«L’accoglimento dell’ordine del giorno relativo alle imprese agromeccaniche nell’ambito della conversione del decreto carburanti rappresenta un segnale positivo e un riconoscimento istituzionale importante del ruolo svolto dal comparto a sostegno della produttività in agricoltura»: è quanto afferma Pietro Cattaneo, presidente di Confai Bergamo, aderente a Cai Agromec, commentando i recenti sviluppi parlamentari collegati alla conversione del Decreto Legge 33/2026.

Nel provvedimento approvato in via definitiva dalla Camera viene infatti richiamata l’opportunità di valutare future iniziative finalizzate a includere espressamente anche le imprese agromeccaniche tra i beneficiari del credito d’imposta per l’acquisto di gasolio.
«Si tratta di un passaggio che accogliamo con soddisfazione – osserva Cattaneo – soprattutto perché conferma una crescente attenzione verso il ruolo strategico delle imprese agromeccaniche all’interno della filiera agricola. I contoterzisti garantiscono oggi una parte fondamentale delle lavorazioni in campo e rappresentano uno dei principali canali di innovazione del settore primario».
Confai Bergamo ribadisce che il tema assume particolare rilevanza in una fase caratterizzata da forti tensioni sui costi energetici, le quali stanno incidendo pesantemente sull’attività delle imprese. «Negli ultimi mesi – prosegue il presidente – il peso dei rincari è diventato estremamente gravoso anche per le aziende agromeccaniche, che continuano a non poter accedere ad alcuni strumenti di compensazione riconosciuti ad altri soggetti della filiera agricola. Per questo motivo è importante avanzare con celerità lungo il percorso avviato».
Confai richiama la necessità di superare progressivamente le disparità normative ancora esistenti tra imprese agricole e imprese agromeccaniche, soprattutto per quanto riguarda l’accesso alle misure di sostegno collegate all’innovazione, agli investimenti e alla transizione tecnologica del settore primario.
«Da tempo – sottolinea Enzo Cattaneo, segretario provinciale di Confai Bergamo – il comparto agromeccanico chiede che venga pienamente riconosciuta la funzione svolta dalle imprese contoterziste nel sistema agricolo moderno. Gli agromeccanici, infatti, effettuano una quota largamente maggioritaria delle principali operazioni colturali e sostengono concretamente la competitività delle aziende agricole attraverso macchine avanzate e continui investimenti in tecnologia».
L’associazione bergamasca valuta positivamente la posizione espressa con forza nei giorni scorsi da Cai Agromec, che ha definito l’accoglimento dell’ordine del giorno parlamentare un primo passo verso il superamento di una evidente lacuna normativa.
«È certo che il percorso verso un pieno riconoscimento istituzionale del ruolo delle imprese agromeccaniche non può considerarsi concluso – ricorda infine Pietro Cattaneo – ma il dibattito apertosi in Parlamento rappresenta certamente un elemento incoraggiante nel quadro di una visione sempre più integrata del sistema agricolo».









