IMMATRICOLAZIONI

Mercato trattori in Europa ancora in apnea

Italia in calo del 5,6% dopo i primi nove mesi. Solo la Francia continua a registrare un incremento delle vendite (+11,9%)

Dopo un agosto disastroso, settembre segna una certa ripresa nel mercato trattori europei. O per lo meno nella maggior parte dei primi 6 paesi. A parte Italia e Austria, infatti, gli altri hanno registrato un segno positivo.
Cominciamo come sempre dal primo mercato in termini numerici, ossia la Germania, dove l'aumento mensile è stato del 9,1% (2.469 unità contro le 2.263 del 2012) per un totale primi nove mesi di 26.507 immatricolazioni, in calo dell'1,1% sul pari data 2012. La Francia ha registrato l'incremento mensile più alto (addirittura +24,1%, con 3.562 trattori venduti) e rimane l'unico Paese dove il mercato trattori è in positivo, con un +11,9% nei primi tre trimestri rispetto al 2012 (26.084 unità vendute contro le 23.319 dello scorso anno). L'Italia, come già anticipato, purtroppo inanella l'ennesimo calo mensile, con un -9,3% (solo 1.443 macchine vendute) che porta il totale dei primi nove mesi a - 5,6% (14.793 trattori immatricolati contro i 15.664), ma soprattutto fa stimare in sole 18mila macchine il mercato complessivo 2013. Inaspettato boom settembrino, invece, per il mercato britannico (1.242 macchine vendute), che chiude il mese con un +17,4% sul pari data 2012 e “riduce” il passivo dei primi tre trimestri a un ancora pesante -16,6% (10.192 unità registrate contro le 12.223 del 2012). La Spagna segna un timido rialzo, con un + 2,5% nel mese di settembre (734 macchine vendute), per un totale di 6.004 trattori immatricolati nei primi nove mesi (pari a un -8,4% sul pari data 2012). Infine, l'altro mercato negativo del mese, l'Austria, con soli 444 trattori immatricolati (-12,2% sul settembre 2012) e un -7,1% complessivo nei primi nove mesi dell'anno (5.229 trattori venduti contro i 5.626 del pari data 2012).



Come sempre entriamo un minimo nel dettaglio dei singoli paesi e vediamo che in Germania l'exploit in settembre lo ha compiuto il segmento 101-150 CV, con un + 26,4%, mentre l'unico comparto in calo è risultato quello sopra i 150 cavalli (-1,8%). Nel totale dei primi nove mesi segnano una performance positiva i segmenti fino a 50 CV (+3,7%) e 101-150 CV (+2,6%), mentre perdono quelli tra 51 e 100 CV (-2,4%) e sopra i 150 CV (-3,8%). In Francia il mese di settembre ha premiato in particolare i trattori vigneto-frutteto con un +37,6% sul 2012, ma anche quelli standard hanno registrato un'ottima performance con un +22,8%. Al loro interno, molto positiva la prestazione del segmento 150-199 CV con un +54,8 sul settembre 2012. Nel totale primi nove mesi spicca ancora in generale l'alta potenza (incrementi superiori al 30% per tutti i segmenti sopra i 150 CV), mentre si limita a un +7,7% la crescita del vigneto-frutteto. Per quanto riguarda l'Italia, nei primi nove mesi sembrano mostrare segno positivo solo gli isodiametrici, mentre il segmento vigneto-frutteto risulta più o meno stabile. Perdono sicuramente il segmento del pieno campo e quello dei cingolati. A livello di marchi come quota di mercato viene dato in aumento soprattutto John Deere, ma anche Kubota e il gruppo Agco se la cavano discretamente. Perdono invece tutti gli altri, da Cnh a Same Deutz-Fahr, da Claas ad Argo Tractors. Tra gli specializzati bene Antonio Carraro e Bcs, soffre invece Goldoni. Per quanto riguarda la Spagna, John Deere consolida il suo comando e chiude i primi nove mesi con il 28,8% di quota, seguita sempre da New Holland (17%) e decisamente distanti, ma vicini l'un l'altro, Case IH (7%), Fendt (6,5%), Massey Ferguson (5,6%), Fendt (5,4%), Deutz-Fahr (5,2%), Same (4,5%) e Landini (4,3%). Infine, l'Austria. Nella top ten dei trattori standard situazione invariata nei primi quattro posti della classifica, con Steyr al comando (17,8% di quota), tallonata da John Deere (16,3%), New Holland (14,6%) e Lindner (12,5%). Tutti questi quattro brand continuano a essere in calo come quota sul 2012, mentre guadagnano Fendt, Massey Ferguson, Deutz-Fahr, Same, Claas e Kubota. Il passivo del frutteto-vigneto rimane stabile, intorno al 12,5%, rispetto al pari data 2013: sono 195 i trattori immatricolati nei primi nove mesi, con Fendt ancora al comando, New Holland al secondo posto e Deutz-Fahr al terzo.

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