Glifosate, ok al rinnovo per cinque anni

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L'autorizzazione all'uso dell'erbicida glifosate per altri cinque anni è stata votata lo scorso 27 novembre. A favore si sono espressi 18 paesi, 9 contrari, 1 astenuto

I paesi Ue riuniti in Comitato d'appello hanno votato lo scorso 27 novembre a favore del rinnovo dell'autorizzazione dell'erbicida glifosate per cinque anni. Gli equilibri, secondo quanto ha appreso l'Ansa, sarebbero stati spostati dal voto positivo della Germania. A favore si sono espressi 18 paesi, 9 contrari, 1 astenuto. «Il voto di oggi dimostra che quando tutti vogliamo, siamo in grado di condividere e accettare la responsabilità collettiva nel processo decisionale», ha detto il commissario Ue alla salute Vytenis Andriukaitis.

Insoddisfatto per la decisione il Copa-Cogeca che avrebbe voluto un rinnovo pieno di 15 anni; un lasso di tempo più lungo che avrebbe consentito un più ampio respiro al mondo agricolo che non si sarebbe ritrovato tra cinque anni a ridiscutere la questione. «In Italia resta il divieto di uso del glifosato nelle aree frequentate dalla popolazione o da “gruppi vulnerabili” quali parchi, giardini, campi sportivi e zone ricreative, aree gioco per bambini, cortili ed aree verdi interne a complessi scolastici e strutture sanitarie, ma anche in campagna in pre-raccolta “al solo scopo di ottimizzare il raccolto o la trebbiatura» ha commentato Coldiretti nel sottolineare gli effetti del decreto del Ministero della Salute in vigore dal 22 agosto del 2016 che non vengono modificati dalla decisione dell’Unione Europea di rinnovare per 5 anni la licenza di utilizzo. «L’Italia deve porsi all’avanguardia nelle politiche di sicurezza alimentare nell’Unione europea e fare in modo che – sottolinea la Coldiretti - le misure precauzionali introdotte a livello nazionale riguardino coerentemente anche l’ingresso in Italia di prodotti stranieri trattati con modalità analoghe come il grano proveniente dal Canada dove viene fatto un uso intensivo di glifosato proprio nella fase di preraccolta».

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