Il gruppo SDF continua a correre

Fatturato 2015 a quota 1,39 miliardi di euro (+15%)

«Siamo decisamente soddisfatti di come abbiamo chiuso il 2015: in un anno complesso per la meccanizzazione agricola mondiale cresciamo in tutte le aree in cui operiamo».

L’acchito di Lodovico Bussolati, amministratore delegato del gruppo Sdf (Same Deutz-Fahr), condensa i risultati di un bilancio positivo: il fatturato è passato dagli 1,21 miliardi di euro del 2014 agli 1,39 del 2015 con una crescita del 15%, l’Ebitda (indicativamente il margine operativo lordo) è stato del 9% (125 milioni di euro), ma soprattutto il risultato netto è aumentato del 23% passando da 41 a 50 milioni di euro.

«Stiamo raccogliendo - sottolinea Bussolati - i primi frutti del piano strategico 2010-2020 che aveva due grandi linee di sviluppo: internazionalizzazione, con un occhio particolare a Cina e Turchia dove ci siamo dotati di strutture produttive e commerciali, e completamento della gamma prodotto, guardando con attenzione alle alte e altissime potenze, dai 200-250 Cv in su».

«Analizzando ai numeri (vedi figura, ndr) vanno senz’altro rimarcati gli aumenti di fatturato registrati in Turchia (34 milioni di euro nel 2013, 95 milioni nel 2015) e Cina (26 milioni nel 2013, 160 consolidati nel 2015), ma ciò che ci soddisfa maggiormente - continua Bussolati - è la performance ottenuta nel nostro mercato principale, l’Europa (a 28 Stati membri)dove, in un mercato calante, abbiamo portato il fatturato a 936 milioni di euro (+3% sul 2014) e aumentato la quota di mercato di quasi un punto percentuale, arrivando all’11,4%».

Bussolati rimane positivo sulle prospettive del settore meccanizzazione: «A livello macroeconomico i fondamentali non sono mutati e pensiamo che il comparto mondiale possa crescere. Certo è difficile dire quando. Per quanto riguarda il gruppo Sdf vedo un 2016 in linea con il 2015, forse migliore di qualche punto percentuale. Speriamo di superare l’asticella degli 1,4 miliardi di fatturato».

L’amministratore delegato va a ruota libera su novità di prodotto, investimenti, stabilimenti e strategie.

«Entro la fine del 2017 la gamma frutteto, uno dei nostri fiori all’occhiello, sarà completamente rinnovata.

E già l’Eima di quest’anno registrerà novità importanti.

Il prossimo anno vedrà poi il debutto della nostra futura ammiraglia fra i trattori, la serie 11 Deutz con potenze fino a 440 Cv».

«Nel nuovo stabilimento tedesco di Lauingen (90 milioni di investimenti previsti, ndr) i lavori sono in fase avanzata tanto che - rimarca Bussolati - dopo i primi test di quest’estate, pensiamo di entrare in produzione già da gennaio 2017. Anche a Treviglio stiamo lavorando per completare due nuove linee produttive entro agosto 2017».

Con queste operazioni in essere gli investimenti del gruppo Sdf hanno raggiunto nel 2015 il livello record di 103 milioni di euro, 33 dei quali destinati allo sviluppo di nuovi prodotti. A questi si aggiungono 43 milioni di euro per l’acquisizione della maggioranza della joint venture in Cina.

L’ultimo passaggio di Bussolati è dedicato al comparto degli isodiametrici, che il gruppo Sdf attualmente non produce: «Sugli isodiametrici siamo in una fase di attesa, poichè vogliamo capire come verranno sviluppate queste macchine quando dovranno rispettare le prossime fasi della Normativa emissioni.

Ciò non significa che non ci interessino. Siamo comunque convinti che, per essere davvero competitivi in un segmento, le macchine occorre costruirsele. Fare accordi con altre realtà non sempre è positivo».

Visualizza Fatturato SDF per area geografica (milioni di euro)

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