Trattori europei, la ripresa rimane ancora lontana

Solo la Spagna chiude il 2016 con un segno positivo. In Francia e Germania i cali più forti

Chiude con toni abbastanza dimessi il 2016 dei trattori nei principali mercati europei. Dopo un mese di settembre entusiasmante, che aveva fatto ben sperare, gli ultimi tre mesi sono stati addirittura catastrofici per Germania, Francia e Austria, per cui alla fine dell’anno solo la Spagna ha registrato un incremento delle vendite di trattori, mentre gli altri mercati, compresi Italia e Regno Unito, hanno chiuso in deficit. Ma vediamo come sempre i dati paese per paese.

La Germania, che rimane comunque il mercato più importante, chiude con 28.745 immatricolazioni, pari a un -10,8% sul 2015, mettendo fine a una stagione all’insegna del ribasso per tutto il corso dell’anno.

Anche la Francia perde molto in termini percentuali (-6,3%, in virtù dei 27.034 trattori immatricolati), ma lo fa soprattutto a causa di un secondo semestre disastroso che ha annullato le ottime performance dei primi 5 mesi.

In Italia l’andamento delle immatricolazioni è stato tendenzialmente negativo lungo tutto l’anno, a parte qualche fiammata, per chiudere a quota 18.341, praticamente in linea (-0,5%) con il già deludente 2015.

Un po’ più altalenante il trend nel Regno Unito, che alla fine riesce a limitare il calo a un -2,2% grazie ai 10.602 trattori immatricolati nel 2016.

Anche l’Austria ha registrato un andamento abbastanza negativo per tutto l’anno e, nonostante i fenomenali recuperi d’agosto e settembre, crolla nell’ultimo trimestre e chiude a -4,1% sul 2015 con sole 4.861 immatricolazioni.

Infine, la Spagna, unico mercato a festeggiare, dopo un inizio anno in sordina: 11.449 i trattori alla fine venduti sul mercato iberico, in crescita dell’8,1% sul 2015. E con questa performance la Spagna supera il Regno Unito nel totale dei trattori immatricolati.

I dati nel dettaglio

Scendendo ancora più nel dettaglio, si evidenzia che in Germania l’unico segmento di potenza a salvarsi è stato quello tra 51 e 100 cv (+1,5%), mentre perdono tutti gli altri, l’alta potenza in primis (-24,5% per il segmento sopra i 150 cv). A livello di brando il podio vede John Deere sul gradino più alto (18,2% di quota mercato), seguita da Fendt (16%) e Deutz-Fahr (9,5%).

In Francia al forte calo dei trattori standard (-9%, dovuto soprattutto al crollo del segmento sopra i 150 cv) fa da contraltare la crescita degli specialistici (+10,2%). A livello di brand guida John Deere (17,6% di market share), seguita da New Holland (16,5%) e Claas (12,3%). In Italia da segnalare semplicemente Emilia-Romagna, Toscana e Friuli Venezia Giulia tra le regioni più “virtuose” e Sardegna, Valle d’Aosta e Basilicata tra le peggiori.

Per quanto riguarda la Spagna, rimane al comando John Deere con il 23,5% di quota, seguita da New Holland (18,1%) e Kubota (7,8%). Come già evidenziato per la Francia, anche in Austria vanno meglio gli specializzati (+9,1%) rispetto agli standard che perdono il 4,8%. A livello di brand, la leadership rimane saldamente nelle mani di Steyr (19,7% di quota), mentre dietro continua la lotta serrata per il secondo e il terzo posto tra New Holland (13,7%) e Lindner (12,6%).

Infine, il solito sguardo oltre oceano. Negli Stati Uniti il totale trattori nel 2016 segna un +2,9%, grazie alle 211.245 immatricolazioni complessive, mentre il Canada perde l’8,6% (22.143 trattori immatricolati).

Visualizza Immatricolazioni trattori in Europa (gen-dic)

Trattori europei, la ripresa rimane ancora lontana - Ultima modifica: 2017-02-01T09:02:47+01:00 da Roberta Ponci

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