PROVA IN CAMPO

Falciacondizionatrice semovente Krone Big M 420 CRi

La foraggicoltura italiana è un’attività competitiva e ha favorito lo sviluppo di parchi macchine molto specializzati e con elevata capacità di lavoro. La falciacondizionatrice semovente Krone Big M 420 CRi ne è un chiaro esempio e abbiamo testato le sue potenzialità su oltre 2000 ettari di medica

Seppur fortemente legata alle tradizioni rurali, la foraggicoltura italiana ha vissuto negli ultimi decenni una significativa evoluzione sia a livello gestionale che operativo. L'importante sostegno che l'Ue ha riconosciuto in passato alla trasformazione dei foraggi ha portato alla nascita di grandi realtà aziendali-commerciali caratterizzate da ampie superfici di produzione. Ciò ha determinato in modo più o meno evidente un accentramento della gestione e della programmazione foraggicola, nonché la specializzazione di realtà agromeccaniche.

Nonostante nel quadro della valutazione dello stato di salute della Pac nel 2008 il Consiglio dell'Ue abbia deciso di eliminare il sostegno alla trasformazione dei foraggi essiccati nel 2012 per integrarlo nel regime di pagamento unico, la foraggicoltura italiana è rimasta un'attività competitiva, spinta soprattutto dalle esportazioni (in particolare verso i Paesi del Medio Oriente), consolidando la posizione dei protagonisti del settore. Concentrandoci sull'aspetto agromeccanico, quanto detto ha favorito lo sviluppo di parchi macchine altamente specializzati e quindi l'introduzione anche in Italia di macchine caratterizzate da un'elevata capacità di lavoro. La falciacondizionatrice semovente Krone Big M 420 CRi rappresenta un eloquente esempio. Noi siamo andati a provarla presso l'azienda agricola Lodi Vittorio e Gianfranco di Mirabello (Fe) che annualmente gestisce oltre 2.000 ha di medica; prima di analizzare come si è comportata durante il lavoro vediamo di approfondire le sue principali caratteristiche.

Gli organi di lavoro

In base alle caratteristiche degli organi di lavoro, il modello Big M 420 è disponibile in tre versioni: CV (larghezza di taglio di 9,70 m con condizionatore a flagelli), CRi (9,00 m con condizionatore a rulli) e CM (9,00 m con trinciastocchi).

La versione CRi testata nell'azienda Lodi presenta tre barre falcianti, ciascuna con 5 dischi e 2 tamburi. Si tratta di unità collaudate derivanti dalla linea EasyCut, con corpo Heavy-Duty interamente saldato con sistema di trasmissione a satelliti. Il motore montato in posizione longitudinale agisce sulle scatole di rinvio dei due elementi falcianti laterali per mezzo di cinghie composite a 4 scanalature, mentre l'elemento frontale è azionato tramite albero cardanico.

Tutte le Big M 420 sono dotate di serie del sistema Safe-Cut realizzato per proteggere i dischi falcianti: in caso di urto con corpi estranei si rompe solo la singola spina elastica, evitando che il colpo si trasmetta all'intero gruppo falciante e grazie al perno filettato il disco colpito ruota automaticamente alzandosi di 15 mm scongiurando complicazioni con i dischi adiacenti. Ogni disco ellittico presenta due lame, sostituibili singolarmente con sistema ad attacco rapido. Per raggiungere agevolmente le lame per la sostituzione il rivestimento anteriore del gruppo falciante, compreso il telo di protezione, può essere estratto come un cassetto e sollevato.

Rispetto a una mietitrebbia o a una trincia, la falciacondizionatrice semovente presenta poche e semplici regolazioni di lavoro. Il settaggio della pressione d'appoggio dei tre corpi di lavoro è basata sul classico sistema a molle; in opzione è disponibile il sistema di variazione del precarico gestibile direttamente dal computer di bordo in cabina. Tale sistema idraulico di regolazione è particolarmente utile in caso di foraggio allettato, purché l'umidità del terreno lo permetta.

La regolazione dell'altezza di taglio avviene tramite terzo punto; la configurazione della falciacondizionatrice impiegata nel nostro test prevedeva la presenza di pistoncini idraulici su ciascun corpo per una gestione dell'altezza e dell'inclinazione di ciascun elemento falciante direttamente dal posto di guida. Il costruttore tedesco chiama questo sistema FlexiCut: esso permette una regolazione senza scatti dell'altezza di taglio tra 3 e 7 cm circa (due valori possono essere memorizzati e richiamati direttamente).

Il gruppo falciante anteriore può essere dotato in opzione di traslatore idraulico in grado di permettere uno spostamento laterale massimo di 25 cm, ciò è utile per evitare la formazione di strisce non falciate quando si opera in pendenza o su tratti non rettilinei. Il sistema di condizionamento è montato in posizione particolarmente ravvicinata dietro agli organi di taglio su ciascun corpo: esso fondamentale per trattare il foraggio in modo tale di intaccare la cuticola, ossia il naturale strato protettivo ceroso delle piante, permettendo all'acqua contenuta nelle cellule di uscire rapidamente accorciando i tempi di esposizione al sole in campo.

Per quanto riguarda questo aspetto, forte della propria esperienza l'azienda Lodi ha optato per l'allestimento con condizionatore a rulli in poliuretano. Tale scelta, rispetto ai flagelli, garantisce infatti un trattamento più delicato del foraggio, fondamentale per evitare il distaccamento delle foglie dagli steli di medica, da cui deriva il valore nutritivo (proteico) del prodotto. I rulli con profilo a V hanno un diametro di 25 cm e sono azionati tramite trasmissione finale a ingranaggi.

Mentre la versione CV con condizionatore a flagelli (adatta per le graminacee) presenta due velocità di rotazione selezionabili a seconda della intensità di condizionamento che si desidera (700 o 1.000 giri/min), la versione CRi a rulli (preferibile per le leguminose) ha una sola velocità (700 giri/min). Su entrambe le versioni, CV e Cri, posteriormente al condizionatore è disponibile come optional il “raggruppatore di andana”: esso permette di creare un'unica andana per ogni passaggio della falciacondizionatrice semovente, risparmiando un successivo specifico passaggio con l'andanatore trainato.

Per questo i due gruppi falcianti laterali sono dotati di una coclea integrata che fa convergere il foraggio condizionato sull'andana creata dalla falciatrice frontale. Tale optional è utile qualora si operi per la produzione di insilato umido (insilato di medica, di loietto ecc.) permettendo il successivo passaggio diretto della trincia allestita con pick-up oppure di imballa-fasciatrici. La creazione immediata di un'unica andana, evitando il contatto con il terreno e l'azione successiva di un andanatore trainato, permette di minimizzare la presenza di corpi estranei (terra, sassi) nel prodotto finale.

Qualora si operi per la produzione di un foraggio essiccato di qualità, è invece sconsigliato l'impiego di tale sistema e si consiglia lo spandimento largo per favorire un'omogenea esposizione al sole.

Le coclee del raggruppatore di andana vengono azionate mediante cinghie. Le relative cofanature possono essere aperte e chiuse direttamente dalla cabina; è sufficiente la pressione di un tasto per passare dallo spandimento largo al trasporto del prodotto verso il centro. Per uno spandimento largo le intere unità possono essere facilmente smontate e sostituite con una lamiera allarga-andana.

Cabina

Tutti i comandi sono posizionati sul joystick e sulla consolle a destra del posto di guida. Nella parte distale del joystick, facilmente gestibili con il pollice della mano, sono presenti i pulsanti maggiormente utilizzati durante il lavoro ossia quelli calo/alzata dei gruppi falcianti: il tasto grande a sinistra permette di gestire contemporaneamente i tre elementi, mentre quelli a destra di regolare singolarmente ciascun corpo. Il pomello colorato di blu permette di comandare la trasmissione degli organi di lavoro.

Tutti i più importanti parametri della macchina sono verificabili sullo schermo a colori EasyTouch (non touchscreen) e settabili tramite gli appositi pulsanti presenti sul lato inferiore e destro del display. I comandi dell'illuminazione, dei fari da lavoro, dei tergicristalli, del riscaldamento e del climatizzatore sono posizionati sopra al parabrezza. La funzione “Follow Me Home” garantisce che due fari illuminano il percorso dell'operatore seguendolo quando esce dalla cabina. Fanno parte della dotazione di serie il climatizzatore automatico, il sedile passeggero e il frigo elettrico posizionato sotto di esso. È invece optional la telecamera con monitor dedicato.

Motore e trasmissione

La falciacondizionatrice semovente Big M monta il motore Man D 2066 LE 121 a 6 cilindri e in linea Common Rail (10,5 litri di cilindrata) con tecnologia Scr e stage III / Tier 4i. La potenza massima Ece R 120 (1.800 giri/min) è di 408 CV (300 kW). Il motore è posizionato in senso longitudinale alla direzione di marcia, tra l'assale anteriore e quello posteriore, in modo tale che la semovente abbia una discreta ripartizione dei pesi (62% sull'assale anteriore e 38% su quello posteriore). Tale posizione, come detto prima, è stata studiata per ridurre le distanze di collegamento a cinghie con i gruppi falcianti laterali. Per controlli visivi e manutenzione tutte le carenature laterali possono essere aperte da terra.

 

Il sistema di raffreddamento è caratterizzato dal radiatore con pulitore attivo, che dopo essere da anni montato sulle trince Big X ora è applicato anche sulle nuove Big M. Un setaccio rotante a maglie fini impedisce ai corpi estranei di arrivare al radiatore; a ogni rotazione la superficie viene pulita da un soffiatore. La trasmissione è idraulica “a due livelli”: due pompe trasmettono il moto direttamente ai motori radiali. Sul primo livello è disponibile un'elevata coppia per lo spunto in partenza, con il passaggio automatico al secondo livello viene raggiunta velocemente la velocità di marcia. In modalità lavoro la velocità massima è di 20 km/h, mentre per i trasferimenti su strada si raggiungono i 40 km/ora.

Trasmissione integrale e assali indipendenti sono di serie. La trasmissione con motori sulle singole ruote permette di avere un assale sufficientemente alto per il passaggio senza complicazioni sulla andana centrale. Oltre al Cruise Control è disponibile anche il sistema di guida automatica chiamato da Krone EasyTrack: tramite segnali satellitari GPS la falciacondizionatrice semovente può gestire automaticamente le volte a bordo campo e i passaggi, anche in curva con una precisione di +/-15 cm.

Il test

 

Abbiamo valutato le caratteristiche della Big M 420, analizzando il lavoro svolto dalla macchina versione CRi con sistema di condizionamento a rulli dell'azienda agricola Lodi di Mirabello. Tale azienda gestisce oltre 2.000 ha di foraggi su cui generalmente compie 5 sfalci all'anno. La falciacondizionatrice semovente è stata consegnata all'inizio della primavera 2013. Noi l'abbiamo studiata sia a inizio campagna su primo taglio e su loietto sia al termine della stagione di sfalcio (metà aprile-metà ottobre) dopo 470 ore motore (di cui 310 lavorative) per un totale di 2.540 ha. Quello dell'anno 2013 è stato un impiego modesto; nella campagna 2014 i fratelli Lodi sono sicuri di raddoppiare l'utilizzo della Big M 420 e coprire con essa oltre la metà del loro lavoro di sfalcio totale annuo. Il rapporto superficie gestita su ore lavorative porta a un risultato finale inferiore ai 10 ha/ora a causa soprattutto della contenuta dimensione degli appezzamenti e della loro geometria; durante il test su un appezzamento ottimale la Big M 420 ha dimostrato di raggiungere i 12 ha/ora, lavorando senza intoppi a una velocità di 19 km/h anche su un primo taglio particolarmente rigoglioso.

Il consumo orario è di 35 litri/ora: il serbatoio del gasolio avente una capacità di 700 litri garantisce un'autonomia di 20 ore lavorative. La semovente ha convinto anche relativamente alla qualità del lavoro; la disposizione ravvicinata dei corpi laterali rispetto a quello frontale è stata apprezzata durante la prova, in particolar modo in fase di apertura di campo in cui il lavoro non rettilineo non ha causato la rimanenza di ciuffi non sfalciati grazie alla sempre ottima sovrapposizione dei fronti di lavoro. Qualche stelo non tagliato è stato invece notato quando si è operato su un taglio di medica particolarmente tenero.

Ineccepibile il lavoro svolto dal condizionatore a rulli. Particolarmente gradita nella sua semplicità e comodità la gestione dei comandi di lavoro durante la guida; la regolazione dell'altezza e dell'inclinazione degli elementi di sfalcio, nonché il settaggio del carico sono risultati facili e intuitivi.

Ottima la visibilità in cabina. Inoltre è stata apprezzata la miglior maneggevolezza della semovente rispetto al lavoro con falciacondizionatrice tripla e trattore convenzionale, dovuta oltre alle virtù del posto di guida anche dalla contenuta lunghezza della Big M rispetto a un cantiere composto.

Operando prevalentemente per la raccolta finale di foraggi essiccati in campo, non si è apprezzata l'utilità del raggruppatore di andana a coclee, pur essendo installato sulla Big M 420 CRi dei fratelli Lodi. Desiderando una quanto più possibile buona esposizione al sole del foraggio falciacondizionato, con un semplice tasto alla destra del posto di guida si sono disattivate le coclee andanatrici. Considerando lo scarsissimo impiego di tali coclee, in vista della campagna 2014 gli operatori dell'azienda di Mirabello pensano di smontarle alleggerendo la semovente di un significativo quanto inutile peso.

Durante il test la Big M 420 è stata usata utilizzando solo due ruote motrici; la trazione integrale, attivabile anch'essa con un tasto alla destra del posto di guida, non è stata mai necessaria anche su terreni pesanti. L'allestimento della macchina provata prevedeva una gommatura da garden Michelin Cargo XBib caratterizzate da una pressione di esercizio di 1 bar; durante il lavoro è stato piacevolmente notata la scarsa aggressività di tali gomme sulla superficie sfalciata, evitandone il degrado tipico causato dalle gommature tradizionali in condizioni di terremo pesante. Va anche detto che l'allestimento in dotazione durante il test ha determinato un sensibile dondolio, un po' noioso per l'operatore alla guida.

Pochi gli inconvenienti registrati nella campagna 2013: un problema alle tenute dei pistoni del sollevatore del corpo frontale e la sostituzione di 4 cuscinetti dei dischi di taglio.

Allegati

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