In Piemonte regole semplificate per il gasolio agricolo

Grazie alla nuova convenzione tra Regione e Caa, le operazioni di verifica e assegnazione saranno più agevoli

Il carburante agricolo rappresenta una delle maggiori agevolazioni per il comparto agromeccanico, infatti spesso la riduzione dell’accisa che esso prevede rappresenta una riduzione dei costi importante che permette di mantenere tariffe “accessibili” per il comparto agricolo. Da quest’anno, grazie a una nuova convenzione fra Regione Piemonte e Caa, le operazioni di verifica e assegnazione saranno gestite da questi enti convenzionati e, grazie alle loro maggiori risorse in termini di personale, potrebbero essere più veloci, ma soprattutto più agevoli al contoterzista che potrà effettuare quanto necessario senza recarsi negli uffici regionali distribuiti nelle varie province ma andando dal proprio Caa di fiducia.
Al fine di comprendere meglio questa importante novità e contemporaneamente aiutare gli utenti a una razionale e corretta gestione di quest’importante agevolazione (sì, occorre sempre ricordare che trattasi di agevolazione alle aziende agricole e agromeccaniche al pari del Regime di Pagamento Unico e delle varie misure del Psr) riteniamo utile riportare alcuni passaggi del manuale delle procedure Uma pubblicato dalla Regione Piemonte e delle varie note esplicative dalla stessa pubblicate negli ultimi mesi.

I beneficiari dell’agevolazione

Il D.M. n. 454 del 14 dicembre 2001 stabilisce che l’agevolazione fiscale per l’acquisto di prodotti pertroliferi spetta a:

  1. esercenti attività agricole, iscritti nel registro delle imprese e nell’Anagrafe delle aziende agricole di cui al D.P.R. n. 503 del 1° dicembre 1999;
  2. cooperative, iscritte nel Registro delle imprese, costituite tra i soggetti di cui al paragrafo precedente,
  3. aziende agricole delle istituzioni pubbliche ;
  4. consorzi di bonifica e irrigazione;
  5. imprese agromeccaniche iscritte nel Registro delle imprese.

Si chiarisce che l’agevolazione è ammessa per i soli terreni agricoli i cui dati catastali e la relativa forma di conduzione risultino dichiarati nel fascicolo aziendale in Anagrafe agricola. Tale concetto, apparentemente banale, ha un risvolto importantissimo sull’attività agromeccanica: infatti il contoterzista, essendo colui che a suo tramite estende l’agevolazione all’agricoltore committente l’operazione, può utilizzare il carburante agevolato solo per quelle lavorazioni che avrebbero generato assegnazione all’agricoltore. Praticamente l’agromeccanico, per decidere quale carburante impiegare per svolgere un’operazione, deve verificare che l’agricoltore sia iscritto nel registro delle imprese e nell’Anagrafe delle aziende agricole, ma deve anche verificare che il fondo oggetto dell’intervento sia correttamente dichiarato nel fascicolo aziendale dell’agricoltore. A tale scopo il contoterzista potrà richiedere al CAA di verificare tale dato sull’apposita applicazione presente nell’applicativo Uma.

Iscrizione al registro Uma

A tale registro devono essere iscritte tutte le aziende che intendano accedere alle suddette agevolazioni. Anche per il 2018 tale operazione può essere effettuata esclusivamente presso gli appositi uffici provinciali della Regione Piemonte.
Sempre in questo registro devono essere iscritte tutte le macchine agricole e le relative attrezzature in uso dall’azienda per le quali la stessa intenda avere assegnazione di carburante agevolato. Dal 2018 tali operazioni, comprese anche le operazioni di “scarico macchine”, potranno essere effettuate presentando la documentazione necessaria al proprio CAA di fiducia (mandatario). Ci permettiamo di sottolineare l’importanza di mantenere aggiornato e completo tale registro in quanto i dati in esso contenuto condizionano l’assegnazione di carburante effettuata, assegnazione che se non corretta potrà dar luogo ad un indebito utilizzo di carburante agevolato con relative sanzioni.

L’assegnazione di carburante

L’assegnazione di carburante agevolato è effettuata in maniera differente a seconda dalla tipologia di beneficiario che ne fa richiesta. Precisiamo fin da ora che tutte le richieste di carburante potranno essere fatte a partire dal 2018 presso la sede del CAA ove si ha conferito mandato. Gli uffici regionali resteranno a disposizione per un’attività marginale messa a disposizione a coloro che non vogliano recarsi presso gli uffici CAA.
Per quanto riguarda le aziende agricole, l’assegnazione di carburante viene fatta in base ai terreni ed alle macchine inserite a fascicolo; il beneficiario dovrà dichiarare quali lavorazioni effettuerà sui fondi da lui condotti (inseriti su anagrafe aziendale), tali lavori genereranno un’assegnazione che comunque non potrà superare il quantitativo massimo stabilito ad ettaro. Potranno essere oggetto di assegnazione anche le lavorazioni straordinarie (es. scasso dei vigneti, livellamenti, ecc…) previa comunicazione ai competenti uffici regionali. E’ prevista anche un’assegnazione in acconto.
Per quanto riguarda gli agromeccanici l’assegnazione di carburante agricolo è determinata entro il limite del quantitativo assegnato nell’anno precedente, comprese le assegnazioni supplementari. Nel caso l’Impresa o la Ditta inizi ad operare nell’anno, in mancanza del parametro di riferimento costituito dall’assegnazione dell’anno precedente, l’assegnazione è autorizzata con riferimento alle previsioni di lavorazioni relative ad un periodo ritenuto congruo dal competente Ufficio, nonché alle macchine da utilizzare.

gasolio

La dichiarazione dei consumi o “verifica”

Indipendentemente dal tipo di domanda, entro il 30 giugno di ogni anno, tutti i soggetti che hanno beneficiato di carburanti agricoli agevolati nell’anno precedente sono tenuti a presentare la dichiarazione dei consumi del carburante agricolo assegnato nell’anno precedente e delle rimanenze. Si precisa che tali rimanenze sono riferite al 31/12 dell’anno relativo alla verifica. La dichiarazione deve inoltre indicare quantitativi di carburanti consumati suddivisi per tipologia di uso (conto proprio, conto terzi e per riscaldamento delle serre) e per tipologia di carburante agricolo (gasolio, benzina) oltre alle lavorazioni eseguite da terzi a proprio favore.
Tale operazione è invece molto più complessa per le aziende che hanno un’assegnazione per conto terzi; tali aziende devono inoltre allegare:

  1. elenco nominativo degli esercenti imprese agricole in favore delle quali sono state eseguite le lavorazioni (scheda B) indicando per ciascun soggetto i lavori complessivi eseguiti per ciascun tipo di coltura ed i relativi quantitativi di prodotti consumati (denominazione e CUAA dell’azienda, comune di ubicazione, n. REA Camera di Commercio, coltura interessata dalla lavorazione, lavorazione eseguita, ettari, consumo, n. fattura). In alternativa si possono presentare le schede clienti (scheda A) debitamente compilate. Si ricorda che è obbligo per tutti gli utilizzatori di carburante agricolo per attività agromeccanica compilare le suddette schede A (una per cliente e per provincia) nelle quali devono essere indicate, entro 5 giorni dal termine dei lavori (art. 6, comma 4, DM 454/2001), le lavorazioni complessive eseguite per ciascuna coltura ed i relativi quantitativi di prodotti consumati in ciascuna azienda agricola, con relativa specificazione dei nominativi degli esercenti attività agricole per conto dei quali le lavorazioni sono state effettuate, gli estremi di iscrizione nel registro delle imprese, l’estensione delle superfici su cui sono intervenuti e l’estensione e l’ubicazione delle relative aziende.
  2. copia delle fatture relative ai lavori eseguiti con l’indicazione dei destinatari delle prestazioni. Per le fatture non ancora emesse, possono presentare un’autodichiarazione nella quale si impegnano a presentare, non appena emesse, copia delle fatture relative. Si precisa che tutte le fatture devono indicare la coltura interessata dalla lavorazione, descrizione della lavorazione eseguita, ettari oppure ore di lavorazione.

Dal 2018 queste operazioni potranno essere fatte interamente dall’ufficio CAA che si occuperà di raccogliere le fatture ed i modelli richiesti, di inserire le varie lavorazioni effettuate sull’apposito applicativo, emettere il documento di verifica e concludere l’assegnazione di carburante. Tutta la documentazione dovrà essere archiviata dal Caa sotto la sua responsabilità. Gli operatori che intendono recarsi ancora presso gli uffici regionali dovranno accreditarsi presso il sistemapiemonte, caricare tutte le lavorazioni sull’applicativo ed inviare tutta la documentazione necessaria allegandola scannerizzata ad una Pec da inviare agli uffici provinciali della regione.
In conclusione, nel 2018 gli agromeccanici piemontesi manterranno il livello di controllo già subito negli anni precedenti (incrocio del 100% dei dati inseriti con i dati di fascicolo dei committenti, controllo delle attrezzature caricate, ecc…), ma i disguidi da essi generati potranno essere attenuati dall’operato dei CAA. Su questo aspetto ci preme ricordare che CAI opera su tutto il territorio regionale con il proprio CAA, struttura che fa della gestione degli aspetti tecnici degli agromeccanici uno dei suoi cavalli di battaglia. Il nostro obiettivo è di affiancare tutti i componenti della categoria degli agromeccanici piemontesi nella loro quotidiana attività di servizi con anche un’attenzione a tutte quelle imprese agricole che hanno scelto di associarsi alle nostre strutture territoriali.

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