IMMATRICOLAZIONI TRATTORI

Finale in crescendo

Mese di novembre in positivo in tutti i mercati dei principali Paesi europei, ad eccezione della Francia

Terzo mese consecutivo in positivo per i principali mercati europei dei trattori. Ad eccezione della Francia, infatti, che ha registrato un calo del 9,2%, il mese di novembre è stato un mese positivo in tutti gli altri Paesi, con performance addirittura eclatanti in Spagna e in Inghilterra.
Partiamo come sempre dalla Germania, sempre al primo posto come mercato in termini numerici, che registra un +5,4% mensile (dopo i già positivi mesi di settembre e ottobre) per un totale dopo i primi undici mesi di 32.093 immatricolazioni, praticamente uguale ai primi undici mesi 2012 quando i trattori immatricolati furono 32.078. La Francia per il secondo mese consecutivo registra un calo, questa volta del 9,2% (2.086 immatricolazioni), anche se rimane il mercato migliore dopo i primi undici mesi, con un +8,3% grazie ai 31.367 trattori immatricolati. Anche l’Italia registra il secondo mese consecutivo di crescita, con un novembre che segna un +4,5% (1.262 macchine immatricolate) e porta il totale primi undici mesi a -3,7% (17.672 immatricolazioni) rispetto al pari data 2012, con previsioni comunque di chiudere l’anno sotto le 19mila unità e quindi in negativo. Molto bene l’Inghilterra, in aumento addirittura del 25,1% in novembre con quasi 700 immatricolazioni, cosa che consente al mercato del Regno Unito di migliorare il totale dei primi undici mesi, anche se il passivo rimane significativo (-11,3%, per complessivi 11.892 trattori venduti). Ma chi fa davvero notizia è sicuramente la Spagna, che fa il bis del boom già registrato in ottobre, con un +40,5% che inverte letteralmente la rotta del mercato iberico consentendogli di passare in positivo (+0,4%, per un totale di 7.901 trattori venduti) dopo dieci mesi di segno negativo. E, infine, un segnale di piccola ripresa lo dà anche l’Austria, che in novembre registra un +3,4% che le consente di ridurre il passivo dei primi undici mesi a -8,4% rispetto ai primi undici mesi del 2012 in virtù dei 6.284 trattori immatricolati.

Entrando come sempre nel dettaglio, segnaliamo che in Germania a sorpresa è il segmento sotto i 50 cavalli ad aver contribuito al segno positivo in novembre, con un +28%, mentre tutti gli altri segmenti sono risultati in calo, in particolare quello sopra i 150 CV (-16,7%). Dopo i primi undici mesi sono due i segmenti di potenza a essere in positivo, quello sotto i 50 cavalli (+7,9%) e quello tra 101 e 150 CV (+3,4%). In Francia, invece, solo il segmento 50-100 cavalli fa segnare un incremento nel mese di novembre (+12%), assieme a quello dell’altissima potenza (+50%, ma parliamo di numeri molto limitati), ma nel totale undici mesi è proprio il segmento da 0 a 100 cavalli a registrare l’unico segno negativo nel mercato francese, mentre tutti gli altri sono in positivo (+53,8% quello sopra i 300 cv, +33,2% quello tra 250 e 300 cv, +29,6% quello tra 200 e 250 cv, +22,5 quello tra 150 e 200 cv, +3,8% quello tra 100 e 150 cv). Solo una leggera flessione per il vigneto-frutteto, che dopo i primi undici mesi rimane ampiamente in positivo (+6,4%).
Per quanto riguarda la Spagna, tutti i brand hanno beneficiato del boom del mese di novembre, per cui non ci sono grandi variazioni come quote di mercato, con John Deere leader a quota 29,1%, seguita da New Holland al 17,4% circa, Case IH al 7,3%, Kubota al 6,4%, Massey Ferguson al 5,7%, Fendt e Deutz-Fahr al 5,2%, Same al 4,5% e Landini al 4,2%.
Poche variazioni anche per il mercato austriaco, che vede sempre sul primo gradino del podio il marchio di casa Steyr (19,3%), seguito da John Deere (15,2%), New Holland (14,8%) e Lindner (11,9%). Continuano a confermarsi con una quota mercato migliore del pari data 2012 Fendt, Massey Ferguson, Deutz-Fahr, Same, Claas e Kubota. A livello di trattori specialistici, ne sono stati venduti 230 da gennaio a novembre, per un calo complessivo che peggiora e scende a -15,7%, con Fendt, Kubota, Landini e Massey Ferguson in aumento in termini di numeri assoluti e come quota.

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