Bosch-Bayer, trattamenti sempre più intelligenti

Lo stand ad Agritechnica per illustrare il progetto Smart Spraying.
Le due multinazionali al lavoro insieme su un progetto di Smart Spraying

Tecnologie intelligenti e connettività in agricoltura stanno catapultando le aziende agricole nel futuro e verso nuove tecnologie. Questo non solo allo scopo di facilitare il lavoro degli agricoltori e aiutarli ad aumentare le rese, ma anche per praticare un’agricoltura più sostenibile dal punto di vista ambientale.

Un particolare del sistema Smart Spraying.

Come parte di una ricerca triennale in partnership con Bayer, Bosch sta sviluppando una tecnologia di irrorazione intelligente (Smart Spraying) che è stata presentata in anteprima in occasione di Agritechnica 2017. Questa tecnologia sfrutta dei sensori ed è in grado di distinguere tra colture e malerbe, andando a bersaglio su quest’ultime con gli antiparassitari, a velocità elevate e in un solo passaggio. Il lavoro di ricerca di Bosch si sta concentrando su tecnologie sensoristiche altamente efficienti, sistemi analitici intelligenti e sistemi selettivi di irrorazione.

Schema di funzionamento dello Smart Spraying.

Nella sua partnership con Bosch, Bayer contribuisce con quanto ha appreso nel campo del Gis (Sistema di Informazione Geografica), compreso lo sviluppo di algoritmi che servono come base per le decisioni agronomiche, la lotta integrata e la tecnologia di formulazione e di applicazione. «Vogliamo esplorare insieme a Bosch un nuovo territorio, combinando diverse tecnologie per assicurarci che gli erbicidi siano applicati solo nelle zone dove servono veramente», ha detto Tobias Menne, capo dell’Agricoltura Digitale di Bayer. Le malerbe sono difficili da identificare, soprattutto nelle prime fasi di crescita. Tramite sensori fotografici, la nuova tecnologia è in grado di determinare cosa sta crescendo nel campo e quindi adottare una tecnica di applicazione a bersaglio per spruzzare gli agenti protettivi in modo selettivo sulle malerbe. «L’irrorazione intelligente consente un controllo sostenibile delle malerbe. Protegge il raccolto ed è allo stesso tempo compatibile dal punto di vista ambientale», ha aggiunto Markus Heyn, membro del comitato direttivo di Bosch.

Come funziona

La differenza tra lo Smart Spraying e gli attuali sistemi esistenti sul mercato è che questi ultimi identificano solo il verde, ma non distinguono tra coltura e malerbe.

La differenza tra lo Smart Spraying e gli attuali sistemi esistenti sul mercato è che questi ultimi identificano solo il verde, ma non distinguono tra coltura e malerbe. Ma vediamo più da vicino come funziona: prima che l’agricoltore parta per il campo, un “Manager di Campo” digitale lo aiuta a valutare la situazione in campo e gli consiglia il momento ideale per trattare le malerbe. Un’accurata identificazione delle malerbe e l’applicazione del diserbante vengono effettuate in un unico passaggio sulla parcella di riferimento. A questo scopo, numerose fotocamere distribuite lungo tutta la larghezza di lavoro dell’irroratrice scattano in continuazione fotografie della superficie, identificando così le diverse malerbe e determinando il metodo ideale per trattarle. Il passaggio finale riguarda la quantità necessaria di diserbante da distribuire e il mix di diserbante per ogni specifica malerba usando i corretti parametri di applicazione, mentre le aree senza malerbe non vengono toccate. Il processo è veloce, richiedendo solo frazioni di secondo.

«Lo Smart Spraying è un salto qualitativo nel controllo delle malerbe – ha detto Björn Kiepe, capo Agronomia per l’Agricoltura Digitale di Bayer – e stiamo combinando lo tecnologia attuale di rilevamento delle malerbe con i mezzi di applicazione dei diversi principi attivi su una base “caso per caso” e in modo estremamente accurato su una superficie inferiore a un metro quadrato. Questo renderà ancora più facile praticare una difesa sostenibile delle colture». Da sottolineare, infine, che il sistema include pretrattamenti e principi attivi alternativi e si concentra sugli erbicidi con la massima efficienza possibile per impedire che le malerbe diventino resistenti. A questo punto non resta che attendere l’applicazione pratica di questa tecnologia su una irroratrice.

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