Nuova tappa di avvicinamento alla 38esima edizione di Eima International, che si terrà alla fiera di Bologna dal 10 al 14 novembre prossimo. In occasione di AgriUmbria (che si è tenuta a Bastia Umbra a fine marzo) sono stati infatti riferiti gli ultimi aggiornamenti relativi alla organizzazione della kermesse bolognese, con l'ormai certezza che anche quest'anno si registrerà il sold out degli spazi assegnati alle aziende espositrici - che si avviano a eguagliare e forse a superare il numero di 1.750 raggiunto nella scorsa edizione (2024).
Nel programma delle attività promozionali e culturali che si svolgeranno nel contesto della rassegna e che sta prendendo forma, oltre alla conferma degli eventi chiave della manifestazione (Concorso/Mostra delle Novità Tecniche, Concorso Social Awards, attività nelle aree dimostrative di Eima Energy, Eima Garden E-motion, Tractor of the Year, Contoterzista Driver Trophy), si aggiunge un concorso inedito di particolare interesse.

«Si tratta della prima edizione dell’Adi Design Exhibit Award - Eima International - ha spiegato il direttore generale di FederUnacoma Simona Rapastella nel corso della conferenza stampa svoltasi appunto ad AgriUmbria – un contest aperto a tutte le industrie partecipanti che valuta i migliori allestimenti espositivi».
«Il concorso è promosso dall’Associazione Italiana Disegno Industriale Adi in collaborazione con FederUnacoma – ha aggiunto Rapastella – e vuole sottolineare la qualità della rassegna, che presenta un livello degli allestimenti molto elevato sotto il profilo estetico e funzionale, e che negli anni ha aumentato il proprio appeal nei confronti del pubblico (350 mila visitatori nel 2024), composto da operatori economici, agricoltori e tecnici provenienti da 150 Paesi».
Suddivisa in 14 settori merceologici e in sette Saloni tematici, la rassegna ha un carattere professionale e specialistico e rappresenta per le industrie del settore una piattaforma particolarmente efficace. Per ottenere i migliori risultati dal punto di vista promozionale e commerciale – è stato spiegato nel corso della conferenza – le aziende investono anche in termini di formazione nei settori specifici del marketing fieristico, del design, della comunicazione.
«A supporto delle imprese associate - ha spiegato il direttore generale di FederUnacoma - abbiamo elaborato attraverso la nostra Academy Afi un programma di formazione specifico sul management fieristico, che comprende otto seminari nel corso dell’anno, organizzati in collaborazione sia con l’Università di Bologna sia con l’ente espositivo BolognaFiere, che accompagneranno le aziende espositrici fino all’appuntamento di novembre».
L'andamento del mercato nel 2025
Per gli operatori della meccanica agricola l’esposizione dell’Eima rappresenta l’occasione migliore per monitorare il mercato e l’evoluzione della domanda di macchinario a livello nazionale e internazionale.
«Il mercato italiano ha chiuso il 2025 in attivo, con una crescita delle vendite di trattrici del 13,7%, in ragione di 17.570 macchine immatricolate - ha spiegato nel corso della conferenza Mariateresa Maschio, presidente di FederUnacoma - e in attivo è stato il bilancio anche per transporter, rimorchi e sollevatori telescopici».

«La fase positiva sembra durare anche nei primi mesi del nuovo anno – ha aggiunto Mariateresa Maschio – giacché i dati riferiti a gennaio e febbraio indicano un totale di 2.250 trattrici immatricolate sul territorio nazionale, con un incremento del 5,3% rispetto allo stesso periodo del 2025. In crescita anche le vendite di mietitrebbie e sollevatori telescopici, mentre in lieve flessione risultano trattrici con pianale di carico e rimorchi».
Il peso dell'incertezza geopolitica
Nel corso dell’anno l’andamento del mercato, quello nazionale ma soprattutto quello internazionale, dipenderà dagli effetti del conflitto scoppiato in Medioriente, che si aggiunge alle tensioni geopolitiche e alle contese sui dazi che già pesavano sulle attività commerciali.
A questo proposito la Presidente dei costruttori ha citato il Rapporto di Previsione presentato mercoledì 25 marzo dal Centro Studi di Confindustria, che ipotizza, nel caso in cui il conflitto non superi le quattro settimane, effetti limitati e riassorbibili nel tempo; e che prevede invece effetti rilevanti nel caso le ostilità dovessero protrarsi sino al mese di giugno, con una crescita degli scambi globali che potrebbe rallentare, passando dal 4,4% del 2025 allo 0,9% del 2026.

Con riferimento al settore della meccanica agricola, l’aumento dei costi per le forniture (quelle energetiche, quelle dei fitofarmaci e dei fertilizzanti) potrebbe pesare sul settore agricolo riducendo i livelli di reddito delle imprese, e quindi la disponibilità per investimenti nell’acquisto di mezzi meccanici nuovi. Nello stesso tempo, l’incremento dei costi di produzione potrebbe riflettersi ulteriormente sui prezzi di vendita delle macchine, accentuando la forbice tra la capacità di spesa delle imprese agricole e il prezzo crescente dei mezzi di nuova produzione.
Ribadita la richiesta di incentivi a carattere permanente
«Questo possibile scenario, che la Federazione si augura non abbia a verificarsi, auspicando che il conflitto in Medioriente possa presto interrompersi - ha detto la presidente dei costruttori - dovrebbe essere fronteggiato con misure specifiche per il contenimento dei costi industriali, mentre sul fronte agricolo l’auspicio è che il sistema degli incentivi per l’acquisto dei mezzi possa funzionare efficacemente».
In tema di incentivi per la meccanizzazione agricola, la presidente di FederUnacoma rilancia la proposta che questi assumano un carattere permanente, così da incidere in modo strutturale sul processo di rinnovo del parco macchine. «Il mercato è già sottoposto a variabili economiche e geopolitiche repentine ed esposto a oscillazioni nella domanda e quindi nella produzione - ha concluso Mariateresa Maschio - occorre dunque evitare che il sistema di incentivazione proceda anch’esso con alti e bassi».





