Produzioni in ripresa per il mais nel 2023

Diffusi i risultati delle prove Crea in occasione della tradizionale Giornata di Bergamo

Attanagliato da tante preoccupazioni (nuova Pac, clima avverso, costi di produzione elevati, autoapprovvigionamento ai minimi storici ecc.), il mais italiano ha archiviato una stagione 2023 positiva almeno dal punto di vista delle rese.

I risultati delle prove nazionali coordinate dal Crea-CI di Bergamo, resi noti in occasione della tradizionale “Giornata del mais” di Bergamo, hanno, infatti, evidenziato una media produttiva generale di 142,7 q/ha, in crescita dell’8,1% rispetto alla stagione 2022, che fu fortemente penalizzata dal clima torrido e siccitoso. Si tratta della quinta miglior performance degli ultimi 22 anni nell’ambito delle prove del Crea bergamasco. «Dopo un avvio di stagione preoccupante per la siccità – ha riferito Gianfranco Mazzinelli, coordinatore delle prove – dal mese di aprile si sono verificate precipitazioni abbondanti e ben distribuite sia nel periodo primaverile sia in quello estivo, per un totale di 863 mm (contro i 398 mm del 2022). Anche le temperature registrate dalla nostra stazione meteo sono state nella norma, a parte un paio di picchi (in alto e in basso) che non hanno impattato sulla produzione finale.

Discorso analogo per lo stress termico, con valori di Sdd (Stress Degrees Days) a metà strada tra il 2021 e il 2022. Diciamo che abbiamo avuto ancora una conferma di come le rese nel mais siano condizionate dagli andamenti stagionali e che aumentino con l’aumentare delle precipitazioni, mentre calano con l’aumento delle temperature. Ed è cruciale ai fini del successo della coltivazione quello che succede nel mese di luglio». Mazzinelli ha poi riportato i dati Mars delle produzioni medie europee nel 2023, che sono cresciute del 26%, mentre in Italia si sono attestate a quota 10,0 t/ha (+21% sul 2022).

I top 10 delle varie Classi Fao

Per quanto riguarda le rese delle prove nazionali, sono stati resi i noti i risultati relativi alle tre reti classiche: ibridi da granella tardivi e precoci e ibridi da trinciato. «Quanto ai primi – ha proseguito Mazzinelli – sono stati testati 48 ibridi totali in 11 località suddivisi nelle tre classi Fao 500, 600 e 700, per una produzione media (142,7 q/ha) superiore di oltre 10 q/ha al 2022. Per i 500 (139,2 q/ha di media) ai vertici si è posizionato Portbou della Semillas Fito, che ormai da diversi anni registra ottime performance, seguito da Mas 59.8 di Maisadour e P0937 di Pioneer. Tra gli ibridi Classe 600 (145,9 q/ha) ha prevalso Kws Poseido di Kws, seguito da Ixabel di Ragt e P1541 di Pioneer. Infine, tra i 700 (143,1 q/ha) l’ha spuntata DKC 6980 di Dekalb, da anni ai vertici, seguito da Zapotek di Ragt e Kws Omnio di Kws.

Tab. 1 - Top ten ibridi da granella tardivi in prova nel 2023 (media 8 località, 32 repliche)
Ibrido Ditta Resa (q/ha)* Ibrido Ditta Resa (q/ha)* Ibrido Ditta Resa (q/ha)*
Ibridi di classe 500 Ibridi di classe 600 Ibridi di classe 700
PORTBOU SEMILLAS FITO' 148,9 KWS POSEIDO KWS 152,1 DKC6980 DEKALB 155,9
MAS 59.K MAS SEEDS 144,1 IXABEL RAGT 151,7 ZAPOTEK LIDEA 151,3
P0937 PIONEER 143,8 P1541 PIONEER 151,4 LID 7001C SIVAM 139,8
KWS SULTANIO KWS 142,7 LG31.642 LIMAGRAIN 150,4 KWS OMNIO KWS 137,7
P1096 PIONEER 141,7 KWS PRIMATO KWS 150,1 R_700_1 131,1
DKC6092 DEKALB 141,3 MAS 68.K MAS SEEDS 149,6
MAS 576.N SIVAM 141,3 P1547 PIONEER 148,8
KONTIGOS KWS 141,2 MAXEED RAGT 148,7
COSTANTE RV VENTUROLI 140,5 ROMULO SIS 147,5
DKC5709 DEKALB 139,9 P1332 PIONEER 147,4
Media di tutti gli ibridi 500 in prova 139,2 Media di tutti gli ibridi 600 in prova 145,9 Media di tutti gli ibridi 700 in prova 143,1
* al 15,5% di umidità - in rosso gli ibridi novità 2023

 

Passando ai precoci (Classi Fao 200, 300 e 400), 28 ibridi in totale in 7 località diverse, i tre precocissimi (Classe 200) si sono rivelati materiale molto interessante per l’utilizzo a cui si prestano, con la novità RGT Cedex della Ragt davanti a tutti. I Classe 300 hanno visto sui primi tre gradini del podio Kws Hypolito di Kws, ormai consolidato, DKC 4316 di Dekalb e due prodotti Syngenta (SY Infinite e SY Arnold). Chiudono i Classe 400 che hanno visto al vertice Berlioz di Lidea, seguito da Rgt Parexx e Socalixx della Ragt.

Tab. 2 - Top ten ibridi da granella precoci in prova nel 2023 (media 6 località, 24 repliche)
Ibrido Ditta Resa (q/ha)* Ibrido Ditta Resa (q/ha)* Ibrido Ditta Resa (q/ha)*
Ibridi di classe 200 Ibridi di classe 300 Ibridi di classe 400
RGT CEDEXX RAGT 104,5 KWS HYPOLITO KWS 110,6 BERLIOZ LIDEA 126,0
KWS CAMILLO KWS 96,2 DKC4316 DEKALB 109,7 RGT PAREXX RAGT 120,0
SY IMPULSE SYNGENTA 94,6 SY ARNOLD SYNGENTA 109,2 SOCALIXX RAGT 119,4
MAS 440.D MAS SEEDS 108,8 P0729 PIONEER 118,5
SY INFINITE SYNGENTA 108,7 DARKNESS RAGT 116,2
KENOBIS SIS 105,3 MAS 400.D SIVAM 115,9
LG31.330 LIMAGRAIN 101,4 LG31.558 SIS 114,8
KAMPONI CS LIDEA 100,3 P0362 PIONEER 114,7
LID 4040C LIDEA 99,1 URBANIX RAGT 113,7
CLOONEY LIMAGRAIN 96,5 KWS INTELIGENS KWS 112,9
Media di tutti i 200 in prova 98,4 Media di tutti i 300 in prova 103,9 Media di tutti i 400 in prova 114,0
* al 15,5% di umidità - in rosso gli ibridi novità 2023

 

Infine i trinciati. Qui abbiamo testato 23 ibridi, soprattutto di classe 700 in 5 località. Il primo posto se lo è aggiudicato Mas 576.N di Mas Seeds, davanti a Romulo di Sis e LG 31.621 di Limagrain. Per i 700, con DKC 7074 di Dekalb al vertice, seguito da SY Antex di Syngenta e ancora Zabotex di Lidea, che quindi si è rivelato un ottimo inizio sia da granella sia da trinciato. Da notare come quest’anno in maniera un po’ inaspettata abbiano prodotto di più i 600 dei 700. Per quanto riguarda l’aspetto qualitativo, tra i più interessanti da segnalare Mas 576.N e Zavotek».

Tab. 3 - Top ten ibridi da trinciato in prova nel 2023 (media 5 località, 20 repliche)
Ibrido Ditta Resa (q/ha)* Ibrido Ditta Resa (q/ha)*
Ibridi di classe 600 Ibridi di classe 700
MAS 576.N SIVAM 729,0 DKC7084 DEKALB 717,2
ROMULO SIS 725,7 SY ANTEX SYNGENTA 713,7
LG31.621 LIMAGRAIN 714,5 ZAPOTEK LIDEA 709,4
MAS 714.M MAS SEEDS 694,4 P2088 PIONEER 706,1
KWS POSEIDO KWS 694,1 MAS 78.T MAS SEEDS 700,2
DKC6308 DEKALB 683,7 SHANIYA MAS SEEDS 699,0
FARAONIXX RAGT 666,6 SY GLADIUS SYNGENTA 693,9
FONDARI CS LIDEA 607,7 SY FONTERO SYNGENTA 691,5
SY BAMBUS SYNGENTA 687,5
KWS OLIMPION KWS 685,6
Media di tutti gli ibridi 600 in prova 689,5 Media di tutti gli ibridi 700 in prova 691,7
* al 65,5% di umidità - in rosso gli ibridi novità 2023

 

A proposito di qualità, Sabrina Locatelli del Crea-CI di Bergamo ha sintetizzato i risultati relativi al monitoraggio micotossine. «Sui 207 campioni analizzati, provenienti da 30 centri di stoccaggio, il 7% aveva un tenore di aflatossina B1 superiore alle 20 ppb, un valore medio per il mais coltivato nel nord Italia.

Per quanto riguarda le fumonisine, anche in questo caso ci siamo ritrovati davanti a quella che è la situazione purtroppo normale, ovvero con il 56% dei campioni con un tenore di fumonisine superiore alle 4.000 ppb.

Infine, ha rifatto capolino il deossinivalenolo (Don), presentandosi nel 25% dei campioni con un contenuto tra 200 e 750 mg/kg e nel 5% di quelli con un contenuto tra 750 e 1.250 mg/kg».

I dati completi delle prove Crea sono pubblicati sul n. 7/2024 della rivista “Terra e Vita.

Produzioni in ripresa per il mais nel 2023 - Ultima modifica: 2024-02-28T10:02:40+01:00 da Francesco Bartolozzi

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