Macchine agricole, nuove regole per l’immissione sul mercato

A seguito dell’entrata in vigore sul territorio della Ue della Direttiva Macchine 89/392/CEE prima e della 98/37/CE dopo, le macchine agricole hanno subito numerosi e, in alcuni casi, sostanziali miglioramenti per quanto riguarda il livello di sicurezza.

A seguito dell’entrata in vigore sul territorio della Ue della Direttiva Macchine 89/392/CEE prima e della 98/37/CE dopo, le macchine agricole hanno subito numerosi e, in alcuni casi, sostanziali miglioramenti per quanto riguarda il livello di sicurezza. Per ottenere questi risultati il gruppo di normazione nazionale GL 23 che fa capo a Cuna (Commissione Tecnica di Unificazione nell’Autoveicolo) ed è formato da Unacoma, Enama, Ispesl e CnrImamoter ha incrementato i lavori di nuova stesura e di revisione delle norme tecniche, redatte in ambito Uni (Ente Nazionale Italiano di Unificazione), in quanto documenti essenziali per la definizione del livello di sicurezza applicabile su intere categorie o su singole macchine agricole. Infatti, il Cen (Comitato Europeo di Normazione) ha emanato una serie nutrita di norme tecniche di tipo A, BeCche permettono, mediante il loro rispetto, di raggiungere la “presunzione di conformità” alla Direttiva Macchine, valutando rischi e capacità di lavoro di ogni macchina in modo correlato.

Lo scorso 29 dicembre 2009 è entrata in vigore la nuova Direttiva Macchine (2006/42/CE) che, come già le precedenti, richiama ancora, all’Art. 7, la possibilità di utilizzare le norme tecniche armonizzate per la “Presunzione di conformità Ce”, per cui la normazione tecnica continua ad avere un ruolo indispensabile per individuare gli accorgimenti tecnici che devono essere rispettati nella procedura di marcatura Ce. La nuova Direttiva porta anche una serie di novità per il settore e la più importante è sicuramente la sua applicabilità anche alle trattrici agricole per i punti non trattati dalla Direttiva Quadro (2006/37/CE) e dalle circa quaranta Direttive specifiche di omologazione. Per i costruttori di trattrici occorrerà quindi effettuare un’analisi rischi particolare, ponendo attenzione alle norme tecniche delle macchine agricole e valutando contemporaneamente gli stessi punti trattati dalle Direttive specifiche.

La recente emanazione del Dlgs 81/08 (Testo Unico sulla Sicurezza), integrato dal Dlgs 106/09, ha ulteriormente specificato come la marcatura Ce delle macchine sia considerata indispensabile per la corretta immissione sul mercato, dando anche informazione sugli aspetti sanzionatori previsti per non corrette marcature Ce.

Macchine usate

Il Dlgs 626/94, recepimento della Direttiva 89/391/ CEE, imponeva al datore di lavoro di effettuare periodicamente l’analisi rischi aziendale per verificare le condizioni di sicurezza del proprio ambiente di lavoro adottando, dove necessario, misure integrative migliorative. Il Dpr 459/96, recepimento della Direttiva Macchine, ha introdotto novità in merito alla ricommercializzazione di macchine usate, imponendo valutazioni in merito al livello di sicurezza delle stesse prima di una nuova messa a disposizione di operatori. Tale decreto è entrato in vigore il 21 settembre 1996 e imponeva ai costruttori di marcare CE le proprie macchine e ai rivenditori di dotarle, nel caso di macchine usate, della necessaria documentazione per attestare la loro conformità alle normative di sicurezza.

Tutto questo è stato integrato dal Decreto Legislativo 359/99, recepimento della Direttiva 95/36/CE, che ribadisce il concetto di messa a norma di tutte le macchine, elencate nell’Allegato XV, messe a disposizione del lavoratore entro il 5 dicembre 1998 imponendo incombenze di notevole impatto nel settore agricolo e specialmente delle trattrici. Il Ministero del Lavoro, facendo seguito alla propria Circolare 49/81 in cui si ricordava la necessità di installare telai di sicurezza su trattrici immatricolate prima del 1974 e prive di detto dispositivo, ha emanato la Circolare del 11/05 del marzo 2005, e successivamente la Circolare 03/07 del febbraio 2007, in cui ricorda la necessità di adeguare le trattrici agricole alle normative di sicurezza per il loro utilizzo e rivendita, ponendo in speciale attenzione il rischio di ribaltamento e la necessità quindi di adottare strutture antiribaltamento e sedili di guida dotati di cinture di sicurezza. Con l’entrata in vigore del Dlgs 81/08 del 9 aprile 2008, integrato dal Dlgs 106/09 del 3 agosto 2009, è stata ulteriormente trattata la materia con il rimando allemetodologie di adeguamento riportate nell’Allegato V dello stesso Decreto.

Tuttavia è stato anche chiarito all’art. 70, comma 3, che il rispetto delle macchine alle norme tecniche a esse applicabili può rappresentare lo “stato dell’arte” relativo alla sicurezza della macchina stessa per cui, anche in questo caso, le norme tecniche diventano molto utili se non indispensabili per una corretta valutazione dei rischi delle singole macchine. Per fare chiarezza in questo panorama assai complicato, l’Ispesl ha creato una commissione di esperti per affrontare in modo sinergico il problema e ha pubblicato due linee guida che, attraverso la valutazione di numerosi aspetti tecnici, hanno riportato i criteri applicativi per il montaggio di strutture di sicurezza contro il ribaltamento e per la corretta modifica o sostituzione dei sedili di guida di trattrici agricole privi di cinture di sicurezza.

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