Ha registrato oltre 300 presenze la serata organizzata la scorsa settimana da Frima (Federazione regionale delle imprese di meccanizzazione agricola della regione Marche) e dalle tre associazioni territoriali di Ancona/Pesaro, Fermo/Ascoli e Macerata (tutte associate a Cai Agromec) al campo sportivo di Montemarciano (An), per la presentazione delle prossime attività organizzative.
Dopo il saluto di apertura del sindaco di Montemarciano Maurizio Grilli e del presidente della locale sezione Avis Andrea Sbaffo, è stato il presidente di Frima e di Apima Ancora/Pesaro Luciano Petrini a dare inizio ai lavori, con una sintesi delle attività realizzate dal consiglio regionale, a cui hanno collaborato tra gli altri il presidente di Apima Macerata Silvano Ramadori e il direttore di Apima Fermo/Ascoli Andrea Morroni.
La serata è proseguita con l'intervento di Angelo Frascarelli dell'Università di Perugia, che ha illustrato i principi cardine della Pac 2028/2034, i quali cambieranno considerevolmente la struttura finanziaria per il settore agricolo.
Non ha voluto mancare alla serata anche il presidente nazionale di Cai Agromec, Gianni Dalla Bernardina, che nel saluto ha ringraziato la dirigenza marchigiana per il grande lavoro di supporto alla confederazione nel portare avanti le istanze della categoria, soffermandosi in particolare sull'istituzione dell'albo nazionale che, forte dei risultati delle regioni che lo hanno ottenuto, sta vedendo la luce anche a livello governativo.
«Tanti – ha rilevato Dalla Bernardina – sono stati i risultati ottenuti da Frima, grazie alla grande collaborazione con il governo regionale. In particolare, è stata posta l'attenzione sulla costituzione dell'albo regionale degli agromeccanici, che ha messo le Marche al pari di Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Piemonte, regioni che avevano ottenuto il via all’albo regionale negli scorsi anni».
Il presidente della Regione, Francesco Acquaroli, ha chiuso i lavori con un'approfondita analisi del settore primario regionale, che ha dimostrato la profonda conoscenza da parte delle massime istituzioni locali del comparto agricolo e dell'attività agromeccanica, punte di diamante per l'economia regionale.
La serata si è conclusa con la cena organizzata dall'Avis grazie anche al contributo degli sponsor Sgalla, Co.Pam. e Barontini Elvio.