioni climatiche.


Nelle epoche più anticipate con livelli termici notturni ancora al di sotto dello zero, trovano largo impiego le solfoniluree, di cui esistono differenti formulati e sempre più numerose miscele. I formulati a base di tribenuron-metile (Trimmer SX ecc.), tribenuron-metile + tifensulfuron-metile (Granstar Ultra SX, Amadeus SX), tribenuron-metile + metsulfuron-metile (Traton SX) e metsulfuron-metile (Gaio SX, ecc.) presentano un ampio spettro d’azione, che comprende Papaver, crucifere (Sinapis, Rapistrum, ecc.), composite (Matricaria, ecc.), ombrellifere (Ammi majus, Daucus, ecc.) ed altre specie a ciclo annuale, ma non risultano efficaci su Veronica hederifolia, Galium aparine e Fumaria officinalis. In caso di presenza preoccupante anche di Galium aparine è possibile ricorre all’impiego della nuova miscela a base di metsulfuron-metile + tifensulfuron-metile + fluroxipir (Omnera LQM).


Con lo stesso meccanismo d’azione delle solfoniluree e con un simile spettro d’azione ha trovato un diffuso impiego anche la triazolo pirimidina florasulam, efficace anche su Galium aparine, ma non su tutte le specie di Veronica e su Fumaria. Per ampliare l’attività sulle veroniche florasulam è commercializzato anche in miscela con tritosulfuron (Biathlon 4D) e bifenox (Antarktis) e da quest’anno sarà commercializzato anche in associazione pronta con tribenuron-metile (Amadeus Ultra). Tuttavia la novità più importante della prossima campagna cerealicola è rappresentata dall’introduzione di un nuovo principio attivo appartenente a una nuova famiglia chimica, l’halauxifen-metile, definito con il brand Arylex, commercializzato con il nome di Zypar (in miscela con florasulam) ed efficace contro la maggior parte delle dicotiledoni, comprese le popolazioni di Papaver rhoeas non più sensibili al meccanismo d’azione ALS (solfoniluree e triazolo pirimidine).

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Solfoniluree e triazolopirimidine rimangono ancora fondamentali per il controllo delle endemiche infestazioni delle infestanti crucifere (Sinapis, Rapistrum ecc.)
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Le infestazioni di Veronica hederifolia creano non pochi danni in caso di emergenze rilevanti e molto precoci

Quando si reputa possibile posticipare leggermente gli interventi diserbanti, quando i livelli termici minimi si sono stabilizzati al di sopra dello zero, per la gestione di infestazioni miste possono essere utilizzate le ultime giacenze della miscela di tribenuron-metile + MCPP-P (Granstar Power SX), efficace su Veronica, Fumaria e Galium nei primi stadi di crescita, bromoxinil + 2,4-D (Buctril Universal), l’ associazione di bromoxinil + MCPP-P (Image Gold) e le formulazioni a base di florasulam + 2,4-D (Zenith), florasulam + fluroxipir (Kicker, Floranet) e clopiralid + florasulam + fluroxipir (Columbus). Nei trattamenti più tardivi, in particolare per il controllo delle sempre più diffuse infestazioni di Sylibum marianum (cardo mariano) e delle malerbe a ciclo perennate, quali ad esempio Convolvulus arvensis e Cirsium arvense, trovano una valida giustificazione le miscele ad ampio spettro d’azione a base di fluroxipir + clopiralid + MCPA (Ariane II, Manta Gold), a cui si affiancherà anche la nuova associazione di diclorprop-P + MCPP-P +MCPA (Duplosan Super).
Meno diffusi risultano gli interventi con i numerosi preparati a base dei classici composti ormonici MCPA (Fenoxilene 200, ecc.), 2,4- D + MCPA (Dicopur Combi, ecc.) e dicamba + MCPA (Agherud M, ecc.), che tuttavia si presterebbero ad integrare l’azione di solfoniluree e florasulam o a risolvere problemi specifici in caso di ridotti inerbimenti o dopo precedenti trattamenti di pre-emergenza o post-emergenza precoce autunnale. Per concludere fluroxipir (Fluizol, ecc.) e la miscela di fluroxipir + florasulam (Starane Gold) si prestano ad integrare l’efficacia degli erbicidi non efficaci su Galium aparine, quali ad esempio solfoniluree, mentre bifenox (Fox) e MCPP-P (Duplosan KV), dotati di buona azione nei confronti delle differenti specie di Veronica, possono completare l’attività sia di solfoniluree che di florasulam. Riguardo infine clopiralid (Lontrel 72G, ecc.) il suo impiego è ormai limitato in caso di rilevanti e tardive infestazioni di Cirsium arvense (stoppione).

Infestanti graminacee: tre principi attivi specifici
Al momento attuale per la lotta specifica contro le infestanti graminacee dei cereali a paglia sono disponibili tre principi attivi: fenoxaprop-p-etile, clodinafop-propargile e pinoxaden, tutti caratterizzati dallo stesso meccanismo d’azione. In situazioni normali fenoxaprop-p-etile (Starprop, Foxtrot) e clodinafop-propargile (Golem, Topik 240 EC, ecc.) presentano una specifica efficacia nei confronti di Avena ed Alopecurus anche in avanzati stadi di crescita, mentre più limitato è il controllo di Lolium e Phalaris. Pinoxaden (Axial Pronto 60) esercita generalmente un’azione risolutiva su Avena, Lolium e Phalaris, mentre non è sempre completo nei confronti di Alopecurus, ovviando tuttavia a quest’ultima difficoltà con la sua miscela pronta con clodinafop-propagile (Traxos Pronto 60).

Raramente vengono utilizzati da soli, ma addizionati a uno o più o erbicidi efficaci contro le specie dicotiledoni, con una compatibilità complessivamente più che sufficiente, evitando tuttavia formulati a base di dicamba e con i classici compositi ormonici contenenti 2,4-D + MCPA e, limitatamente alle formulazioni a base di pinoxaden, anche bifenox (Fox, Antarktis).
Occorre ricordare infine che per tutti e tre i principi attivi sono stati già accertati casi di resistenza di popolazioni di Lolium, Avena ed ultimamente anche di Alopecurus myosuroides.

Cross-spectrum: disponibilità in crescita
La miscela di mesosulfuron + iodosulfuron (Atlantis Pro) si pone in posizione intermedia, con la caratteristica di possedere una spiccata attività graminicida nei confronti di Lolium spp., Phalaris spp., Alopecurus myosuroides, Bromus spp. e nel contempo anche un‘azione più meno collaterale su numerose infestanti a foglia larga (crucifere, composite, leguminose, ecc.), potendolo considerare a volte anche come un formulato “cross-spectrum”.

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La soglia di tolleranza di Avena spp. dovrebbe essere praticamente vicino allo zero, visti i devastanti effetti
di competizione sulle colture cerealicole

Le sempre maggiori superfici interessate a unici trattamenti erbicidi di post-emergenza con formulati a spettro d’azione completa sono dovuto a numerosi fattori, quali ad esempio la semplicità d’impiego, senza quindi la necessità di dover ricorrere a più o meno complesse associazioni di più prodotti ad azione complementare, fattore quest’ultimo molto apprezzata dal mondo del contoterzismo e anche dalle grandi aziende cerealicole.

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La maggior parte dei formulati cross-spectrum risultano efficaci sulle infestazioni delle differenti specie di Bromus

 

Alle miscele mesosulfuron + iodosulfuron (Hussar Max), che attualmente si può considerare il “cross-spectrum” più completo, si sono via via affiancate pyroxsulam + florasulam (Floramix), clodinafop-propargile + pinoxaden + florasulam (Timeline Trio), clodinafop-propargile + pyroxsulam (Serrate) e dalla prossima campagna cerealicola anche l’ultimo formulato della serie, rappresentato da diflufenican + florasulam + iodosulfuron (Joystick). Mesosulfuron + iodosulfuron (Hussar Maxx) generalmente consente di gestire la totalità delle infestanti graminacee e dicotiledoni annuali nell’ambito di una più che sufficiente selettività colturale, mentre la miscela di pyroxsulam + florasulam (Floramix), caratterizzata da un’ottima efficacia su Lolium, Alopecurus e Bromus, non è sempre sufficiente a garantire un controllo agronomicamente sufficiente di Avena e Phalaris in interventi posticipati su infestanti in avanzati stadi di sviluppo, conservando comunque un ampio spettro d’azione sulle specie a foglia larga a ciclo annuale, compresi Veronica, Papaver e Galium.


La più recente formulazione di clodinafop-propargile + pyroxsulam (Serrate) si caratterizza per una più specifica attività graminicida ed uno spettro d’efficacia dicotiledonicida un po’ meno completo, in particolare su Papaver rhoeas. Pressoché completa è l’attività fornita dalla miscela clodinafop-propargile + pinoxaden + florasulam (Timeline Trio), efficace su Avena, Alopecurus, Phalaris, Lolium e sulla maggior parte delle infestanti annuali, Galium compreso.

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Causa i frequenti inverni miti le infestazioni di Phalaris paradoxa si stanno lentamente espandendo anche nella Pianura Padana nord-orientale

Rimangono insoluti i problemi derivanti da Bromus tra le graminacee e Veronica e Fumaria tra le specie a foglia larga. Ad allargare il segmento “one pass” è disponibile anche la miscela di diflufenican + florasulam + iodosulfuron (Joystick), che per le sue caratteristiche intrinseche è particolarmente adatto ad interventi molto precoci su infestanti nei primi stadi di sviluppo, allo scopo di sfruttare al meglio anche l’azione residuale del diflufenican.

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