Väderstad a tempo di record

502 ettari di mais in 24 ore. Siamo andati in Ungheria a scoprire i segreti della seminatrice Väderstad che ha stabilito questo primato

Poco lontano dal lago Balaton, per la precisione a Enying, Ungheria, lo scorso 11-12 aprile il costruttore svedese Väderstad ha stabilito un nuovo record mondiale di ettari seminati a mais in 24 ore.

Sono stati esattamente 502,05 gli ettari seminati, a una velocità media di oltre 20 km/h, grazie alla seminatrice Tempo L 16 presso l’enorme azienda Enyingi Agrár Zrt (7.700 ettari complessivi, di cui 4.000 quest’anno seminati a mais). Il trattore utilizzato nell’occasione è stato un Case IH Magnum 380 Cvx con trasmissione a variazione continua e la seminatrice ha lavorato su due campi distinti (600 ettari totali), seminando due ibridi diversi di mais e distribuendo contemporaneamente concime e agrofarmaci. Il precedente record era di 448,29 ettari, stabilito con una seminatrice da 24 file e una tramoggia centrale per la semente. Questa volta, invece, la seminatrice aveva 16 file e serbatoi indipendenti per la semente e gli agrofarmaci. La distanza tra le file è stata di 76,2 cm, la densità di 7 semi/m2, la velocità media di 20-22 km/h e la precisione media di semina del 98,5%.

 

PowerShoot

La Tempo FL 16 che ha stabilito il nuovo record.
La Tempo FL 16 che ha stabilito il nuovo record.

Il fatto più importante da evidenziare è che la seminatrice è riuscita a lavorare a una velocità elevata mantenendo una precisione altrettanto alta. Una cosa è seminare ad alta velocità, un’altra cosa è farlo con precisione elevata – hanno spiegato i responsabili dell’azienda svedese –. Grazie alla tecnologia brevettata Väderstad di distribuzione dei semi PowerShoot, che beneficia di un sistema pressurizzato che soffia i semi nel tubo di trasporto, la Tempo è in grado di combinare un’altissima velocità a una precisione elevata. In altre parole, sostiene la casa svedese, gli altri costruttori sono in grado di seminare con questa stessa precisione a una velocità decisamente inferiore. E questa precisione è stata monitorata dalla Università di Gödöllő, che ha misurato qualcosa come 6.808 piante. Per quanto riguarda la profondità di semina, è variata in un range di 0,5 cm in tutto il campo per un coefficiente di variazione (cdv) pari all’8,9%. Il cdv della distanza tra le piante, invece, è risultato pari al 24,3%. Su 6.808 piante sono state registrate 24 doppie piante e 82 fallanze (solo 16 reali, però, perché negli altri 66 casi il seme c’era, ma non era germinato). Un coefficiente di variazione è ritenuto eccellente se compreso tra 0 e 20%, molto buono tra 20 e 30%.

Ma qual è il segreto che distingue la seminatrice di Väderstad da quelle degli altri concorrenti? È sicuramente il sistema di collocamento nel terreno del seme. Il cuore della macchina è il sistema di distribuzione dei semi, descritto in dettaglio nel box qui sotto. Il “segreto” è che il movimento del seme viene controllato dal momento in cui lascia il distributore fino al suolo. Sulla maggior parte delle seminatrici, invece, sostiene Väderstad, il seme cade dal distributore al suolo tramite un tubo di trasporto, per cui ad alte velocità e in presenza di vibrazioni il seme rimbalza nel tubo e molta precisione del distributore viene perduta. Questo spiega perché molte seminatrici di precisione sono guidate a basse velocità.

 

Nuovi optional da giugno

La Tempo FL 16 che ha stabilito il nuovo record.
I nuovi optional: trasferimento idraulico del peso.

Per mantenere una pressione sull’unità di semina e una profondità di semina ottimali in ogni momento, i modelli Tempo possono ora essere equipaggiati con un trasferimento idraulico del peso (optional). Questo optional su ciascuna unità di semina consente all’operatore di regolare la pressione applicata in modo molto preciso. Potendo applicare una pressione positiva o negativa, questo consente ampiamente di assicurare la migliore emergenza possibile per una vasta gamma di sementi in diverse condizioni di campo. Questo trasferimento idraulico è facilmente controllato tramite il sistema di controllo E-Control di Väderstad con un iPad in tempo reale dalla cabina.

Inoltre, per assicurare una precisa pulizia delle file in funzione delle singole condizioni di campo, tutti i modelli Tempo possono essere equipaggiati con un nuovo raschiafile oscillante. Ogni raschiafile è montato su un collegamento parallelo, cosa che gli consente di seguire con precisione il profilo del terreno, ed è dotato di una ruota in gomma autopulente, che controlla il settaggio della profondità del disco raschiafile dentato ad alta qualità. Con angoli di lavoro ottimizzati, i raschiafile oscillanti sono progettati per accoppiarsi perfettamente con la velocità e la precisione della seminatrice Tempo.

 

Il sistema di distribuzione

  1. I semi passano dalla tramoggia nel distributore.
  2. Mentre il piatto alveolato dei semi ruota, i semi vengono tenuti negli alveoli sotto pressione all’interno del distributore. I tre singolatori in alto rimuovono i semi in eccesso nel caso in cui due semi finiscano nello stesso buco.
  3. Un anello di plastica assicura che tutti i semi rimossi dal singolatore non cadano indietro nel tubo di semina.
  4. Questo previene la formazione di doppia semina nello stesso posto.
  5. Una ruota di plastica montata sulla copertura del distributore di semi chiude il flusso d’aria attraverso il piatto dei semi. I semi si staccano dal piatto e vengono trasportati in un flusso d’aria nel tubo di trasporto.
  6. In cima al tubo di trasporto c’è un sensore che rileva tutti i semi che passano e misura la distanza tra essi. Questa informazione viene fornita all’operatore tramite la ControlStation o l’E-Control.
  7. Il seme viene “sparato” attraverso il tubo grazie alla sovrapressione nel distributore di semi. Väderstad chiama questa tecnica PowerShoot. Assieme alla breve distanza di trasporto, questa tecnica assicura elevata precisione anche ad alta velocità, pendenze e vibrazioni. I tubi dei semi sono attaccati con un attacco a baionetta, rendendo facile la loro rimozione e ispezione.
  8. Dopo che un seme ha lasciato il piatto dei semi, viene pulito con un colpo di ruota che assicura che i buchi nel piatto di semina non siano bloccati da frammenti di semi o altre particelle.
  9. Il morbido ruotino chiudisolco ferma il seme alla fine del suo percorso di trasporto
    e assicura che venga bene a contatto con il suolo. Inoltre, fa sì che il seme non rotoli lungo il solco.

 

Ora e sempre a conduzione familiare

«Siamo un’azienda a conduzione familiare e vogliamo continuare a esserlo, perché finora abbiamo avuto successo e c’è già la nuova generazione già in azienda. Io stesso voglio andare avanti e faremo quello che serve per aiutare le nuove leve».

Cristen Stark vicino alla Tempo del record.
Cristen Stark vicino
alla Tempo del record.

Passano gli anni, ma l’entusiasmo di Crister Stark, co-proprietario di Väderstad, è sempre lo stesso. Del resto i numeri gli danno ragione: 236 milioni di euro di fatturato nel 2016 (+6% sul 2015), di cui 90% generato all’estero, ripartito ormai in modo equo tra seminatrici a righe, seminatrici di precisione (in forte crescita) e coltivatori, oltre a un investimento importante in Ricerca e Sviluppo (5% circa del fatturato). Certo, ci sono alcuni mercati dove il marchio non è particolarmente diffuso, ma le cose stanno cambiando. «Ad esempio, in Italia e Sud Europa in generale non siamo mai stati troppo forti, ma anche perché non avevamo i prodotti giusti. Ora, in particolare grazie alle seminatrici Tempo, posso dire che anche l’Italia sta diventando un mercato importante. In effetti, le Tempo stanno cambiando i nostri scenari: se pensiamo ad esempio all’Africa, prima era un piccolo potenziale, ora invece è un grande potenziale».

Sono duemila le Tempo che annualmente escono dallo stabilimento svedese, ma i numeri sono destinati a crescere. L’azienda, infatti, sta investendo molto nello stabilimento di casa, ai fini di

una ulteriore automatizzazione che dovrebbe completarsi nel 2019, e punta a crescere ancora. «Non escludo che possano esserci altre acquisizioni – conferma Stark –. Quella di Seed Hawk nel 2013 è stato un passaggio importante per entrare nel mercato canadese, che spero ci consentirà di crescere anche negli Usa. Anche in questo caso c’è forte interesse per la Tempo, ma in generale non abbiamo la smania di entrare in nuovi mercati, perché è un processo che richiede sforzi importanti, da vagliare con molta cautela».

Ma, in sintesi, qual è il punto di forza di Väderstad? «Siamo in grado di produrre macchine di alta qualità e di proporci con tecnologie all’avanguardia – conclude Stark –. Le nostre macchine potranno essere anche più costose, ma durano tanto e noi non ambiamo a costruire macchine più economiche, perché ci sono già altri costruttori che lo fanno. Alcune nostre seminatrici Rapid hanno lavorato più di 100mila ettari, ci sono rulli che alcuni agricoltori svedesi usano ancora da 30 anni a questa parte. È qui che la macchina diventa economica, anche se è difficile far capire questo valore agli agricoltori»          

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