Kongskilde passa a New Holland

Il marchio danese è stato acquisito da Cnh Industrial assieme a Överum e JF

A una sola settimana dall’inizio dell’Eima 2016 è arrivato l’annuncio atteso da tempo. New Holland Agriculture arricchisce la sua ampia offerta con l’aggiunta di nuove gamme di attrezzature a seguito dell’accordo di Cnh Industrial per l’acquisizione del business di attrezzature per fienagione e lavorazione del terreno di Kongskilde Industries, che fa parte del gruppo danese Dansk Landbrugs Grovvareselskab.  Questa azienda annovera svariati marchi tra cui Kongskilde, Överum e JF. Kongskilde si occupa dello sviluppo, della produzione e della commercializzazione di soluzioni per applicazioni agricole nei segmenti della preparazione del terreno, semina e gestione del fieno e foraggio. Kongskilde continuerà ad operare attraverso la sua attuale organizzazione di vendita e la sua rete di concessionari e importatori assicurando la continuità dei servizi di assistenza alla clientela.

Le prime attrezzature Kongskilde nello stand New Holland all’Eima di Bologna di quest’anno.
Le prime attrezzature Kongskilde nello stand New Holland all’Eima di Bologna di quest’anno.

«L’acquisizione delle attività di preparazione del terreno, semina e gestione del fieno e foraggio di Kongskilde aggiunge una gamma di prodotti chiave che va ad arricchire ulteriormente l’offerta prodotti di New Holland nel settore dei macchinari agricoli – ha dichiarato Carlo Lambro, brand president di New Holland Agriculture –. Nel frattempo la rete di distributori e importatori di Kongskilde rimarrà il punto di riferimento per i clienti. Questo accordo fornirà opportunità di crescita e creerà una solida piattaforma di sviluppo per Kongskilde e i suoi marchi, di cui integreremo progressivamente i prodotti nel portafoglio New Holland».

L’acquisizione prevede un trasferimento di asset relativi alle attività di Kongskilde Industries nei segmenti preparazione del terreno, semina e gestione del fieno e foraggio. A livello di infrastrutture produttive queste attività comprendono due stabilimenti in Europa (in Polonia e Svezia) e altre sedi nelle regioni Emea, Apac e Nafta. L’operazione è soggetta al soddisfacimento di varie condizioni per la chiusura, compresa l’acquisizione di tutte le approvazioni e autorizzazioni di legge.

A questo punto mancano solo gli spandiconcime perché New Holland diventi un vero e proprio full liner (come irroratrici in realtà opera infatti già in Nord America, dove due anni fa acquisì la Miller). E probabilmente è solo una questione di tempo.

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