Trincia Krone Big X 1100

La macchina è stata rivista dopo 1.700 ore di lavoro

Potremmo definirla la fortuna del principiante, se non fosse che Sebastiano Riccardi, principiante non lo è per nulla. Figlio d'arte, da oltre un decennio guida, assieme al padre Adriano l'azienda di famiglia, una delle più grandi del Sud Lombardia. E però due anni fa i Riccardi hanno, in un certo senso, iniziato da zero: sono infatti entrati nel settore della trinciatura, per far fronte alle molte domande che provenivano dai loro clienti. Chiaramente, vista la dimensione abituale della loro attività, hanno fatto il passo in grande stile, acquistando una Big X 1100 della Krone. Dunque, principianti; almeno per la trinciatura. E principianti fortunati, come abbiamo detto. Ora che la macchina ha completato la terza campagna, accumulando 1.700 ore di taglio, principalmente su mais, ma anche su grano ed erbacee, possono dirlo con buona ragione, dal momento che finora non hanno avuto un solo giorno di fermo macchina vero e proprio. «Non significa che non ci siano stati guasti: alcuni problemi li abbiamo avuti, ma siamo sempre riusciti a risolverli in giornata, anche grazie a una buona assistenza. Per questo motivo la trincia non è mai stata ferma più di un giorno. Per una macchina da raccolta, c'è da metterci la firma», ci dice Sebastiano Riccardi.

La rottura più seria, tra quelle segnalate dal proprietario, riguarda la pompa di un motore idrostatico. «È saltata durante la raccolta, ma per fortuna è successo prima di un giorno di pioggia, per cui la riparazione è stata fatta in un momento in cui comunque non avremmo lavorato. Da allora il problema non si è ripresentato». Il secondo guasto, in ordine di importanza, ha interessato un filo elettrico della testata. Anche in questo caso l'intervento dell'assistenza è stato rapido e il lavoro è prontamente ripreso. "Per finire abbiamo avuto la rottura di un tubo del climatizzatore, inconveniente che però non pregiudica la capacità di lavoro della macchina».

Tre guasti in 1.700 ore: teoricamente potrebbero non essere pochi, ma la natura e soprattutto l'incidenza dei medesimi sull'effettivo lavoro li rendono, nelle parole del proprietario, trascurabili. «Sono tre stupidaggini, che non hanno pregiudicato il lavoro della trincia e quindi si contano soltanto a fini statistici, diciamo».

Leggi l’articolo completo su Il Contoterzista n. 11/2015 L'Edicola de Il Contoterzista

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