Bolis lascia la carica di Presidente Confai Bergamo

Alla 91esima assemblea dell’associazione bergamasca l’annuncio, dopo 56 anni di vita associativa, di cui 37 come presidente

«Il mio mandato come presidente provinciale giunge ora al termine e consegno al nuovo Presidente un’associazione in sviluppo, viva e dinamica (626 soci effettivi, ndr), con basi solide su cui continuare a costruire. Desidero rinnovare il mio ringraziamento a tutti coloro che in questi anni hanno condiviso questo percorso: dirigenti, collaboratori, associati e istituzioni. Confai Bergamo è fatta di imprese, persone e competenze, e sono certo che saprà affrontare le sfide che ci attendono con lo stesso spirito concreto e responsabile che l’ha sempre contraddistinta. Non viene meno, da parte mia, l’impegno a continuare a lavorare a servizio del mondo agricolo e agromeccanico».

Con queste parole Leonardo Bolis ha salutato i partecipanti intervenuti ad Almenno San Bartolomeo (Bg) per la 91ª assemblea annuale di Confai Bergamo, appuntamento che ha riunito imprese agricole e agromeccaniche, operatori del settore e rappresentanti istituzionali per un confronto sulle principali trasformazioni che stanno interessando il sistema agricolo. Dopo 56 anni di vita associativa bergamasca (la sua prima partecipazione al CdA dell’associazione risale al 1970), di cui 37 come Presidente (nel 1989 viene designato Presidente di Abia – ora Confai), Bolis lascia quindi l’incarico, ma rimane a disposizione del mondo agromeccanico. Tra le tappe fondamentali della sua carriera, la costituzione di Confai nel 2004 a Bologna, dove viene designato come Presidente Nazionale, la nomina a presidente di Confai Lombardia nel 2008 e, a seguito dell’unificazione tra Unima e Confai nel 2017, la carica nazionale di consigliere di Cai Agromec.

«In un contesto difficile come quello degli ultimi anni – ha detto Bolis nella sua relazione – come organizzazione non ci stanchiamo di ribadire al mondo agricolo e alle istituzioni l’importanza di riconoscere e sostenere il ruolo delle imprese agromeccaniche, che attraverso i servizi in conto terzi rendono accessibili tecnologie avanzate, pratiche di agricoltura di precisione e soluzioni organizzative moderne anche per aziende agricole di per sé poco strutturate. Come sappiamo, è un contributo decisivo e ormai indispensabile, che consente al sistema agricolo nel suo insieme di evolvere, accompagnando il cambiamento e mantenendo i piedi ben saldi nella realtà della nostra agricoltura».

«Tra i punti che si dibattono a Bruxelles, soprattutto in vista della futura Pac, vi è quello della produttività e della crescita aziendale in vista di maggiori livelli di autoapprovvigionamento – ha aggiunto Bolis –. Si tratta di un tema complesso, che in fin dei conti si lega alla riflessione che ogni imprenditore deve fare sulle dimensioni da dare alla propria attività per essere competitivo sul mercato e per generare reddito. In tutti questi anni ci siamo impegnati a fondo in una dura lotta sindacale per ottenere un maggiore riconoscimento del ruolo delle imprese agromeccaniche, anche in relazione ai sostegni previsti dalla Pac e dalle Regioni per quanto riguarda gli investimenti in agricoltura, soprattutto in innovazione e tecnologie. In questo cammino è fondamentale l’azione costante che la nostra organizzazione nazionale, Cai Agromec, svolge da tempo e per la quale manifestiamo un doveroso plauso».

La relazione di Bolis è stata seguita da una serie di omaggi alla persona da parte di chi ha avuto occasione di conoscerlo e di lavorarci assieme, a partire da quelli di chi non ha potuto presenziare come l’Assessore all’Agricoltura della Lombardia Alessandro Beduschi e l’ex direttore di Confai Mantova Sandro Cappellini, che hanno inviato un video messaggio. A questi sono seguiti gli interventi a ricordo del rapporto con Leonardo Bolis dei colleghi delle associazioni lombarde aderenti a Cai Agromec nelle persone di Marco Speziali (presidente Confai Mantova), Fabrizio Zuccali (direttore Apima Brescia) e Giorgio Zorzoli (presidente Associazione Agromeccanici e Agricoltori Pavia), di Giambattista Merigo di Unicaa, dei consiglieri della Commissione Agricoltura Lombardia Giovanni Malanchini e Alberto Mazzoleni, dell’economista collaboratore di Cai Agromec Ermanno Comegna e, in chiusura, del presidente Cai Agromec Gianni Dalla Bernardina, che ha fatto anche il punto sull’iter in corso per l’ottenimento dell’Albo Nazionale degli Agromeccanici.

L’assemblea si è chiusa con la consegna a Bolis, da parte del segretario di Confai Bergamo Enzo Cattaneo e del vicepresidente Pietro Cattaneo, di una targa ricordo per lo straordinario lavoro svolto a sostegno dell’associazione bergamasca.

Da sinistra Pietro Cattaneo, Enzo Cattaneo e Leonardo Bolis

 

Prima della parte pubblica, l’assemblea è stata preceduta dalla sessione privata riservata ai soci, durante la quale sono stati esaminati gli adempimenti statutari e i principali passaggi di natura amministrativa e organizzativa, con la presentazione delle relazioni previste e l’approvazione del bilancio. Sono state inoltre sottoposte all’attenzione dei soci alcune proposte di aggiornamento dello Statuto, nell’ottica di un costante adeguamento degli strumenti di governance dell’associazione.
Con l’occasione è stato rinnovato il Consiglio di Amministrazione che risulta ora così composto: Roberto Negroni, Pietro Cattaneo, Rosangela Cecchinato Rocchi, Valter Alini, Diego Gattoni, Francesca Brozzoni, Roberto Bonzani, Danio Botti, Flavio Turani, Luigi Nicola Colombo e Nella Mazzoleni. Nei prossimi giorni il suddetto Consiglio di Amministrazione si riunirà per la nomina del nuovo presidente.

Bolis lascia la carica di Presidente Confai Bergamo - Ultima modifica: 2026-03-02T14:59:13+01:00 da Francesco Bartolozzi

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