ESTERI

Francia regina dei trattori europei

Rispetto al 2012 le vendite complessive in Ue sono scese a 178mila unità, in calo del 6,3%

Quello del Vecchio Continente rimane sì uno dei mercati più importanti per il mondo dei trattori, ma bisogna riconoscere che negli ultimi anni fa fatica a risalire e le oltre 200mila unità del 2007 e 2008 sono un ricordo lontano.

E così anche il 2013 si è chiuso a quota 178mila unità, in calo del 5% rispetto al 2012. Va anche sottolineato che, come scrivevamo due anni fa, quello europeo si conferma un mercato a due velocità, perché in particolare la locomotiva francese continua a tirare e quella tedesca si mantiene comunque su ottimi livelli.

Analizzando un po' più in dettaglio l'andamento del mercato, molti paesi hanno registrato negli ultimi mesi del 2013 un vero e proprio boom, dopo aver navigato per buona parte dell'anno su livelli decisamente negativi. Partiamo proprio dalla Francia, che ha chiuso con oltre 38.000 immatricolazioni e si segnala come primo mercato europeo dei trattori. Un premio per l'andamento straordinario durante praticamente tutto il corso dell'anno. Per quanto riguarda la Germania, oltre a cedere lo scettro ai transalpini, chiude la stagione praticamente invariata (36.249 trattori contro i 36.264 del 2012). L'Italia, grazie a uno straordinario crescendo negli ultimi tre mesi, limita il calo a un -1,7% e chiude con 19.017 trattori immatricolati. Ma è solo una magra consolazione, perché l'atomosfera che regna nel nostro paese è tutt'altro che positiva. Il Regno Unito chiude come mercato con il calo più pesante di immatricolazioni (-10,4% in virtù dei 12.498 trattori venduti), mentre la Spagna, con un rush finale dettato soprattutto da contributi e vendite di trattori con motori in scadenza di emissioni, ha chiuso l'anno in positivo, dopo essere stata in negativo per 11 mesi consecutivi (+2,7% grazie a 8.860 trattori immatricolati). Boom finale anche per l'Austria, dove si è registrato addirittura un +53,2% nel mese di dicembre, che limita a un non disastroso -3,5% il consuntivo 2013 grazie ai 7.200 trattori immatricolati.

I marchi in evidenza

Entrando come sempre nel dettaglio, il mercato francese ha messo a segno incrementi notevoli in tutti i segmenti di potenza sopra i 150 cavalli, dal +21,8% del comparto 150-199 cv al +54,2% di quello sopra i 300 cv. Chiude bene anche il comparto dei trattori da vigneto-frutteto, con un +11,2% in linea con il mercato dei trattori standard. A livello di marchi John Deere e New Holland occupano i primi due gradini del podio. Andamento diverso invece in Germania, dove si conferma che ad aumentare è soprattutto la bassa potenza, con il +7,9% del segmento fino a 50 cavalli. Discreta performance anche della media potenza, con il +3,6% de segmento 101-150 cv, mentre segna il passo l'alta potenza, con il sopra i 150 cavalli che registra un pesante -6,3%. John Deere vince la sfida con Fendt per quanto riguarda i marchi. Per quanto riguarda l'Italia, a livello di singoli marchi New Holland si conferma leader di mercato, seguita da John Deere che allunga su Same rispetto al 2012. Per quanto riguarda la Spagna, l'anno si chiude con la “vittoria” di John Deere (28,9%), seguita da New Holland (18,2%), mentre in Austria si aggiudica il gradino più alto del podio il marchio di casa Lindner (18,4%), seguita da John Deere (15,5%) a sua volta tallonata da New Holland (14,7%).

Chiudiamo con un breve accenno su come è iniziato il 2014 nei mercati dove sono già disponibili i dati. Nel mese di gennaio domina il segno negativo: la Francia registra un calo del 32,2% (fisiologico, verrebbe da dire, visto l'eccellente 2013), mentre Regno Unito e Austria si limitano rispettivamente a un -3,1% e -3,3%. In controtendenza la Spagna, con un roboante +25,8%.

Allegati

Scarica il file: Francia regina dei trattori europei

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome