Prorogata la revisione dei trattori veloci – Il plauso di Cai Agromec

Il termine per l'accreditamento, la compilazione, la preconvalida e la presentazione delle domande slitta al 15 settembre 2026

Prorogato al 15 settembre 2026 il termine per l'accreditamento, la compilazione, la preconvalida e la presentazione delle domande relative al Bando per interventi di ammodernamento e miglioramento della sicurezza dei trattori agricoli o forestali, attuato nell'ambito dell'Accordo di cooperazione tra Masaf, Inail, Ismea e Crea.

La misura, con una dotazione complessiva di 10 milioni di euro, prevede contributi a fondo perduto fino all'80% della spesa per interventi finalizzati all'adeguamento e alla messa in sicurezza dei trattori agricoli e forestali. Posticipata, di conseguenza, al successivo 2 ottobre la pubblicazione dell'elenco delle domande presentate.

Concludendo il processo iniziato nel convegno in Agriumbria il 28 marzo e poi concretizzatosi in una proposta condivisa dalla filiera della meccanizzazione - sottolineano da Cai Agromec – il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha risposto alle istanze per prorogare la revisione dei trattori “veloci”.

Non la solita proroga, ma un intervento concreto su un problema tuttora irrisolvibile, legato al ritardo con cui la pubblica amministrazione si sta adeguando al Decreto emanato il 25 novembre 2025 per consentire alle officine private convenzionate di far partire i collaudi.

Il decreto stabiliva due scadenze, la prima delle quali sarebbe scaduta il 30 giugno, in relazione all'anno di immatricolazione (dal 2017 al 2019) del trattore “veloce”: scadenza che rischiava di andare deserta, dato che i veicoli finora verificati ammontano a poche unità su diverse migliaia.

Gianni Dalla Bernardina, presidente di Cai Agromec, la Confederazione maggiormente rappresentativa delle imprese agromeccaniche, esprime la sua soddisfazione per una proroga che evita il rischio, per migliaia di aziende, di essere sanzionati per un adempimento ancora irrealizzabile.

«Siamo pienamente convinti che la revisione sia un atto dovuto per i riflessi sulla sicurezza stradale, benché definire “veloci” trattori che non possono superare, su strada, i 40 Km/h, sia forse esagerato. La revisione dei mezzi con velocità superiore (Categorie T1b, T2b, T3b, T4b e T5b) sarà  l'occasione per creare un rapporto con il Ministero che consenta di superare i timori legati a quest'obbligo.

Il decreto di proroga è un primo passo in questa direzione, che pone fine ai dubbi e alle congetture sull'effettiva volontà di realizzare la revisione delle macchine agricole, già in essere in altri Paesi dell'Unione europea, unificando le norme per la circolazione dei mezzi agricoli».

Con la proroga la revisione dei trattori “veloci”, immatricolati per la prima volta entro il 31/12/2022, dovrà essere completata entro l'anno: considerato il numero dei trattori interessati, è indispensabile che gli uffici della Motorizzazione siano operativi nel più breve tempo possibile.

«Non dimentichiamo – conclude Dalla Bernardina – che i trattori, per quanto  “veloci” sono comunque mezzi lenti, ai quali è preclusa la circolazione alle strade a scorrimento veloce e ciò rende necessaria una presenza  capillare di centri di revisione autorizzati».

Soddisfazione anche da Federacma

Plauso anche da Federacma, la Federazione Confcommercio delle associazioni nazionali dei servizi e commercio macchine agricole, che ha lavorato a stretto contatto con Cai Agromec per risolvere il problema. «Una scelta positiva e di buon senso – commenta Andrea Borio, presidente di Federacma – nel ringraziare il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida e i vertici Ismea «per aver accolto la nostra richiesta a nome della filiera; il rinvio, infatti, permette di affrontare il bando con maggiore ordine in un periodo più compatibile con le attività agricole e con l'organizzazione del lavoro da parte di rivenditori e officine».

La precedente scadenza del 29 maggio, spiega la Federazione, cadeva in una fase intensa per il settore, con i mezzi impegnati nelle attività stagionali e con tempi ridotti per programmare gli interventi di adeguamento; con il nuovo termine gli operatori possono organizzare meglio domande, preventivi e attività tecniche necessarie, il che aumenta le possibilità che la misura produca effetti concreti e che le risorse vengano realmente utilizzate per migliorare la sicurezza del parco macchine.

Federacma sottolinea inoltre l'importanza di accompagnare il bando con un lavoro operativo sul territorio, attraverso procedure chiare, adeguata informazione alle imprese e coinvolgimento della rete professionale dei concessionari e delle officine qualificate.

Prorogata la revisione dei trattori veloci – Il plauso di Cai Agromec - Ultima modifica: 2026-06-18T15:13:17+02:00 da Il Contoterzista

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