Cai Agromec e il futuro dell’agricoltura: precisione e innovazione al centro del dibattito

Foto Laura Saggio
Dalla Camera dei Deputati le strategie per una maggiore competitività del settore agricolo

Ieri, presso la Sala del Mappamondo della Camera dei Deputati, si è svolto il seminario di presentazione del position paper «Agricoltura di precisione in Italia», un lavoro di grande pregio coordinato dal professor Michele Pisante e nato dall'esigenza di mettere a sistema le iniziative avviate a partire dalle linee guida per lo sviluppo dell'agricoltura di precisione di qualche anno fa.

Il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, ha aperto i lavori illustrando i dati aggiornati sulle produzioni agricole e le risorse messe a disposizione del settore, sottolineando il ruolo cruciale dell'innovazione per la meccanizzazione in agricoltura.

Da sinistra Francesco Lollobrigida, Luciano Violante e Michele Pisante (Foto Laura Saggio)

Anche Cai Agromec era presente, in quanto coinvolta operativamente nello sviluppo dell’agricoltura di precisione, che rappresenta una leva strategica per il futuro del settore agricolo italiano. «Questa tecnologia consente già oggi di migliorare la sostenibilità e l’efficienza delle produzioni, aumentando la competitività delle nostre filiere agroalimentari», ha dichiarato Luciano Petrini, agromeccanico e Presidente del Frima (Federazione Regionale Imprese di Meccanizzazione Agricola delle Marche).

Nel corso dell’evento, Michele Pedriali, vicepresidente di Cai Agromec, ha evidenziato un dato rilevante: «Nel 15,8% di informatizzazione in agricoltura rilevato dall’Istat nel 2020, il numero è aggregato tra imprese agricole e quelle agromeccaniche, che sono i primi acquirenti e utilizzatori su larga scala di trattrici e attrezzature evolute e innovative».

Ciò comporta, ha proseguito Pedriali, che «i contoterzisti in agricoltura permettono anche alle imprese agricole di medie e piccole dimensioni di beneficiare di queste tecnologie, che altrimenti non potrebbero permettersi».

Infine, Gianni Dalla Bernardina, presidente di Cai Agromec, ha concluso sottolineando l’importanza della valorizzazione dei dati e della formazione: «Comprendere, analizzare e mettere a sistema i dati è fondamentale, così come investire nella formazione a tutti i livelli: dagli operatori sulle macchine ai consulenti e professionisti. Con il contributo dell’Università, possiamo compiere un ulteriore salto di qualità sia nelle produzioni che nella gestione agronomica dei terreni. Il futuro dello sviluppo agricolo passerà anche attraverso l'agricoltura di precisione».

Cai Agromec e il futuro dell’agricoltura: precisione e innovazione al centro del dibattito - Ultima modifica: 2025-03-18T17:50:54+01:00 da Il Contoterzista

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome