John Deere spinge sulla connettività

Presentate a Bruchsal (Germania) le novità del Cervo per il 2017. Occhi puntati sulle soluzioni FarmSight. Ma non solo

«Gli sforzi che stiamo compiendo per fornire ai nostri clienti tecnologie avanzate e innovative soluzioni intelligenti ci rendono fiduciosi circa le nostre performance in tutti i segmenti di mercato».

Helmut Korthöber, direttore Marketing John Deere per l’area R2 (Europa, Csi, Nord Africa, Medio e Vicino Oriente), ha così inaugurato la presentazione alla stampa delle novità John Deere per il 2017 nel Training Center di Bruchsal, in Germania (dove si producono le cabine, tanto per intenderci). Novità che hanno riguardato, per quanto concerne l’Italia, il lancio di trattori compatti, specializzati e baler, l’aggiornamento delle linee di mietitrebbie e delle trincia e l’introduzione di una nuova ammiraglia 8R nella gamma di trattori ad alta potenza. Grazie ai nuovi ricevitori StarFire 6000 Dgps, inoltre, il Cervo mira a migliorare la connettività delle macchine offerta dalla gamma di soluzioni FarmSight. Va anche sottolineato che molti di questi prodotti innovativi sono il risultato dell’impegno di John Deere nella ricerca e sviluppo, che anche nel 2015 ha registrato l’investimento di una cifra significativa (oltre 1,4 miliardi di dollari, circa il 5,5% delle vendite).

JohnDeere_DSC07884 Secondo Korthöber, John Deere ha saggiamente deciso di consolidare la propria rete di concessionari nel quadro della strategia del “Concessionario del Domani” adottata negli ultimi anni. I concessionari John Deere hanno investito più di 300 milioni di euro nel potenziamento dello staff, nella sua specializzazione e in nuove strutture, allo scopo di rispondere in maniera sempre più efficace alle esigenze dei clienti. Il risultato è che negli ultimi dieci anni i dealer JD hanno più che raddoppiato il volume medio dei loro affari, consolidando le relazioni con i propri clienti, ha aggiunto Korthöber.

5R su misura per il mercato italiano

JohnDeere_DSC08052Il recente lancio dei trattori della Serie 6M, il rilancio della Serie 5R, l’aggiornamento dei trattori utilitari e dei prodotti per le applicazioni zootecniche riflettono l’impegno di John Deere al servizio delle aziende agricole di ogni dimensione. «In questo quadro, continueremo a mantenere il nostro focus sull’agricoltura su larga scala e il business dei contoterzisti», ha dichiarato Korthöber. Per quanto riguarda la Serie 5R, è stata progettata appositamente per mercati come quello italiano: si tratta, infatti, di trattori agricoli compatti studiati per le aziende e gli allevamenti di dimensioni medio-piccole. I nuovi 5090R da 90 cv, 5100R da 100 cv, 5115R da 115 cv e 5125R da 125 cv sono dotati di motori a 4 cilindri solo diesel Pwx John Deere da 4,5 litri, conformi allo Stage IIIB/iT4, che grazie al Transport Power Management (Tpm) forniscono 10 cv in più per le applicazioni di trasporto. A proposito di mercato italiano, John Deere ha anche rinnovato la gamma degli specializzati che adesso si compone di 4 serie, tutte equipaggiate con motore da 3,4 litri di cilindrata: 5GL, 5GN, 5GF (queste tre serie sono composte da tre modelli da 75, 90 e 100 cv) e 5GV (due modelli da 75 e 90 cv). La novità più eclatante è la collocazione del filtro Doc/Dpf fuori dal cofano per il rispetto della normativa Stage IIIB.

Investire sulla connettività ad architettura aperta e l’integrazione di soluzioni intelligenti negli strumenti per l’agricoltura professionale rimane il fattore chiave delle soluzioni FarmSight John Deere. Dal 2002, John Deere ha registrato oltre 300.000 attivazioni della soluzione AutoTrac, disponibile in 94 mercati distribuiti in tutto il mondo. «Tra il 2009 e il 2015 il numero di attivazioni AutoTrac è cresciuto di circa il 190%. Un dato che riflette la rapida crescita della domanda di strumenti in grado di migliorare l’utilizzo delle macchine, ottimizzare l’organizzazione della logistica e fornire supporto alle decisioni», ha concluso Korthöber.

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