Macchine agricole escluse dai divieti di circolazione

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 302 del 31/12/2025 è stato finalmente pubblicato il decreto recante le limitazioni alla circolazione per i mezzi pesanti

Sono ormai trascorsi diversi anni da quando le macchine agricole sono state esonerate dai divieti di circolazione festiva e prefestiva per i mezzi pesanti: in un primo tempo per la viabilità secondaria e infine per quella di interesse nazionale (di competenza dell’Anas). Nonostante l’avvento dell’omologazione europea abbia ampliato la portata legale dei rimorchi agricoli, esistono ancora molte imprese agromeccaniche che fanno largo ricorso agli autocarri per gestire i trasporti, per conto terzi e per conto proprio. Talvolta l’autocarro si rivela insostituibile, come per chi svolge lavori di scavo, movimento terra, costruzioni o demolizioni: in tali contesti non si possono impiegare trattori e rimorchi, che possono effettuare solo trasporti di materie interesse agricolo e per conto di agricoltori.

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 302 del 31/12/2025 è stato pubblicato il decreto del Ministero dei Trasporti recante le limitazioni alla circolazione per i mezzi pesanti, firmato il 12 dicembre scorso.

Il ritardo nella pubblicazione non si spiega facilmente, considerando che i divieti sono operativi dal 1° gennaio, se non col fatto che le prime bozze non ufficiali avevano cominciato a girare diversi giorni prima delle festività natalizie. Il testo del decreto ricalca in gran parte quelli in vigore negli anni passati; all’art. 7, comma 3, lettera f) è scritto chiaramente che sono esonerate dai divieti le macchine agricole, di cui all’art. 57 del Codice della strada, comprese quelle eccezionali, senza alcun obbligo aggiuntivo. Tuttavia, è bene ricordare che esiste una sola eccezione, nel rarissimo caso in cui l’ente proprietario della strada decidesse di vietare la circolazione festiva ai mezzi agricoli su un tratto di strada avente particolari caratteristiche, previa segnalazione al ministero competente.

Le limitazioni alla circolazione non sono inoltre applicabili alle macchine operatrici “industriali”, descritte all’art. 58 del Codice: sono però veicoli che non possono eseguire trasporti su strada, ma soltanto “spostamenti” nell’ambito del ciclo operativo della macchina o del cantiere. La precisazione è necessaria perché da diversi anni numerosi autocarri sono stati radiati dal Pra e dagli elenchi della Motorizzazione e, previo collaudo (spesso di dubbia regolarità), nuovamente immatricolati come macchine operatrici.

Lo scopo, fin troppo evidente, è quello di eludere gli adempimenti a cui sono soggetti gli autocarri: revisione annuale, iscrizione all’Albo degli autotrasportatori, voltura al Pra e tassa di possesso, senza contare il minor costo di assicurazione e la guida con patente B. In più, possono liberamente circolare nei giorni di divieto, a condizione che rientrino all’interno di un cantiere delimitato o comunque riconoscibile; gli organi di controllo possono sempre contestarne l’impiego illegittimo, con le relative sanzioni, fra cui l’obbligo di revisione straordinaria.

Tornando ai divieti, questi interessano solo gli autoveicoli per trasporto di cose con massa a pieno carico superiore a 7,5 t: sono previsti – dall’art. 8 – esoneri in relazione al titolare del mezzo (enti pubblici) o alle cose trasportate (servizi di pubblica utilità, prodotti freschi, deperibili ecc.). È tuttavia possibile, per i trasporti delle merci indicate all’art. 9, richiedere alla prefettura competente una deroga al divieto per esigenze comprovate e indifferibili, in base all’art. 10: la deroga è soggetta a valutazione e quindi al rischio di un possibile diniego.

Come per gli anni passati, il Ministero si è premurato di sottolineare che i trasporti di piccoli quantitativi di merci pericolose per il rifornimento delle macchine agricole in campo o in cantiere, in regime di esonero Adr (totale o parziale), non sono soggetti ai divieti di circolazione.

Macchine agricole escluse dai divieti di circolazione - Ultima modifica: 2026-01-21T15:05:17+01:00 da Roberta Ponci

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