Circolazione festiva, il calendario 2016

Pubblicato il decreto con le nuove direttive e le limitazioni per i mezzi pesanti

A poche ore dalla sua entrata in vigore (31 dicembre) è stato pubblicato il decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del 22 dicembre 2015, contenente le nuove direttive e il calendario delle limitazioni alla circolazione festiva dei mezzi pesanti per l’anno 2016.

Fatta salva la forma, si potrebbe obiettare che per chi avesse dovuto mettersi in viaggio con un mezzo pesante, i divieti sono arrivati un po’ tardi; se aggiungiamo che non tutte le organizzazioni di categoria interessate ai divieti erano state invitate alla riunione preparatoria, come invece era avvenuto negli anni passati, ci potrebbe stare anche qualche critica.

In verità dobbiamo però ammettere che il Ministero ha lavorato bene, riducendo i giorni di divieto rispetto all’anno passato, e soprattutto accorciando gli orari di divieto, che nelle domeniche dei mesi più “tranquilli” parte dalle 9 del mattino anziché dalle 8. Il calendario, è bene dirlo, deriva da un difficile compromesso fra opposte esigenze: da una parte le imprese interessate, che sognano nel loro intimo che i divieti sparissero del tutto, o quasi; dall’altra le associazioni dei consumatori, gli organi di polizia stradale e talvolta la stessa magistratura, che vogliono garantire la massima libertà al traffico turistico.

Posto che l’Italia è una meta turistica per eccellenza, oltre che un importante corridoio stradale fra Nord e Sud e fra Est e Ovest, dobbiamo riflettere sul fatto che il traffico privato è in mano ad autisti poco esperti – alcuni usano l’auto solo per andare in vacanza – e senza obblighi di rispetto dei tempi di guida e di riposo.

È quindi logico che chi guida per professione porti un poco di pazienza in più, senza contare che farsi sei ore di coda in un viaggio comporta poi le inevitabili soste per riposi, a fronte di una percorrenza effettiva modesta, che certamente non paga il viaggio.

Nessuna novità per le macchine agricole

A chi usa macchine agricole tutto questo interessa relativamente: non a caso tutte le macchine agricole, piccole, grandi ed eccezionali possono circolare liberamente, in qualunque giorno e a qualunque ora, sulle strade che non fanno parte della rete viaria di “interesse nazionale”. Aggiungiamo poi che la rete stradale nazionale (di competenza dell’Anas) non è tutta percorribile dai mezzi agricoli: alcune tangenziali e superstrade sono vietate ai veicoli lenti, col risultato che i divieti – e le relative deroghe – interessano un numero limitato di macchine. Non è un caso quindi che il decreto per il 2016 ricalchi esattamente quello degli anni passati, almeno per quanto riguarda le macchine agricole.

Per chi deve comunque circolare sulle strade di interesse nazionale, è possibile richiedere una deroga alla prefettura dove ha sede l’azienda, specificando le strade o l’ambito territoriale sui quali si deve per forza transitare. La richiesta di autorizzazione a circolare sulle strade di interesse nazionale deve essere inoltrata, almeno 10 giorni prima della data in cui si chiede di poter circolare, alla Prefettura della provincia interessata, la quale rilascia il permesso di circolazione.

Sull’autorizzazione devono essere indicati:

• la durata del permesso, corrispondente alla campagna di produzione agricola, che in casi particolari può essere estesa all’intero anno solare;

• le targhe dei veicoli singoli, o che costituiscono complessi di veicoli, con l’indicazione delle attrezzature di tipo portato o semi portato, autorizzati a circolare;

• l’area territoriale ove è consentita la circolazione, specificando le eventuali strade sulle quali permanga il divieto.

L’indicazione delle attrezzature è stata più volte contestata da Unima, per un semplice motivo: gli attrezzi portati o semi portati non sono veicoli, ma parte integrante della trattrice a cui sono collegati; proprio per questo non è più obbligatorio (dal 2 giugno 2013) indicarle separatamente sull’eventuale richiesta di permesso per veicolo eccezionale.

Alcune Prefetture chiedono, per le macchine agricole eccezionali, la copia dell’autorizzazione rilasciata dall’Anas, anche questo non è scritto nel decreto; è inoltre possibile richiedere, con una sola domanda alla Prefettura, più di una autorizzazione.

Visualizza il Calendario dei divieti di circolazione 2016

 

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome