Eima International, un’occasione per rafforzare la partnership tra Italia e Marocco

Alla kermesse bolognese del prossimo novembre attesi più di 500 operatori provenienti dal paese nordafricano

Le tensioni internazionali e l’incertezza economica frenano gli scambi mondiali di macchine agricole, ma la domanda potenziale di tecnologie resta comunque elevata, trainata dall’incremento dei consumi alimentari e dai nuovi stili di vita che privilegiano prodotti di alta gamma.

Il trend risulta particolarmente evidente in Marocco dove le politiche di sviluppo promosse dal Governo hanno favorito la modernizzazione dell’economia agricola e la specializzazione nelle coltivazioni ad alto valore aggiunto.

Questi i temi al centro della conferenza stampa che ha presentato Eima International, la rassegna mondiale della meccanica agricola che si terrà a Bologna da martedì 10 a sabato 14 novembre prossimo.

L’incontro, promosso dall’Agenzia Ice di Casablanca in collaborazione con FederUnacoma, l’associazione che rappresenta i costruttori italiani di macchine agricole e che è organizzatrice diretta dell’Eima, si è svolto la scorsa settimana a Meknés nella cornice del Siam, Salon International de l’Agricolture Au Maroc.

Italia secondo fornitore di macchine agricole dopo la Spagna

I lavori della conferenza sono stati aperti da Monica Muscio, Capo dell'Ufficio Commerciale dell'Ambasciata d'Italia a Rabat, che nel corso del suo intervento ha portato un saluto dell’Ambasciatore d’Italia in Marocco Pasquale Salzano. «Il partenariato tra Italia e Marocco nella meccanizzazione agricola rappresenta un asse strategico di cooperazione industriale e tecnologica nel Mediterraneo. L'Italia si conferma secondo partner del Regno, con una presenza in costante rafforzamento sul piano della qualità e dell'innovazione.

In tale contesto, Eima International offre una piattaforma privilegiata per consolidare la collaborazione tra i nostri sistemi produttivi, mettendo in connessione la domanda marocchina di tecnologie avanzate con l'offerta italiana. In uno scenario globale segnato da incertezza – questo il messaggio lanciato dall’Ambasciatore Salzano - la cooperazione nel settore agromeccanico si conferma un fattore di stabilità e sviluppo condiviso, capace di sostenere la modernizzazione agricola e di contribuire alle sfide della sicurezza alimentare, della sostenibilità e della competitività».

Nel corso del 2025 le importazioni di macchinario agricolo in Marocco hanno registrato una crescita significativa (49,1% per un valore 218 milioni di euro), che va in controtendenza rispetto alla contrazione dei flussi commerciali nel mercato agromeccanico a livello globale (-2,2% nel 2025 per un totale di 85,7 miliardi di euro).

Secondo le previsioni della società di ricerche Exportplanning, la fase espansiva del mercato marocchino dovrebbe proseguire anche nel breve e medio termine, con un tasso di incremento medio annuo stimato al 3,8%, sino a raggiungere un valore complessivo di 254 milioni nel 2029. In questo scenario l’Italia si conferma come il secondo fornitore di tecnologie per l’agricoltura (35 milioni l’export di settore nel 2025 concentrato in special modo nel settore delle trattrici e delle tecnologie per gli allevamenti) subito dopo la Spagna (45,5 milioni), ma davanti a Cina (26 milioni) e Francia (20 milioni circa).

Luigi D'Aprea

Nei prossimi quattro anni - stando alle valutazioni degli analisti di Exportplanning – le esportazioni delle aziende italiane dovrebbero salire a circa 39 milioni di euro, con una quota di mercato del 15,3%. «L'interscambio tra Italia e Marocco nel comparto della meccanica agricola evidenzia dinamiche di crescita sostenute, trainate da una domanda sempre più qualificata verso soluzioni ad alta intensità tecnologica – ha aggiunto Luigi D’Aprea, Direttore dell’Ufficio Ice di Casablanca –. In questo quadro, la vivacità espressa dal Siam rappresenta un indicatore concreto della transizione in atto verso modelli produttivi più sostenibili, efficienti e resilienti ai cambiamenti climatici».

«Tale evoluzione si sviluppa nel perimetro strategico delineato dal piano Génération Green 2020–2030, che prevede il potenziamento delle filiere agroalimentari ad alto valore aggiunto, l'incremento della produttività e una progressiva riduzione della dipendenza dal rafforzamento. In particolare centrali sono gli investimenti in meccanizzazione avanzata, in tecnologie per l'irrigazione di precisione e il risparmio idrico, sistemi di agricoltura digitale e di precisione agricoltura, oltre che soluzioni innovative per la zootecnia e la gestione efficiente degli allevamenti. In questo contesto la partecipazione di operatori marocchini a Eima International assume una valenza strategica quale piattaforma di accesso a tecnologie di frontiera e di sviluppo di partnership industriali. e commerciale ad alto contenuto innovativo».

Per un’economia agricola così dinamica come quella del Paese nordafricano, Eima 2026 rappresenta dunque una rassegna di sicuro interesse. «L’esposizione bolognese si articola in 14 settori di specializzazione merceologica e mette in mostra più di 60 mila modelli di macchine, attrezzature e componenti per l’agricoltura e il giardinaggio – ha spiegato in conferenza stampa Davide Gallarate, dell’Ufficio Eventi FederUnacoma –. Con la sua ampiezza di gamma la kermesse è in grado di soddisfare ogni esigenza tecnologica dell’agricoltura del Marocco e di offrire soluzioni adatte ad ogni tipologia di attività aziendale, da quella familiare a quella della grande impresa industriale».

Da sinistra Davide Gallarate, Luigi D'Aprea, Giovanni Losavio (Ufficio Stampa Federunacoma) e Monica Muscio

Grande attenzione all'innovazione tecnologica

La grande attenzione all’innovazione tecnologica, che da sempre caratterizza la kermesse bolognese, è un altro fattore vincente della ‘formula Eima’; un elemento di grande richiamo non solo per le case costruttrici di tutto il mondo, ma per la vasta platea di visitatori italiani ed esteri.

«Eima 2026 dovrebbe confermare e probabilmente migliorare i numeri straordinari della precedente edizione - ha aggiunto Gallarate - che ha visto l’adesione di circa 1.750 industrie espositrici, delle quali 675 estere, e registrato circa 350 mila presenze, 63 mila delle quali dall’estero. Il prossimo novembre ci aspettiamo un buon afflusso di visitatori proprio dal Marocco, con circa 500 tra buyer, agricoltori e tecnici del settore».

Ad Eima 2026 il Marocco sarà rappresentato anche da una delegazione ufficiale di operatori della meccanica agricola e del giardinaggio, il cui incoming è organizzato dall’Agenzia Ice, partner strategico di FederUnacoma per le attività di internazionalizzazione.

Per i visitatori del Paese nordafricano di grande interesse sono le soluzioni offerte nel Salone Eima Idrotech, che presenta una vasta gamma di sistemi e tecnologie per l’irrigazione e il risparmio idrico, e nel Salone Eima Green, specializzato nel comparto delle macchine e delle attrezzature per il giardinaggio. «In Marocco il settore del garden risulta essere particolarmente dinamico specie per quanto concerne le attività di manutenzione del verde, che - ha affermato Gallarate - sono spinte dall’urbanizzazione e dalla crescita del turismo».

Eima International, un’occasione per rafforzare la partnership tra Italia e Marocco - Ultima modifica: 2026-04-27T17:29:16+02:00 da Francesco Bartolozzi

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