Revisione trattori veloci un altro passo avanti

Ulteriori chiarimenti sul decreto direttoriale n. 494 che aveva dettato le linee guida. Vediamo quali sono

Con la circolare del 6 marzo scorso, diretta alle sue strutture periferiche, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha dato ulteriori chiarimenti sul decreto direttoriale n. 494 del 25 novembre 2025, che aveva dettato le linee guida per la revisione ai trattori veloci. Con questa espressione si intendono quei trattori, dotati di omologazione comunitaria, costruiti in modo da poter superare il limite di 40 km/ora (più l’eventuale tolleranza), compresi nelle categorie T1b, T2b, T3b, T4b della classificazione europea.

Al di là dell’effettiva velocità raggiungibile, è la lettera “b”, posta alla fine della sigla della categoria del veicolo, che identifica in modo inequivocabile i trattori veloci: tale sigla si trova sulla carta di circolazione, o sulla parte filigranata, o sull’allegato tecnico. I trattori veloci sono trattati in modo diverso dagli altri trattori, proprio a causa della loro maggiore velocità, che li assimila ai veicoli stradali: per questo devono essere sottoposti a revisione entro 4 anni dal mese della prima immatricolazione, e in seguito ogni 2 anni.

Il decreto di novembre aveva fissato un primo calendario, con scadenze che col passare del tempo diventano sempre più strette: 30 giugno per i trattori immatricolati fino al 2019, e 31 dicembre 2026 per quelli immatricolati entro il 2022. I trattori immatricolati successivamente dovranno essere portati a revisione entro la fine del mese in cui scade il quarto anno dalla data di prima immatricolazione.

Quando potrà partire l’operazione? La recente circolare ha dato un impulso decisivo e sembra certo che si potranno davvero fare le prime revisioni entro il mese di aprile, come promesso verbalmente. Le scadenze già fissate potranno essere rispettate solo se la “macchina” si metterà in moto in tempi brevi, considerato il numero delle verifiche necessarie che, oltre all’efficienza dell’impianto frenante (di servizio, di soccorso e di stazionamento), dovranno riguardare numerosi parametri. La circolare ha già stabilito le modalità amministrative da seguire per la richiesta del collaudo e per il pagamento dei diritti, da versare nei limiti della tariffa N046 (45 euro) che dovrebbero portare ad un costo simile a quello previsto per gli altri veicoli.

Nessuna chiamata, quindi, da parte della Motorizzazione: ciascuno dovrà verificare sul documento di circolazione se il trattore rientra fra quelli “veloci”, e quindi la data di scadenza; dopo di che dovrà prenotare la revisione attraverso il modello TT 2100. Superata la revisione con esito positivo, al proprietario verrà rilasciato l’apposito adesivo da applicare sulla carta di circolazione del trattore.

Revisione trattori veloci un altro passo avanti - Ultima modifica: 2026-03-20T11:21:45+01:00 da Roberta Ponci

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