Safe S.p.A., azienda italiana specializzata nella progettazione e produzione di compressori e sistemi avanzati per gas naturali e rinnovabili, conferma il proprio contributo tecnologico al progetto H2-Farm di Agrobiofert S.r.l., che ha raggiunto la comunicazione formale di fine lavori nel cuore della zona industriale di Priolo Gargallo, in provincia di Siracusa.
Il progetto H2-Farm, finanziato dai fondi Pnrr NextGenerationEU nell´ambito della Missione 2, Componente 2, Investimento 3.1, dedicato alla produzione di idrogeno in aree industriali dismesse, rappresenta un passaggio significativo per lo sviluppo della filiera italiana dell´idrogeno rinnovabile. Secondo quanto comunicato da Agrobiofert, H2-Farm è, allo stato delle informazioni disponibili, la prima Hydrogen Valley siciliana ad arrivare alla comunicazione formale di fine lavori e tra le prime nel quadro nazionale.
L'impianto è finalizzato alla produzione di idrogeno rinnovabile mediante elettrolisi dell'acqua e prevede due elettrolizzatori Pem da 1 MW ciascuno, per una potenza complessiva di 2 MW. A regime, il sistema è progettato per produrre circa 37 kg/ora di idrogeno, pari a oltre 324 tonnellate annue.
All'interno della configurazione impiantistica, che comprende produzione da fonti rinnovabili di origine non biologica, elettrolisi, compressione, stoccaggio temporaneo e caricamento dell´idrogeno su carri bombolai, Safe ha fornito la propria tecnologia per la sezione di compressione dell´idrogeno.

La soluzione Safe prevede un cabinato da 30 piedi con un sistema di compressione idrogeno duplex composto da compressori idraulici ad alta efficienza TDE + MDH. La configurazione, progettata e prodotta in Italia, integra tre stadi di compressione combinati e consente di raggiungere una pressione fino a 450 bar. Il sistema include inoltre quadri di logica, comandi e sistemi di raffreddamento.
Grazie alla configurazione duplex, ciascun compressore può funzionare in modo indipendente, contribuendo alla continuità operativa dell´impianto e riducendo il rischio di fermo. La tecnologia idraulica consente inoltre di modulare la quantità di idrogeno compressa senza ricorrere all´utilizzo di inverter, sfruttando il circuito idraulico del sistema e garantendo semplicità operativa, efficienza e affidabilità.
Il completamento di H2-FARM rappresenta un risultato concreto in una fase in cui il mercato dell´idrogeno rinnovabile sta diventando sempre più selettivo: accanto agli annunci, assumono crescente importanza gli impianti realmente completati, certificati e in grado di inserirsi in una domanda industriale effettiva.
«Il completamento dei lavori di H2-Farm conferma il valore di una collaborazione nata con l'obiettivo di trasformare una visione innovativa in un'infrastruttura reale – ha dichiarato Giovanni Maccini, direttore commerciale di Safe S.p.A. –. Siamo orgogliosi di aver contribuito con la nostra tecnologia di compressione a un progetto che dimostra come lìdrogeno rinnovabile possa diventare una soluzione concreta non solo per l´industria, ma anche per nuovi ambiti applicativi legati al territorio, all´agricoltura e alla transizione energetica».
Per Safe, H2-Farm rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di sviluppo di soluzioni per l'idrogeno, confermando il ruolo dell´azienda come partner tecnologico per infrastrutture dedicate alla compressione e alla distribuzione di gas rinnovabili.









