REPORTAGE

Esperti in foraggicoltura

I Micconi nel Parmense eseguono lavori per i clienti, ma hanno anche avviato un commercio di fieno

Lavorare a due passi dalla sede di un grande costruttore
di trattori porta inevitabilmente a una certa simbiosi con il medesimo. Non ci
stupiamo, pertanto, se a casa di Dante ed Emanuele Micconi, padre e figlio,
troviamo rappresentata l'intero catalogo dei trattori Massey Ferguson. I
Micconi, infatti, vivono e lavorano a Sissa, provincia di Parma, a pochissimi
chilometri dalla sede italiana di Agco, che dei Massey Ferguson è notoriamente
la produttrice. «Abbiamo tutta la gamma – ci dice Dante Micconi – dalla serie
3000 alla 8000». L'ultimo arrivato è un “piccolino”, ovvero il 5613 che
rappresenta anche una delle ultime creazioni del gruppo statunitense: 130
cavalli, motore quadricilindrico Agco Power da 4 litri e una postazione di
guida in tutto e per tutto simile a quella dei più grandi 7 e 8mila, in nome di
quella uniformità dei comandi che ormai sta diventando la regola presso tutti i
costruttori.

Attrezzature particolari

Trovare un contoterzista che sia quasi tutto color
rosso-Massey non è comune ma, come abbiamo già scritto, è giustificato, oltre
che dalla qualità dei mezzi, dalla vicinanza con la sede italiana del gruppo,
fatto che comporta ovviamente qualche beneficio in termini di assistenza e
ricambistica.

I Micconi, a ogni modo, hanno una certa propensione per le
attrezzature non del tutto usuali. Per la semina, per esempio, hanno una
Semeato Tdng 300E che, se è assai comune in America Latina, lo è un po' meno
dalle nostre parti. Non che sia un’emerita sconosciuta, in ogni caso: si tratta
di una seminatrice da sodo pura, già sul mercato italiano da decenni, di
struttura particolarmente robusta e pensata per lavorare in presenza di residui
abbondanti e su terreni anche difficili.

Proprio quelli che troviamo in provincia di Parma, dove
abbiamo prevalentemente suoli argillosi e molto tenaci. È possibile fare semina
diretta anche in queste condizioni? Pare di sì, stando a quanto ci dice Dante
Micconi. «Per il riuscire si riesce, più che altro, magari, non c'è molta
richiesta, per ora; comunque qualcuno che vuole provare c'è sempre e noi siamo
in grado di offrire un buon servizio».

Il
grosso delle semine si fa però con il metodo tradizionale. «Oppure – interviene
Micconi – con una Amazone Ad 303 combinata, una macchina dotata di erpice
rotante e rullo compattatore che riesce ad avere ragione anche del terreno
argilloso dell'Emilia». La richiesta per la minima lavorazione, continua
l’imprenditore, è un po’ superiore rispetto alla semina diretta.

Detto delle macchine, resta da precisare che cosa si
semina. Dal momento che siamo in provincia di Parma, il grano la fa da padrone:
«Facciamo effettivamente tanto frumento tenero, ma anche mais e, visto che
siamo in territorio di Parmigiano Reggiano, foraggi».

Il commercio

La foraggicoltura è, da queste parti, quasi una scienza,
il cui segreto è gelosamente custodito da ogni azienda. I Micconi fanno,
naturalmente, taglio, preparazione e pressatura per i vari clienti del
parmense. E, proprio per la preparazione, sfruttano un altro attrezzo poco
diffuso ma, a loro dire, assai efficiente. Si tratta di un ranghinatore Elho
della linea V-Twin. Con questa gamma, la ditta finlandese specializzata in
fienagione ha riscoperto una vecchia soluzione per l’andanatura: il
ranghinatore a pettine, che invece di grattare il terreno, rischiando di
raccogliere anche terra e sassi, solleva il prodotto e lo trasporta verso il
lato dove andrà a produrre l’andana. Il ranghinatore Elho V-Twin 750 dei
Micconi funziona proprio in questo modo. È composto da due ranghinatori a
pettine da sette barre ciascuno, fissati su un telaio centrale, disassabile e
dotato di sistema di sospensione Hydro Balance che fa galleggiare i
ranghinatori sul prodotto, evitando il contatto con il terreno. Aprendo e chiudendo il V-Twin, aumenta o
diminuisce la largh ezza di lavoro e con essa il volume dell'andana, mentre
avvicinando o allontanando i due ranghinatori sul lato stretto della V si fa
un'andana più o meno larga e ariosa.

Secondo Dante Micconi, si tratta di un attrezzo con
diversi punti a favore. «Il primo e più evidente è che non sporca il fieno con
terra o sassi, grazie al particolare sistema di trasporto. Inoltre, con questo
ranghinatore si possono fare andane senza colmo: lasciando più spazio tra le
due metà dell'attrezzo, si ottiene una doppia andana vuota al centro e questo
permette di fare rotoballe molto più lineari, evitando la classica “pancia”
centrale».

La routine di lavoro di Micconi prevede il taglio,
l’essiccamento e l’andanatura; dunque senza alcun voltaggio del prodotto.
«Preferiamo toccare la medica il meno possibile, per ridurre la perdita di
foglia. Sempre per questo motivo facciamo l’andanatura al mattino, quando il
prodotto è umido. Grazie al ranghinatore Elho, peraltro, possiamo lavorare
un'ora in più, proprio per la delicatezza con cui raccoglie il prodotto, e
dunque acceleriamo notevolmente le operazioni pre-raccolta».

Perfettamente inseriti nel loro ambiente, i Micconi sfruttano la
foraggicoltura a tutto tondo: non soltanto, infatti, eseguono lavori per i
clienti, ma hanno anche avviato un commercio di fieno. «Trattiamo
prevalentemente rotoballe, sia prodotte da noi sia gestite per conto dei nostri
clienti, oppure acquistate e rivendute. In questo territorio il foraggio è
importante e rappresenta una buona attività alternativa, oltre a offrire un
servizio aggiuntivo ai clienti».

 

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