Comer Industries, primo semestre 2026 in crescita

Ricavi consolidati pari a 676,3 milioni di euro, in aumento del 51,2% rispetto al primo semestre 2025

Il Consiglio di Amministrazione di Comer Industries ha approvato la Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026, soggetta a revisione contabile limitata.
Nei primi sei mesi dell’esercizio in corso, il Gruppo ha realizzato Ricavi consolidati pari a 676,3 milioni di euro, in aumento del 51,2% rispetto al primo semestre 2025, di cui 151,0 milioni di euro attribuibili a Comtesco Corporation, consolidata a partire dal 1° gennaio 2026. A parità di perimetro, si registra una crescita a doppia cifra (+17,5%) nel semestre in esame (+19,3% a cambi costanti).

L’allargamento del perimetro - interamente riconducibile al settore Industriale - ha determinato un conseguente riallineamento del peso a favore di quest’ultimo sui ricavi complessivi del Gruppo rispetto al 2025. A parità di perimetro, entrambi i settori in cui opera il Gruppo hanno registrato una crescita a doppia cifra nel primo semestre: il settore Agricolo ha registrato un incremento del 17,0%, mentre il settore Industriale del
18,0%, a conferma di un recupero della domanda del mercato Off-highway in cui opera il Gruppo.

Matteo Storchi

«I risultati del primo semestre confermano la solidità del Gruppo e la validità del percorso strategico intrapreso negli anni – ha commentato Matteo Storchi, President & CEO di Comer Industries –. In un contesto geopolitico ancora complesso e caratterizzato da persistente incertezza, Comer Industries ha confermato la propria capacità di crescita, rafforzando la presenza internazionale e mantenendo una rigorosa disciplina operativa e finanziaria. L’andamento dei ricavi, il livello di Ebitda raggiunto e la generazione di cassa evidenziano la resilienza del modello di business e la capacità del Gruppo di affrontare scenari sfidanti con
visione strategica e continuità gestionale».

Comtesco - le cui vendite sono riferibili all’area Apac per oltre il 90% - ha beneficiato della solida domanda registrata nella regione, registrando vendite pari a 79,2 milioni di euro nel secondo trimestre, in crescita del 10,3% rispetto al primo trimestre dell’anno in corso (71,8 M€).
A parità di perimetro, nel semestre in esame si rileva un incremento a doppia cifra in tutte e tre le aree geografiche in cui opera il Gruppo, coerente con un recupero diffuso della domanda e in particolare:

  • +14,3% Emea, in deciso recupero rispetto ai volumi relativamente contenuti registrati nel 2026;
  • +27,2% Americhe (che includono sia Nord America che Latin America), grazie anche all’attivazione delle nuove piattaforme nel nuovo impianto produttivo di Rockford (Illinois);
  • +14,7% Apac, grazie alla crescita della domanda dei macchinari per il settore industriale.

Ebitda e Ebit

L’Ebitda si attesta a 100,5 milioni di euro nel periodo, con un’incidenza sulle vendite pari al 14,9%, in aumento di 28,7 milioni di euro rispetto al medesimo periodo dell’esercizio precedente. A parità di perimetro, la marginalità operativa si è attestata al 16,7%, in incremento rispetto al 16,1% del primo semestre del 2025, grazie all’effetto della leva operativa attribuibile alla crescita dei volumi di vendita, ai benefici derivanti dalla
continua attività di efficientamento dei processi operativi e da un’accorta ed efficace gestione dei costi operativi a livello di Gruppo.

L’Ebit è pari a 67,9 milioni di euro (10,0% dei Ricavi delle vendite) e risulta in aumento del 51,9% rispetto al 2025, in linea con l’incremento delle vendite.

Risultato del periodo

Il periodo in esame si chiude con un Utile netto di 45,0 milioni di euro, pari al 6,6% dei Ricavi delle vendite. La minore incidenza sulle vendite è dovuta a minori utili su cambi e maggiori tasse derivanti dal pagamento della ritenuta d’imposta a seguito della distribuzione dei dividendi della filiale cinese verso la Comer Industries S.p.A.

Il Patrimonio netto totale al 30 giugno 2026 è pari a 625,7 milioni di euro, in aumento di 64,0 milioni di euro rispetto a fine 2025, principalmente a seguito dell’acquisizione di Comtesco e del risultato del periodo, al netto dei dividendi distribuiti pari a 24,4 milioni di euro.
L’Indebitamento finanziario netto (Ifn) è pari a 124,6 milioni di euro al 30 giugno 2026, rispetto a 28,9 milioni di euro al 31 dicembre 2025. La variazione è principalmente riconducibile all’acquisizione di Comtesco - perfezionata il 1° gennaio 2026, che ha determinato un impatto pari a 100,0 milioni di euro (inclusivo della valorizzazione al fair value dell’opzione put relativa al residuo 30%, pari a 37,5 milioni di euro).

La leva finanziaria si attesta a 0,7x l’Ebitda degli ultimi 12 mesi, confermando una struttura finanziaria solida nonostante l’impatto derivante dall’attività straordinaria di M&A.
I debiti finanziari derivanti dal trattamento contabile dei contratti di leasing (Ifrs 16) inclusi nell’Indebitamento finanziario al 30 giugno 2026 ammontano a 24,4 milioni di euro, in diminuzione di 4,1 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025.

Il Free Cash Flow pari a 29,6 milioni di euro - incluso gli investimenti effettuati nel periodo pari a 20,0 milioni di euro (+7M€ rispetto al 2025) - conferma la solida capacità di generazione di cassa del business model del Gruppo.

Fatti di rilievo del primo semestre 2026

Il 1° gennaio 2026 si è perfezionato il closing dell’operazione di acquisizione del 70% del capitale sociale di Comtesco Corporation - società giapponese di nuova costituzione (“NewCo”) - risultante dalla scissione dell’unità aziendale Hydraulic Equipment (prodotti idraulici, componenti e accessori utilizzati nella produzione di attrezzature per costruzioni) di Nabtesco Corporation, incluse le partecipazioni di maggioranza nelle controllate in Cina, Tailandia e Germania.

Nabtesco Corporation continuerà a detenere la proprietà del restante 30% del capitale sociale della NewCo, certificando così l’alleanza industriale con Comer Industries. Tale operazione, che ha comportato un esborso alla data del closing pari a 14.217 milioni di yen (pari a circa 82,2 milioni di euro) e 3.511 milioni di yen (pari a circa 19,1 milioni di euro) a titolo di aggiustamento prezzo, è stata finanziata grazie a linee di credito messe a disposizione dal sistema bancario.
Il Gruppo monitora costantemente gli sviluppi relativi ai conflitti geopolitici in Medio Oriente e Ucraina. Alla data di approvazione della Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026, l'esposizione diretta del Gruppo nelle aree di conflitto è limitata. I ricavi generati da queste regioni rappresentano meno dell'1% dei ricavi consolidati totali.

Evoluzione prevedibile della gestione

Il Gruppo, in un contesto di mercato già particolarmente sfidante, aggravato dall’incertezza derivante dall’evoluzione della guerra in Medio Oriente, prevede di confermare una performance delle vendite in linea con quanto comunicato dai principali operatori Oem del settore, con incrementi derivanti dall’entrata a regime di nuovi progetti nel corso dell’anno e con il contributo positivo del gruppo neoacquisito.

Il management, considerando la marginalità registrata nel primo semestre si attende - a parità di perimetro - una marginalità in linea con quella registrata nell’esercizio 2025. Anche nel 2026, si prevede che il Gruppo continui - al netto di operazioni straordinarie - nel suo percorso di miglioramento della posizione finanziaria netta grazie alla continua generazione di cassa.

Comer Industries, primo semestre 2026 in crescita - Ultima modifica: 2026-08-01T10:56:20+02:00 da Il Contoterzista

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