Trattori, boom delle immatricolazioni grazie alla Mother Regulation

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Il nuovo regolamento europeo fa impennare le immatricolazioni a fine 2017. La stagione si è chiusa a quota 22.705 unità (+23,8%)

Chiusura con il botto per il mercato italiano delle trattrici, che dopo sei anni torna sopra le 20mila macchine immatricolate. Ben oltre le 20mila, dovremmo dire, dal momento che sono state 22.705 le unità immatricolate, in crescita del 23,8% rispetto al 2016, quando si fermarono a quota 18.341 (vedi Immatricolazioni gennaio-dicembre 2017).

L’incremento di vendite, che interrompe una lunga fase negativa del mercato nazionale (vedi Andamento immatricolazioni trattori in Italia), era già visibile nel primo semestre 2017 (+9,7% per le trattrici) e attribuibile in parte al maggiore utilizzo dei fondi per la meccanizzazione previsti dai Piani di Sviluppo Rurale (Psr). Ma cosa ha determinato l’impennata negli ultimi mesi dell’anno (dicembre in particolare)? Sicuramente il peso preponderante lo ha giocato la Mother Regulation, che ha spinto il mercato oltre ogni previsione. La normativa europea sulle macchine agricole, entrata in vigore a gennaio 2018, introduce infatti novità per quanto riguarda alcuni requisiti costruttivi dei mezzi meccanici e ciò ha spinto le industrie costruttrici ad attuare politiche di marketing specifiche per promuovere la vendita degli stock di macchinario già prodotto. Tra l’altro, dai primi dati che arrivano dagli altri Paesi europei (vedi Germania, che nel solo mese di dicembre ha registrato un incremento delle immatricolazioni pari al 292,5%), sembra che questo effetto non sia stato un’esclusiva del nostro paese.

La ripartizione per Regione delle immatricolazioni italiane evidenzia, per le trattrici, incrementi particolarmente vistosi in Emilia Romagna (+62,6%, con 2.945 macchine) e in Friuli Venezia Giulia (+69,5%, con 863 unità); ma percentuali sopra la media nazionale si registrano anche in Puglia (+34,4%) e in Veneto (+33,5%).

Per quanto riguarda le altre tipologie di macchine, in crescita, sia pure con percentuali molto più contenute, anche le vendite di mietitrebbiatrici (+2%, con 350 unità contro le 343 del 2016), e di rimorchi, che registrano un attivo dell’1,4% (9.377 unità contro 9.247), mentre i sollevatori telescopici - unica tipologia che resta in territorio negativo - chiudono l’anno con un calo del 4%.

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