Mercati

Crollano le esportazioni italiane di macchine agricole

I dati Istat sui primi nove mesi del 2009 segnalano cali del 31,6% per le trattrici e del 63,3% per gli escavatori

Crollano le esportazioni di macchine agricole e movimento terra italiane: è quanto emerge dai dati Istat sui primi nove mesi del 2009 (segnalati dall'Agenzia Italia), che indicano cali del 31,6% per le trattrici e del 63,3% per le macchine movimento terra. In calo del 21% anche l'export di attrezzature. Più nel dettaglio, rispetto a un fatturato dell'export di trattrici che nei primi 9 mesi del 2008 era stato superiore a 1,3 miliardi di euro, lo stesso periodo del 2009 registra un valore di poco inferiore ai 900 milioni di euro. Per le altre tipologie di macchine agricole, a fronte di oltre 1,9 miliardi fatturati nei primi nove mesi del 2008, i dati indicano nel 2009 un valore pari a circa 1,5 miliardi.

Numeri negativi
In termini di unità, l'industria italiana ha collocato sui mercati esteri, sempre nel periodo gennaio-settembre 2009, appena 39.742 trattrici, contro le 60.930 dello stesso periodo 2008. Ancora più negativo l'andamento per le macchine movimento terra, che segnano un calo in valore del 63,3% (440 milioni di euro contro gli 1,2 miliardi del 2008). Nella geografia dei mercati l'Europa è l'area che assorbe la maggior parte delle esportazioni italiane (oltre il 60%), ma la crisi economica che ha colpito il Vecchio Continente sta comportando una netta flessione delle vendite.

La richiesta d'aiuto al Governo
I costruttori italiani hanno perciò chiesto al Governo un provvedimento per la rottamazione che possa aiutare il mercato interno e compensare, sia pure in parte, il pesante deficit sul fronte delle esportazioni. «La crisi economica internazionale - ha commentato Massimo Goldoni, presidente dell'Associazione italiana dei costruttori Unacoma e vicepresidente dell'associazione costruttori europei Cema - sta colpendo pesantemente il nostro settore, che ha proprio nei mercati esteri la maggior parte del proprio business, esportando oltre il 70% della propria produzione di macchine agricole e circa il 75% della produzione di macchine movimento terra».

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