Mais e girasole, cosa seminare nel 2018

Harvest ready maize ear on stalk in cultivated corn field, close up with selective focus
Dopo un ottimo 2016, le produzioni 2017 sono scese a quota 129 q/ha nel caso del granoturco (-13,7%) e a 33,7 q/ha nell’oleaginosa (-12%)

Tempo di semine e quindi tempo di scelte del materiale da seminare per le colture primaverili. Prendiamo allora spunto dai risultati delle prove varietali condotte nel 2017 dal Crea di Bergamo e Osimo (An) per quanto riguarda rispettivamente il mais e il girasole.

Partiamo dal mais. Come nel 2016, le prove 2017 hanno riguardato un totale di 45 ibridi, in 9 località e 36 repliche. Nella Classe Fao 500 (17 ibridi in totale) ha prevalso di pochissimo la P1134 di Pioneer (135,7 q/ha) davanti a Kefieros di Kws (135,6 q/ha) e Sismico di Sis (133,1 q/ha). Nella Classe 600 sono stati 18 gli ibridi valutati e al primo posto si è piazzato ancora una volta un ibrido di Pioneer, il P1470, con 139,6 q/ha, seguito da Kefrancos di Kws (138,5 q/ha) e DKC6728 di Dekalb (137,2 q/ha), che era arrivato primo nel 2016. Infine, nella Classe 700 sono stati testati 10 ibridi, tra i quali al primo posto si sono piazzati in ex aequo la novità SY Antex di Syngenta e P1817 di Pioneer con 136,9 q/ha ciascuno, davanti a SY Brabus di Syngenta (134,2 q/ha), terzo anche lo scorso anno.

Passando alle categorie dei precoci e del trinciato, nel primo caso (Tab. 2) sono stati utilizzati 21 ibridi (9 appartenenti alla Classe 300 e 12 della Classe 400, esattamente come nel 2016) in sei località diverse, per una resa media di 103,9 q/ha (inferiore ai 117,2 q/ha del 2016). La Classe 300 ha fatto registrare una resa media di 101,4 q/ha, con anche in questo caso un ex aequo al primo posto (DKC4316 di Dekalb e P9241 di Pioneer, rispettivamente secondo e terzo lo scorso anno) con 107,3 q/ha. La Classe 400, invece, ha prodotto mediamente 105,8 q/ha (contro i 119,1 q/ha del 2016), con l’ibrido DKC5530 di Dekalb primo anche quest’anno (117,6 q/ha), davanti a P0729 di Pioneer con 116,9 q/ha (secondo come lo scorso anno) e Mas 53 R di Maisadour (con 111 q/ha).

Nel caso del trinciato integrale, invece, tra i 23 ibridi valutati (7 della Classe 600 e 16 della Classe 700) in 3 diverse località, per una resa media pari a 257,2 q/ha di sostanza secca. Per la Classe 600 la media produttiva generale è stata di 255,8 q/ha e il primo posto è andato a DKC6664 di Dekalb (263,3 q/ha) seguito da Kelindos di Kws (261,5 q/ha) e Mas 46.P di Maisadour (261,4 q/ha). La resa media della Classe 700 è stata di 257,9 q/ha, con Mas 78.T di Maisadour (279,1 q/ha) in testa davanti a LG30.703 di Limagrain (272,8 q/ha) e Kretikos di Kws (270,7 q/ha, terzo anche lo scorso anno).

Visualizza Tab. 1 Primi 10 ibridi - classe Fao - Tab. 2 Primi 10 ibridi precoci classi 300 e 400 - Tab. 3 Primi 10 ibridi da trinciato

Girasole

Il decorso meteorologico del 2017 ha condizionato fortemente i risultati del girasole, penalizzando in alcuni casi le rese in maniera significativa. In Tab. 4 sono riportati le medie delle 7 località di prova, che hanno coinvolto 15 ibridi. Analizzando i risultati delle singole località, a Bologna gli undici ibridi migliori hanno superato tutti la resa in acheni di 5 t/ha e SY Experto, con 6 t/ha, ha raggiunto il valore in assoluto più alto dell’intera sperimentazione. A Cesa (Ar) si è osservata una buona differenziazione varietale: NK Stradi, MAS85SU e Siklos si sono rivelate le migliori, con altre tre (SY Experto, Subaro e MAS84OL) che non si sono statisticamente differenziate da queste. Nell’altra località toscana (Pontedera, Pi), invece, hanno primeggiato SY Experto, Subaro e MAS85SU, ma ben dieci accessioni si sono a queste assimilate. Anche nelle Marche si è osservato un comportamento antipodico riguardo alla differenziazione varietale, risultando più marcata a Osimo (An), dove NK Stradi si è posta in evidenzia nel gruppo delle migliori quattro, meno evidente a Monteleone di Fermo, dove, invece, Subaro ha primeggiato solo in valore assoluto su altri undici ibridi. In Umbria (Papiano, Pg) e in Friuli Venezia Giulia (Pradamano, Ud) si è distinto ancora una volta SY Excellio, con una resa però non statisticamente differente da altre otto cultivar, nel primo caso, da altre tre, nel secondo. Nella media generale SY Excellio, SY Experto, NK Stradi, MA87A, Subaru, MAS85SU, hanno evidenziato non solo le rese produttive migliori, ma sono anche figurati per un numero di volte superiore agli altri nelle graduatorie di merito delle varie località. Il maggiore contenuto in olio degli acheni è stato fatto registrare da LG5687HO e NK Stradi, che a Budrio e Pontedera hanno ampiamente superato il 50%; SY Excellio invece ha raggiunto tale valore in Emilia, sfiorandolo solamente in Toscana. Nella media generale SY Excellio e NK Stradi hanno raggiunto il tenore più elevato superando il 48%.

La graduatoria relativa alla produzione teorica di olio si è diversificata da quella in acheni in tutte le località tranne quella friulana, dove le posizioni degli ibridi sono rimaste invariate; anzi, mentre in tutti gli altri ambienti si è assistito a una contrazione nel numero delle cultivar migliori, proprio a causa dell’influenza del basso contenuto in olio, che ha fatto scivolare quattro ibridi a Bologna, due a Cesa, tre a Monteleone, uno a Osimo e Pontedera e cinque a Papiano, fuori dal gruppo di vertice, a Pradamano si è osservato un andamento opposto, con NK Stradi che ha appaiato SY Excellio all’apice della graduatoria. A differenza della produzione in acheni i sei ibridi migliori confermano solo in parte la permanenza al vertice nelle diverse località: SY Experto, recede infatti in una località, MAS87A in due e MAS85SU in tre.

Visualizza Tab. 4 Caratteristiche produttive degli ibridi di girasole in prova

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome