Per il mercato delle mietitrebbie continua il saliscendi

Dopo il calo del 2014, le immatricolazioni nel 2015 sono aumentate del 6% circa. Vendite al cliente finale in crescita dell'8%

Negli ultimi quattro anni il mercato delle mietitrebbie in Italia è stato all’insegna dell’altalena. Calo nel 2012, aumento nel 2013, calo nel 2014 e aumento nel 2015. Le immatricolazioni dovrebbero chiudere infatti a quota 345 (+6% rispetto alle 325 del 2014), mentre le vendite al cliente finale dovrebbero “attestarsi” intorno a un +8% (347 macchine circa contro le 321 stimate la scorsa stagione).

Quella che è veramente cambiata in maniera marcata è la ripartizione delle tipologie di macchine, con un deciso calo delle convenzionali (passate dal 42% al 36%) e delle autolivellanti (passate dal 26% al 23%) e dalla conseguente impennata delle non convenzionali (dal 32% al 41%), che per la prima volta rappresentano la tipologia più venduta. Le autolivellanti hanno subito l’andamento climatico non proprio favorevole del 2015 e in alcuni casi sono state sostituite da macchine polivalenti di una certa potenza comunque adatte agli ambienti collinari; inoltre, il mercato sembra andare verso macchine sempre più produttive, di conseguenza l’autolivellante è diventata in un certo senso la seconda macchina.

Anche a livello di brand c’è stato un certo scossone rispetto alla scorsa stagione, se non altro perché nel 2015 non si hanno dubbi: se negli anni precedenti parlavamo quasi sempre di un testa a testa tra Claas e New Holland, quest’anno la leadership va decisamente al gruppo di Harsewinkel (37% di quota), seguito da New Holland (28%), Agco (che riunisce i brand Laverda e Fendt, 20%), John Deere (10%), Case-IH (3%) e Deutz-Fahr (2%).

 

Leggi l’articolo completo su Il Contoterzista n. 1/2016 – L’Edicola de Il Contoterzista

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