La Goldoni Keestrack finisce all'asta sperando in nuove offerte. Con un annuncio pubblicato sul sito dell'IVG (Istituto Vendite Giudiziarie) lo scorso 19 marzo, l'avvocato Rolandino Guidotti, nella sua qualità di esperto nominato su istanza di Goldoni Keestrack S.r.l. per la conduzione della Composizione Negoziata alla quale la stessa ha avuto accesso, ha comunicato che:
- è pervenuta alla Società Offerta Irrevocabile di Acquisto dell’azienda costituita da tutti i beni, diritti, rapporti giuridici e avviamento che costituiscono il complesso organizzato per l’esercizio dell’attività (di produzione e vendita di trattori), per il prezzo di euro 8 milioni con impegno al subentro nei contratti di lavoro per n. 41 dipendenti;
- per l’effetto, nell’ambito del procedimento di Composizione Negoziata, si intende dar corso all’esperimento di un procedimento di vendita competitivo finalizzato alla verifica dell’esistenza di eventuali offerte migliorative che saranno messe a gara nei termini e con le modalità di cui al Disciplinare già predisposto.
In virtù di questo, invita qualunque soggetto interessato a formulare entro il prossimo 23 aprile 2026 alle ore 15.00 una Offerta Irrevocabile di Acquisto Migliorativa nei termini e con le modalità di cui al Disciplinare di Vendita che, unitamente a tutti gli atti e alla documentazione relativa all’Azienda, previa sottoscrizione di apposito accordo di riservatezza, sarà messo a disposizione degli interessati dall’esperto.
Ricordiamo che l'offerta di 8 milioni di euro di cui sopra è stata fatta dall'azienda turca Asko Holding, che ha previsto però la conferma di soli 41 lavoratori contro gli attuali 97, apportando quindi un taglio del personale di oltre il 50%. Tanto che i sindacati hanno da subito considerato inaccettabile questa proposta.
La storia della Goldoni è dunque destinata a ulteriori mesi di sofferenza, iniziati dieci anni fa con l'acquisizione da parte della cinese Lovol prima e proseguita poi con la cessione da parte di quest'ultima alla belga Keestrack nel 2021.
E ora è più di un anno che stanno andando avanti le trattative per il passaggio di proprietà a un nuovo acquirente, che solo negli ultimi tempi è stato svelato: la turca Asko Holding, appunto, una multinazionale che opera prevalentemente nel settore delle macchine movimento terra.








